“Perché ero ragazzo” è l’autobiografia di Alaa Faraj pubblicata da Sellerio Editore, un’opera di forte impatto civile che ha recentemente vinto il Premio Internazionale Tiziano Terzani 2026. [1]
La trama e la storia vera
Il libro racconta un drammatico errore giudiziario e umano: [2, 3]
- Il contesto: Nel 2015 Alaa ha vent’anni, studia ingegneria ed è una promessa del calcio a Bengasi, in Libia.
- La fuga: A causa della guerra civile tenta di raggiungere l’Europa imbarcandosi con due amici verso l’Italia.
- La tragedia: La traversata finisce in un incubo nella cosiddetta “strage di Ferragosto”, in cui 49 persone muoiono asfissiate nella stiva.
- L’ingiustizia: Alaa sopravvive ma viene ingiustamente accusato di essere uno scafista e condannato a 30 anni di carcere. [1, 2, 4, 5]
La nascita del libro e la rinascita
- Le lettere: Durante la detenzione nel carcere dell’Ucciardone a Palermo, Alaa incontra Alessandra Sciurba, attivista e professoressa di filosofia del diritto. Tra i due nasce un rapporto epistolare. [4, 6]
- La pubblicazione: Raccolte e curate dalla stessa Sciurba (autrice della postfazione), queste lettere si trasformano nel libro pubblicato da Sellerio. [2, 4]
- Il riscatto: In carcere Alaa impara l’italiano, si diploma e si iscrive all’università. La sua pena viene ridotta grazie a un provvedimento di clemenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, permettendogli di lasciare il carcere dopo 11 anni di detenzione. [1, 4, 7, 8, 9]
Dettagli del volume
- Editore: Sellerio Editore Palermo (Collana Il contesto).
- Pagine: 340 pagine.
- Temi: Criminalizzazione dei migranti, dignità umana, l’istruzione come via di fuga e resistenza interiore. [2, 7, 10, 11]
[1] https://ilmestieredileggereblog.com
[3] https://ilmestieredileggereblog.com
[5] https://www.libreriauniversitaria.it
[6] https://www.lameziainforma.it
[11] https://www.ibs.it
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
