Il libro di Marco Tarchi, Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo (edito da Il Mulino nel 2015), è considerato uno dei testi fondamentali per comprendere le radici e l’evoluzione del populismo nel contesto politico italiano.
Tarchi, politologo di fama e tra i massimi esperti europei del fenomeno, non tratta il populismo come una semplice “patologia” della democrazia, ma come uno stile politico e un’ideologia specifica.
I Punti Chiave del Testo
1. La definizione di Populismo
Tarchi definisce il populismo come una mentalità che vede il “popolo” come un’entità omogenea e virtuosa, contrapposta a una “élite” corrotta e parassitaria. Il cuore del messaggio è la rivendicazione della sovranità popolare contro le mediazioni dei partiti tradizionali.
2. Una genealogia italiana
Il libro traccia un filo conduttore che attraversa la storia d’Italia, dimostrando che il populismo non è un’invenzione recente ma un tratto profondo della nostra cultura politica:
- L’Uomo Qualunque (Guglielmo Giannini): Il primo vero movimento populista del dopoguerra, basato sull’avversione per la “politicanza”.
- Il Lauropoli: Il populismo monarchico e clientelare di Achille Lauro a Napoli.
- La Lega Nord di Umberto Bossi: Il populismo identitario e territoriale degli anni ’90.
- Silvio Berlusconi: Il populismo mediatico e “proprietario”.
3. Il caso Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo)
Essendo pubblicato nel 2015, il libro dedica ampio spazio all’ascesa di Beppe Grillo. Tarchi analizza come il M5S sia riuscito a fondere elementi del populismo classico con le nuove tecnologie digitali, portando la critica alle élite (la “Casta”) a un livello di massa senza precedenti.
4. Populismo come “specchio” della democrazia
La tesi centrale è che il populismo emerga quando la democrazia rappresentativa smette di ascoltare i cittadini. Non è solo una protesta, ma una richiesta di partecipazione diretta che i partiti tradizionali non riescono più a soddisfare.
- Aiuta a capire perché l’Italia sia spesso definita il “laboratorio del populismo” in Europa.
- Fornisce strumenti analitici per distinguere tra le varie forme di populismo (di destra, di sinistra, o “post-ideologico”).
- Evita i toni polemici, offrendo una ricostruzione storica e sociologica rigorosa.
Nota: Marco Tarchi è noto per aver introdotto in Italia studi pionieristici sulla “Nuova Destra” e per la sua capacità di analizzare i fenomeni politici al di fuori degli schemi bipolari classici.
MARCO TARCHI
Italia populista
Dal qualunquismo a Beppe Grillo
- Introduzione. L’Italia, laboratorio del populismo
- I. Un concetto inafferrabile? Il populismo e il «complesso di Cenerentola»
- II. L’ospite scomodo della democrazia. Dal prototipo poujadista all’ondata euroscettica
- III. Alle radici del populismo italiano. L’eredità fascista e il qualunquismo
- IV. La società insoddisfatta e i suoi interpreti. Da Achille Lauro al Partito radicale
- V. Altri profeti dell’inquietudine. Da Cossiga a Tangentopoli
- VI. La Lega. Il populismo come movimento di massa
- VII. Il mito della società civile e l’ascesa di Berlusconi. L’antipolitica al potere
- VIII. L’altro populismo. Da Di Pietro ai girotondi
- IX. Oltre la destra e la sinistra. Beppe Grillo, ovvero il populismo allo stato puro
- Conclusioni. Quale populismo?
il Mulino – Volumi – MARCO TARCHI,.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

