Libera Universita Autobiografia – Scuola di Econarrazione

SCUOLA DI ECONARRAZIONE
PERCORSO DI BASE

Per la formazione di Consulenti in ecologia narrativa
Primavera- Estate- Autunno- Inverno
2014
Direzione scientifica di Duccio Demetrio
Coordinatore culturale Renato Li Vigni

Impianto formativo
Scheda di iscrizione

Il consulente in ecologia narrativa è una figura in grado di offrire alle scuole, alle attività per la diffusione della cultura ecologica, ai centri giovanili, ai servizi socio-sanitari e di cura, alle biblioteche e ad ogni altro ambito che si occupi di educazione ambientale – nonché di tutela dei patrimoni paesaggistici – idee, progetti, interventi per la diffusione della cultura ecologica. Mediante i metodi della narrazione, della scrittura di sé, della divulgazione naturalistica, della salvaguardia delle memorie del lavoro contadino. La scuola offrirà ai consulenti, al termine del corso e dopo una valutazione delle competenze apprese rispetto all’ auto-narrazione, alla conoscenza delle pratiche di base di preparazione biodinamica dei terreni, di semina, di raccolta, di trasformazione dei prodotti, conoscenze botaniche, almeno tre percorsi avanzati nei seguenti ambiti:

  • Orto e garden therapy: rivolto ad operatori della salute
  • Filosofia della natura: rivolto ad insegnanti della scuole superiori e a operatori culturali
  • Animazione eco-narrativa: rivolto ad educatori, genitori, animatori, pedagogisti


La Scuola si prefigge
 
di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche, alle esperienze, ai valori nei quali la proposta culturale dell’Ecologia narrativa si riconosce. Questi spaziano dai temi concernenti il rapporto con la terra in riferimento alle manifestazioni del pensiero (mitico, religioso, filosofico, scientifico), alle attenzioni per come le donne e gli uomini l’ abbiano raccontata e raccontino. Con le parole, i gesti, le opere, il corpo, le immagini, le arti, la letteratura anche autobiografica e poetica; e, inoltre, attraverso le tecniche e le tecnologie che, pur trasformandola, non l’abbiano offesa e deturpata: ricorrendo a modalità di coltivazione e uso del territorio rispettose della natura. In ogni racconto individuale o collettivo, in ogni memoria personale, il legame con la terra, nelle sue più diverse manifestazioni, si esprime e scandisce rispetto alle diverse stagioni dell’esistenza. Al lavoro, al tempo del riposo, della contemplazione, della ricerca della bellezza, del silenzio, di un diverso modo di condividere quanto la terra ci insegna, dona e offre. Tali incontri e momenti costituiscono una fonte inesauribile per la narrazione diaristica, autobiografica, filosofica e poetica.
La coscienza e l’educazione ecologica dovrebbero pertanto sempre prendere le mosse dal racconto e dalla scrittura di sé: dedicandosi alla ricostruzione di come ciascuno di noi, dall’infanzia al presente, si sia rapportato e si rapporti ai momenti nei quali più intenso, più concreto, più ricco di stimoli emotivi e cognitivi, si sia rivelato tale incontro: rispetto anche al cibo, al contatto fisico con la flora e la fauna, al paesaggio.

  • Spesso le parole necessarie e appropriate per raccontare le sensazioni che la terra suscita o suscitò in noi ci mancano, si rivelano inadeguate.
  • Spesso non sappiamo ascoltare e cogliere quanto la terra ci stia dicendo e vorrebbe insegnarci.
  • Spesso ci troviamo incapaci tanto di leggerne i segni premonitori, quanto di scoprire tra le righe delle sue narrazioni quale dovrebbe essere il nostro posto e quale senso affidarle, nel mentre possiamo ritrovare il nostro.


Il percorso di base
proposto, si configura contrassegnato pertanto da un’offerta culturale pluridisciplinare – del tutto propedeutica – poiché infiniti sono i linguaggi con i quali ci è dato dire, scrivere, leggere la terra; così come molteplici sono i codici con i quali essa comunica e si presenta a noi. Esso vuole offrire un primo incontro con saperi e pratiche di parola, scrittura, movimento, concettualizzazione, condivisione finalizzate a porci in grado di apprendere a:

  • ascoltare la terra (come una voce ora potente, terribile, “matrigna”, ora sommessa e pacificante);
  • contemplare la natura (nei suoi paesaggi e territori, nelle vastità ed anche nei più riposti angoli);
  • percepire coi sensi (nel rapporto fisico, sensoriale, emotivo con quanto ci offre e nei modi silenti e meditativi che ogni rapporto intenso con la “madre terra” ci ispira);
  • difendere i territori e i paesaggi ( attraverso una voce tacitata troppo spesso, avvilita, di cui possiamo renderci invece interpreti e tutori).


La proposta si rivolge 
di conseguenza a tutti coloro che si riconoscano nei principi e nelle finalità delineate e desiderino arricchire, anche a livello professionale (perché insegnanti, educatori ambientali, giardinieri e agricoltori amatoriali e non, appassionati di filosofia, poesia, letteratura, pittura …) le proprie conoscenze in merito all’ incontro con la terra: in quanto molteplicità di luoghi, appuntamenti, contatti che, grazie ai poteri della narrazione, possano essere meglio rispettati, inclusi nelle nostre vite, resi maggiormente parte di noi. 

COMITATO PROMOTORE:
Vandana Shiva, Idanna Pucci, Terence Ward, Giannozzo Pucci, Maria Grazia Mammuccini, Caroline Lockhart, Riccardo La Ferla, Giancarlo Cammerini, Gianni Marucelli, Valentino Mercati, Feliciano Campi, Pia Fanciulli, Luca Baldini

Scaricare il deplian –> pag 1 – pag 2

da Libera Universita Autobiografia – Scuola di Econarrazione.

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