ASSISTENTI SOCIALI: pregiudizio nei confronti della professione

Buongiorno Prof. Ferrario,

sono … , studentessa al terzo anno di Servizio Sociale ed ho frequentato il  …. .
Le scrivo in merito ad una mia ricerca bibliografica che stò facendo per la stesura del mio elaborato di tesi finale.
L’argomento della mia ricerca riguarda l’identità professionale con una specifica attenzione al pregiudizio sulla figura dell’assistente sociale, in particolare come si sia contribuito a crearlo dall’interno della professione.
A tal proposito volevo semplicemente chiederle se lei si è mai interessato a questa tematica e se è a conoscenza di possibili riferimenti bibliografici sull’argomento o che comunque possano aiutarmi ad analizzare questa tematica.
Resto in attesa di una sua risposta e le auguro un buon fine settimana!
Grazie infinite.
Cordiali Saluti.
RISPOSTA
buongiorno a lei

mi scusi per il ritardo con cui rispondo
non mi sono mai occupato in modo specifico sul tema del  pregiudizio sulla figura dell’assistente sociale, ma lo trovo di GRANDE INTERESSE
e quindi fà molto bene a sceglierlo come oggetto della sua indagine
le consiglio di recuperare il libro e gli articolo su natalia ginzburg, che sul caso di una bambita in affidamento (vera cruz mi pare si chiamasse) scrisse un libro intriso di pregiudizi nel confronti proprio delle assistenti sociali
è interessante proprio perchè la ginzburg era una grande scrittrice e, in questo caso, non elaborò culturalamnte il tema ma veicolò tutti i più triti luoghi comuni del familismo amorale, così diffuso nella cultura degli italiani
il libro della natalia ginzburg è questo:

negli anni ’80 scrissi anche un articolo di un quotidiano su questo pregiudizio della ginzburg. ma è molto datato. è un articoletto “giovanile” pubblicato su un giornale locale:  Ferrario PaoloLa bambina contesa: il caso Serena Cruz“, in La Gazzetta di Como 22 Aprile 1989 
devo verificare nei miei vecchi ritagli se lo ritrovo

e lo scannerizzo volentieri

tuttavia vale la pene di includere questo libro nella sua indagine

in generale la letteratura sul pregiudizio è sterminata: non avrà difficoltà a reperire le fonti. le consiglio anche di inseguire la parola chiave “rappresentazioni” (sociali, psicologiche, culturali), intese come filtri ideologici che si sovrappongono alla analisi di realtà
infine sul suo teme le consiglio di studiare a fondo ed elaborare nela sua tesi il paradigma dell’antropologo  carlo tullio altan di cui parlo nei miei corsi istituzionali:
sono certo che se ci lavora bene varrà fuori un’ottima tesi
cordiali saluti
e buon lavoro
PFerrario

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