un ritratto iperbolico delle solitudini e incomprensioni di una famiglia, dei silenzi che sostituiscono la parola, si appropiano della tavola, del telefono, degli amori. Una storia narrata da un medico di provincia, il cui mestiere è quello di ascoltare, storie che non riescono ad essere raccontate ad altri, e che lui non può sperare di invertire, di curare, facendosi moderno sciamano di un paese tagliato in due dalla statale. Si limita a registrarle nella sua testa. Stanco di questo, lascerà il tranquillo paese di provincia per ritrovare il senso del suo mestiere in Africa (da CassiopeaTeatro)
Recensione di Cadavrexquis

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