Penn Mark, Micro Trend. I piccoli fenomeni che cambieranno il mondo, Sperling & Kupkler, 2008, p. 354

Il giorno in cui ho sviluppato in aula il concetto del paradigma Bisogni/Domanda/Offerta, sono passato per la libreria Cortina e sono stato attratto da questo libro:

Mark J. Penn e E. Kinny Zalesne, Micro Trend: i piccoli fenomeni che cambieranno il mondo (2007), Sperling & Kupfer, 2008
Ebbene i contenuti di questo testo utilizzano, senza esplicitarlo, il modello BDO – Bisogni/Domanda/Offerta

Basta scorrere l’indice:

  • Amore, sesso e sentimenti (single, matrimoni, lavoro e relazioni affettive …)
  • Lavoro (pensionati lavoratori, pendolari, lavoratori casalinghi, donne in carriera; imprenditori vietnamiti …)
  • Salute e benessere (insonnia, mania dell’abbronzatura, mancini alla riscossa, medici fai da te, sordastri …)
  • Alimentazione (vegetarianesimo, obesità, anoressie, dipendenze, astemi
  • Vita familiare (neo papà stagionati, zoo maniaci, genitori permissivi, gay ritardatari, figli premurosi, insieme ma separati .)
  • Adolescenze (ragazzi in difficoltà, il ritorno all’uncinetto, giovani imprenditori, aspirazioni lavorative; bamboccioni; figli unici)
  • Stili di vita (capacità di concentrazione, atteggiamenti di trascuratezza, trans gender; neoferventi; artisti cinesi; russi indecisi; donne indiane
  • Denaro (babysitting o tate con la laurea; ricchi timidi; bancarottieri; operatori del cosiddetto settore “no profit”; acquirenti di case)
  • Moda e abbigliamento (tatuati; trasandati, amanti del bisturi e chirurgia estetica)
  • Tecnologie ( “geek” socievoli, ossia tecnici assertivi; neoluddisti; tech – ladies, ossia donne tecnologiche; donne al volante di suv; maniaci dei numeri)
  • Tempo libero (consumatori di porno; videogiocatori; neoclassici;
  • Politica (élites e programmi elettorali, gli indecisi, terroristi colti)

Il principale apprendimento di questo libro è che sono i piccoli cambiamenti a produrre i grandi cambiamenti.

Sostiene Mark Penn:

Ritengo di appartenere a un’illustre tradizione di individua-tendenze come Alvin Toffler, autore di Lo choc del futuro, e John Naisbitt, autore di Megatrends: le dieci nuove tendenze che trasforme­ranno la nostra vita, due tra i primi pensatori dell’era moderna a os­servare il vasto panorama dei comportamenti umani nel tentativo di mettere ordine nei dati, e di trarne delle indicazioni pratiche. Essi hanno capito che l’era dell’informazione avrebbe cambiato tutto, e avevano ragione.

E una cosa che certamente è cambiata è il modo stesso di analiz­zare le tendenze. Come leggerete a più riprese nel corso del volume, non è più possibile capire il mondo unicamente in termini di mega­trend, o di esperienze universalmente condivise. Nella società fram­mentata di oggi, chi vuole agire con successo deve individuare e ca­pire i gruppi identitari in rapida crescita e velocissimo e frenetico spostamento in mille direzioni diverse. Cioè i microtrend.

Qualcosa di molto diverso, peraltro, da quello che fa la maggior parte delle persone che «individuano una tendenza», già questa di per sé una tendenza. Ultimamente, è emersa una sorta di industria «fai da te» di esperti di marketing e sociologi pronti a svelare le «dieci o quindici cose da sapere per i prossimi dieci o quindici anni», definendo e adattando il mondo che li circonda e le trasformazioni sociali e culturali in atto nella società con nomi sempre più accatti­vanti (e astuti) per i loro clienti. Certo, in questo libro anch’io uso qualche etichetta decisamente appiccicosa, ma una tendenza non è semplicemente uno «sviluppo», come per esempio l’uso sempre me­no frequente del denaro contante. Non è semplicemente una «tra­sformazione» nella modalità secondo cui le persone si comportano, come per esempio una percentuale sempre maggiore di donne che assumono il nome del marito laddove possono scegliere. O una «pre­ferenza» in evoluzione per un prodotto o un’attività, come l’uso sempre maggiore dei navigatori GPS.

Un microtrend è un gruppo fortemente identitario con desideri e necessità non soddisfatti da imprese, analisti di mercato, legislatori e altri soggetti che aspirano a influenzare i comportamenti sociali.

Nel libro analizziamo 59 gruppi che, con le loro decisioni di tut­ti i giorni, stanno cambiando la faccia degli Stati Uniti e del mon­do. Alcuni di questi gruppi sono più numerosi di altri ma ciò che li accomuna è che sono relativamente invisibili …

Pag XXIII-XXIV

tratto da un Dispensa didattica del 2009

Vedi anche:

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