
INTIME ERRANZE su L’AVVENIRE
Recensione di Alberto Figliolia
Figliolia mette in evidenza l’importanza di un libro che si occupa, con autorevole competenza e nel contempo con particolare “piacevolezza”, di un problema di così grande portata come il morbo di Alzheimer e le sue ripercussioni, oltre che ovviamente sul malato, sui familiari che gli stanno accanto. “Alzheimer, un nome che fa paura. Un’esperienza che può gettare nell’oblio chi ne soffre e nella disperazione i familiari. Un’emergenza sanitaria e umana… Ma anche un’occasione così dolorosa e, all’apparenza reciprocamente annichilente può, anzi deve, essere affrontata: per farlo vi sono strumenti innovativi e originali metodiche. Come la scrittura autobiografica”.
Fulcro di Intime Erranze è appunto l’approccio alla malattia basato sulla scrittura autobiografica. Una simile metodica non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro. Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo di reciproco aiuto, il cui sviluppo è da vent’anni promosso e sostenuto dall’associazione di volontariato Donatori del Tempo, vero tutore di resilienza nella comunità locale.
Per la recensione integrale di Alberto Figliolia su L’Avvenire clicca qui.
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