MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA, a cura di M. Cheli, Psicologa, responsabile del Centro Specialistico Provinciale contro i Maltrattamenti all’Infanzia “Il Faro”, Dipartimento di Cure Primarie, Azienda USL di Bologna. C. Ricciutello, Neuropsichiatra infantile, direttore Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Azienda USL di Imola. M. Valdiserra, Consulente giuridico, già direttore amministrativo Distretto Città di Bologna, Azienda USL di Bologna, Maggioli editore, 2012

Come integrare
le esigenze protettive
con gli obblighi di legge
MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA
I modelli di intervento
per i Servizi Sociali
e Sanitari
MALTRATTAMENTO
ALL’INFANZIA
Frutto del lavoro di un’equipe multidisciplinare (clinica, sociale, educativa e giuridica),questo volume fornisce, con linguaggio accessibile, un quadro di riferimento completo per gli Operatori impegnati negli interventi di protezione, tutela e cura dei minori vittime di maltrattamento.

Il filo conduttore è rappresentato dall’illustrazione di casi, dall’analisi delle problematiche emerse e dalle risposte offerte. Mantenere il focus sulle persone, pazienti e operatori, aiuta a sostenere l’appropriatezza degli interventi e a contenere il rischio che assumano prevalenza le esigenze dei diversi soggetti istituzionali coinvolti.

A partire da una riflessione sui vincoli e sulle risorse dell’intervento sociale, il volume analizza l’intervento, illustra le procedure sanitarie per la visita del bambino vittima di abuso sessuale e di violenza fisica, esamina gli esiti traumatici del maltrattamento sul soggetto e sul funzionamento familiare, approfondisce i principali aspetti giuridici attraverso focus monotematici.

Rivolto ad assistenti sociali, psicologi, psichiatri, pediatri, assistenti sanitari, educatori professionali, il testo è così precisamente organizzato:

Parte
prima
LAVORARE IN TEAM
Sostenere l’intervento sociale
Tra criticità e risorse: il caso di Roberta.
– Analisi degli aspetti critici.
– Un nuovo capitolo della storia: l’équipe multidisciplinare sul caso.
– Gli agenti a sostegno dell’intervento del Servizio Sociale.
– La fine della storia e gli ultimi tasselli del modello.
Integrare gli interventi: limiti culturali e “nodi” strutturali di una complessa realta’ operativa
Una storia infinita con i Servizi: il caso di Giovanni.
– Analisi degli aspetti critici.
Dal vissuto di espropriazione al consenso: il caso di Carlos.
La consulenza multidisciplinare
L’importanza di riconoscere e segnalare tempestivamente il maltrattamento: il caso di Alexia.
– Analisi degli aspetti critici.
– I vantaggi della consulenza.
– Culture organizzative, sviluppo dell’apprendimento e sostegno professionale.
– La consulenza riflessiva.
Raccogliere e significare i frammenti del disagio: il caso di Silvia.
Analisi degli aspetti critici.
Un bambino troppo piccolo coinvolto in un sistema troppo grande: il caso di Dario.

– La consulenza multidisciplinare nella protezione dell’infanzia.

Parte
seconda
DIAGNOSI E CURA MEDICA
Il contributo del personale sanitario nel modello integrato
Tra ospedale e territorio: criticità e suggerimenti per un percorso integrato
– L’abuso sessuale
Quando l’ansia del “fare in fretta” è nemica del “fare bene”: il caso di Maria.
Durante la visita, il racconto.
L’esame obiettivo.
La tempestività dell’azione protettiva: il caso di Sara.
L’emergenza sanitaria.
Il disagio.
Il dubbio.
Il ricovero.
Attivazione dell’art. 403 c.c.
La dimissione.
Il “ragionevole” dubbio e l’importanza di saperlo gestire con competenza: il caso di Anna.
L’esame obiettivo.
La valutazione multidisciplinare.
– Il maltrattamento fisico
Un bambino di troppo: il caso di Alex.
Quando la prevenzione potrebbe cominciare dalla gravidanza: la storia di Simone e della sua mamma.

La specificità dei segni fisici: considerazioni sui casi di Alex e Simone.

Parte
terza
IL MALTRATTAMENTO COME TRAUMA COMPLESSO DELLO SVILUPPO: UNA NUOVA PROSPETTIVA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA 
Il ruolo dell’ambiente nella genesi del trauma psicologico
Interventi diagnostici 
– La clinica del funzionamento post-traumatico
Le difese.
L’iper-eccitabilità.
Un mondo interno caotico: Sara, sei anni.
L’evitamento.
Il rifiuto di ricevere nutrimento: Lorenzo, cinque mesi.
L’iper-adattamento.
Un attaccamento indifferenziato: Anna, quattro anni.
L’alienazione del Sè: Francesco, sei anni.
Dissociazione.
La sessualizzazione traumatica: Sara, sei anni.
Un’immagine di sè dissociata: Donato, quattordici anni.
Uno, nessuno, centomila: Giuseppe, quindici anni.
– Prognosi ed evoluzione del Disturbo Post-Traumatico Complesso
Strumenti e metodi della diagnosi.
la flessibilità del setting.
L’elaborazione del contro-transfert.
– Strumenti.
Interventi terapeutici
– Le sfide nel trattamento.
– Buone prassi per il trattamento.
– Da un modello centrato sul bambino a uno orientato al mondo del bambino.
– Sostenere le relazioni familiari nei casi di Disturbo Traumatico Complesso
La resilience familiare.
Il funzionamento familiare traumatico.
– L’intervento sistemico.

Parte
quarta
PERCORSI GIURIDICI DI TUTELA PER I MINORI VITTIME DI MALTRATTAMENTO: BUONE PRASSI DI COLLABORAZIONE
Le azioni sinergiche tra i soggetti istituzionali coinvolti nella protezione e nella tutela dell’infanzia
La segnalazione qualificata
L’importanza di riconoscere e segnalare tempestivamente il maltrattamento: il caso di Alexia.
E’ proprio vero che l’assistente sociale “ruba i bambini”?: il caso di Alessandro.
La realtà non è sempre quella che appare: il caso di Martina.
– Non appropriatezza e ritardo nella segnalazione
La visita medica.
Focus monotematici.
Sulla possibilità di scoprire il corpo del minore per verificare i segni del maltrattamento.
Sulla possibilità di disporre una visita pediatrica a Scuola senza preavvisare il genitore o inviarlo al Pronto Soccorso.

– Verso una segnalazione qualificata.
Focus monotematici.
Sul ruolo dei Servizi Sociali.
Sull’invio della segnalazione.
Tempestività della segnalazione/denuncia/referto.
La responsabilità degli operatori.
Focus monotematici.
Sul provvedimento ex art. 403 c.c.

– E dopo la segnalazione?

M. Cheli, Psicologa, responsabile del Centro Specialistico Provinciale contro i Maltrattamenti all’Infanzia “Il Faro”, Dipartimento di Cure Primarie, Azienda USL di Bologna.
C. Ricciutello, Neuropsichiatra infantile, direttore Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Azienda USL di Imola.
M. Valdiserra, Consulente giuridico, già direttore amministrativo Distretto Città di Bologna, Azienda USL di Bologna.

 

da MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA.

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