quattro obiettivi di cambiamento.
- Primo: la riduzione del numero dei parlamentari, priorità largamente condivisa in questo Parlamento.
- Secondo: l’abolizione delle Province dalla Costituzione. Il disegno di legge in materia è stato depositato da tempo dal governo. Si aspettava l’approvazione definitiva del DDL che istituiva procedure ad hoc per le riforme costituzionali. A questo punto è bene procedere subito.
- Terzo: la fine del bicameralismo perfetto con un’unica Camera che dia la fiducia e faccia le leggi e l’altra, che esprima più compiutamente il disegno di raccordo con le autonomie già presente nella Carta.
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Quarto: una riforma del Titolo V della Costituzione che metta ordine nel rapporto tra centro e poteri decentrati, migliori il ruolo della specialità e chiarisca le responsabilità di ciascun livello di governo, limitando al massimo quelle concorrenti, in favore della competenza esclusiva dello Stato o delle Regioni”.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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