La Legge n. 92 del 28 giugno 2012, nota come “riforma Fornero”, ha riformato il sistema degli ammortizzatori sociali in Italia con l’obiettivo dichiarato di renderlo più “efficiente, coerente ed equo”, in una prospettiva di progressiva universalizzazione e di rafforzamento dell’occupabilità.[camera][altalex][mondadorieducation]
Contesto e finalità della riforma
La riforma Fornero si inserisce in un più ampio intervento sul mercato del lavoro che tocca: tipologie contrattuali, disciplina dei licenziamenti, politiche attive, lavoro femminile e degli anziani. Sul versante degli ammortizzatori, l’intento non è solo proteggere il reddito in caso di disoccupazione, ma usare queste prestazioni come strumento di politica occupazionale “transizionale”, cioè funzionale a sostenere la riqualificazione e il reinserimento lavorativo.[camera][altalex][giurisprudenza.unimc]
Le principali novità sugli ammortizzatori sociali
La riforma non abolisce gli strumenti esistenti, ma li riordina e introduce nuove prestazioni, con un’articolazione per lo più attuata in regime transitorio.[mondadorieducation][lavorodirittieuropa]
- ASpI (Assicurazione sociale per l’impiego): è la nuova prestazione principale, destinata ai lavoratori subordinati che perdono involontariamente il posto. Entra in vigore dal 1° gennaio 2013, con un percorso graduale che si completa solo nel 2017.[mondadorieducation][altalex]
- Mini-ASpI: versione “alleggerita” dell’ASpI, rivolta a chi ha maturato requisiti contributivi più bassi, con importi e durate ridotte.[altalex]
- Razionalizzazione e monitoraggio: la legge prevede banche dati anonime per monitorare età, genere, durata delle prestazioni, periodi lavorativi, stati di disoccupazione e politiche attive ricevute, al fine di valutare l’impatto delle misure.[altalex]
L’obiettivo esplicito è rendere il sistema più universale (estendendo la tutela oltre i tradizionali “protetti”) e più coerente con le politiche attive del lavoro, anche se nella pratica la riforma è stata criticata per aver operato in un contesto di forte restrizione della spesa e di carenza di servizi per l’impiego adeguati.[altalex][lavorodirittieuropa][unife]
Criticità e sviluppi successivi
A distanza di anni, il fronte degli ammortizzatori sociali è rimasto un “cantiere aperto”: la riforma Fornero ha avviato un processo che il Jobs Act e successivi interventi hanno poi portato a compimento, ad esempio con l’introduzione della NASpI (Nuova ASpI) nel 2015, che sostituisce ASpI e Mini-ASpI.[lavorodirittieuropa][altalex][lavorodirittieuropa]
Una critica ricorrente è che la “stretta” contemporanea su pensioni e ammortizzatori abbia colpito duramente la fascia 50–60 anni, esposta alla crisi occupazionale, senza un’adeguata rete di politiche attive e servizi di ricollocamento.[unife]
Riferimenti normativi e fonti
- Legge 28 giugno 2012, n. 92 – “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” (riforma Fornero), in particolare l’art. 2 dedicato agli ammortizzatori sociali.[altalex][unife]
- Documentazione parlamentare e commentari: Camera dei Deputati (tema “DDL di riforma del mercato del lavoro”), materiali didattici universitari, articoli su riviste specializzate (es. “Lavoro e diritti in Europa”).[camera][giurisprudenza.unimc][lavorodirittieuropa][lavorodirittieuropa]
- Voci di sintesi: Treccani (Ammortizzatori sociali nel mercato del lavoro), Altalex (schede sulla riforma Fornero e sulla NASpI).[altalex][treccani][it.wikipedia]
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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