Lo scorso 16 ottobre, presso l’ Opera Don Guanella di Como, organizzato dall’ Ufficio di Coordinamento del Piano di Zona di Como, con il patrocinio dell’ Amministrazione Comunale di Como e in collaborazione con Auser Provinciale, Cooperativa Sociale Progetto Sociale di Cantù e Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà di Como si è svolto un convegno su “La fragilità dell’anziano e della rete familiare nella demenza: aspetti clinici, interventi e risposte ai bisogni”.
Come spesso succede il Convegno è nato da un lavoro preparatorio che si era posto come obiettivo la presentazione del bel libro della Dott.ssa Luciana Quaia “Intime erranze. Il familiare curante, l’ Alzheimer, la resilienza autobiografica” edito nel 2012 da Nodo Libri e per celebrare in modo adeguato, anche a Como, la XX Giornata Mondiale dell’ Alzheimer.
La concretizzazione del programma del Convegno è stato frutto di un confronto coordinato dal Direttore del Piano di Zona di Como e di una “funzionalità della rete” fra il Terzo Settore e le Istituzioni pubbliche. Ne è emerso una iniziativa di grande qualità dei relatori che nelle oltre quattro ore della mattinata si sono succeduti con i propri interventi e di grande partecipazione con oltre 140 presenze e con il il coinvolgimento di una classe di una Scuola Media Superiore.
Il convegno è stato preparato e si è sviluppato lungo direttrici che alla fine hanno mostrato una loro precisa organità sia nell’analisi che nelle proposte di intervento.
Sono emerse grandi conferme e forti proposte innovative.
La prima riguarda la velocità impressionante dei mutamenti demografici che si esprimono su tre versanti: quello dell’aumento generale della popolazione anziana, quello dell’aumento degli ultraottantenni con le relative implicazioni patologiche sulle quali il convegno si è incentrato e , infine, quello dell’aumento della speranza di vita.
Ne deriva, di conseguenza, che questi mutamenti non sono “indipendenti” e separabili dal resto della società e della popolazione non ancora anziana.
Tutto ciò ha delineato l’urgenza di una risposta ai bisogni crescenti attraverso una forte integrazione fra sanitario e sociale e fra pubblico e privato sociale.
Infatti il convegno si è sviluppato lungo due direttrici fondamentali:
da una parte l’inscindibilità fra la risposta sanitaria (cura) e quella sociale attraverso una precisa presa in carico del soggetto e dei suoi bisogni, appunto sanitari e sociali, e dall’altra, non sono altrettanto separabili il sostegno all’anziano sempre più fragile e portatore di patologie gravi e quello alla famiglia che se ne fa carico.
Il convegno quindi ci consegna la necessità di superare un welfare eccessivamente frammentato e che spesso non è capace di comunicare al proprio interno assieme all’urgenza di una guida e di un sostegno alle famiglie da assumere anche attraverso un aumento di potere dell’utenza.
Come sempre, anche in questa occasione e alla fine di una giornata cosi intensa di contenuti, di spunti e di sollecitazioni il quesito da porsi è come dare continuità progettuale e come sperimentare nel concreto le possibili risposte ai bisogni delle famiglie e delle persone fragili, come irrobustire una rete che sia sempre meglio in grado di esprimere risposte sanitarie attraverso la cura e risposte sociali attraverso una presa in carico efficiente.
Gianfranco Garganigo
Presidente Auser Provinciale Como
p.s. le relazioni saranno disponibili richiedendole all’Ufficio di Piano di Como – mail “pianodizona@comune.como.it
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16 OTTOBRE: ”La fragilità dell’anziano”
Convegno al Don Guanella
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