Gli ultracorpi ai tempi dell’aviaria, tra comunicati del Centro Controllo Malattie e servizi alla televisione. Il film, remake de L’invasione degli Ultracorpi di Don Siegel (1956), è lontano dall’originale quanto la terra dista da Plutone. Nel modello di riferimento – considerato ormai un capolavoro del cinema di serie B anni ’50 e uno dei padri del genere – la fantascienza era un metodo per parlare indirettamente del contemporaneità: chiari erano i pralallelismi fra la Guerra Fredda, la temuta invasione comunista e la diffusione di spaventosi bacelli che eliminavano ogni possibilità di dissonanza.
DA “INVASION” di OLIVER HIRSCHBIEGEL – NSC – NonSoloCinema.
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