Troppi grillini tra i piddini, di Stefano Ceccanti, L’Espresso 2 maggio 2013

Stefano Ceccanti, costituzionalista ed ex senatore Pd, il partito è davvero in balia di Twitter? 

«Il problema di fondo sta nelle cosiddette parlamentarie, indette in quel modo strampalato tra Natale e Capodanno. Quando indici una consultazione così sconclusionata, con pochissimi giorni per la campagna elettorale e in quel periodo dell’anno, fai sì che i candidati corrano soprattutto sui social network. E rincorrano l’elettorato iper-ideologizzato, l’unico che va a votare a quelle condizioni».

Di chi è la responsabilità? 

«Di Bersani. Visto che aveva vinto le primarie sull’elettorato di appartenenza, mentre Renzi su quello di opinione, pensava di livellare i gruppi parlamentari rendendoli fedeli a se stesso». 

E invece? 

«Invece i singoli parlamentari, i giovani soprattutto, sono diventati dipendenti ciascuno da poche decine di follower più radicali. Ma sono quelli che hanno dato loro i voti per le primarie, e non sono rappresentativi dell’insieme dell’elettorato del Pd. Insomma, sono molto più simili all’elettorato più radical di Grillo». 

Risultato? 

«Una gigantesca operazione da apprendista stregone: Bersani ha inventato un sistema che poi ha reso ingestibili i gruppi, persino da lui». 

Una parte dei deputati del Pd è più grillina che piddina? 

«Esattamente, perché selezionati con quel metodo sconclusionato che potenzia a mille l’elettorato iper-militante». 

Che percentuale è dei deputati? 

«Secondo me almeno il 15-20, cioè 50 deputati. Quelli che perfino nello scrutinio su Prodi hanno votato Rodotà».

QUINDI CHE FARE PER LE PROSSIME DECISIONI? 

«Per fortuna la fiducia è a scrutinio palese. E se non ti allinei sul voto di fiducia al governo te ne devi andare». 

E su altre questioni? 

«Il problema sono le votazioni a scrutinio segreto, quello è vero». 

Che si fa? Linee guida per i social media? 

«No, e nessuna sanzione. Bisogna cambiare la legge elettorale con i collegi uninominali. Questo garantisce – con un preavviso normale e in un periodo normale – di fare parlamentarie normali».

da Troppi grillini tra i piddini. – Google Gruppi.

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