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Dopo 15 anni dalla loro entrata in vigore, nel 2001, arriva il via libera della Conferenza delle Regioni ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) aggiornati , luglio 2016

Dopo 15 anni dalla loro entrata in vigore, nel 2001, arriva il via libera della Conferenza delle Regioni ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) aggiornati

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lea 2016

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni sui nuovi LEA. Un’intesa su Decreto “raggiunta all’unanimità” e che rassicura sul piano delle risorse per il 2016 le Regioni e i territori. “Ora va fatta – ha spiegato Bonaccini, al termine della seduta del 7 luglio della Conferenza delle Regioni – una valutazione in sede tecnica per verificare ciò che potrà servire per il 2017”. “Intanto è un buon modo per chiudere quest’anno in cui abbiamo già ottenuto 1 miliardo e 300 milioni di incremento del Fondo sanitario nazionale portandolo da 109 miliardi a 111 miliardi a cui bisogna aggiungere risorse per alcuni territori sull’edilizia ospedaliera”. Per Bonaccini è stato “raggiunto davvero un buon punto di equilibrio per approcciarci alla futura discussione sul possibile futuro incremento del Fondo sanitario e in questo ambito all’articolazione dei Lea del 2017”.
“Sostanzialmente oggi – ha poi spiegato l’assessore Sergio Venturi, coordinatore vicario della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, al termine della seduta del 7 luglio della Conferenza – abbiamo sbloccato i nuovi Lea per quella che è la competenza della Conferenza delle Regioni”.
Infatti “Le Regioni – hanno dato il via libera all’accordo sui nuovi Lea, chiedendo per che per il 2016 il Dpcm vada avanti e sbloccando quindi di fatto la questione dei Lea.
Chiediamo di dare mandato alla commissione prevista dalla Legge di stabilità, con la partecipazione delle Regioni, di Agenas dell’Istituto superiore di Sanità e del governo per compiere una verifica sul campo dei costi effettivi dei nuovi Livelli essenziali di assistenza – ha proseguito Venturi – e nel caso anche provvedendo a riverificare quelli vecchi, nel caso ci fossero prestazioni che possono essere defalcate, in modo che da qui al 30 novembre siamo in grado di quantificare con precisione le risorse che serviranno nel 2017”. C’è insomma da “fare un lavoro di riquantificazione per il 2017, mentre per il 2016 non ci sono problemi”.
Venturi, rispondendo ai giornalisti, ha aggiunto che “Anche sul Piano vaccini abbiamo dato da tempo il nostro assenso”.
“La ludopatia – ha spiegato ancora l’assessore alla Sanità in Emilia Romagna – rientra nei nuovi Lea, come tutti i temi che riguardano la prevenzione, ma alcune Regioni stanno anche intervenendo anche per limitare la diffusione di nuove sedi in cui praticare il gioco d’azzardo. Serve comunque una normativa di carattere nazionale”.
Alla domanda sulla opportunità di una tassa di scopo sulle sigarette per finanziare i farmaci innovativi, Venturi, parlando come assessore alla Salute dell’Emilia Romagna, ha detto che “se ne può parlare, se non è un fondo dedicato ai farmaci oncologici. Personalmente lo trovo un argomento interessante, da approfondire, ma senza finalizzarlo a una determinata categoria. A un ragionamento siamo disponibili, ma che sia in generale sui farmaci innovativi”.

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