Per depositare le proprie disposizioni sul fine vita ci si dovrà rivolgere a un notaio o pubblico ufficiale ma sarà possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale. Le volontà sono sempre revocabili ed ognuno potrà disporre il rifiuto dei trattamenti sanitari, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali. In 5 articoli il ddl sulle ‘Disposizioni anticipate di trattamento’ (Dat), o Biotestamento, approvato ieri dalla commissione Affari sociali, regolamenta le decisioni sul fine-vita.
Nei primi due articoli si definiscono il consenso informato e la posizione dei minori e incapaci, per i quali si prevede un rappresentante legale o un amministratore di sostegno. Ma è l’articolo 3 a rappresentare il ‘cuore’ della legge ed è stato anche quello maggiormente dibattuto: prevede che “ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali”. La persona “indica altresì una persona di sua fiducia (fiduciario)”.
…
segue qui
Sorgente: Biotestamento: disposizioni fine vita al medico dell’Ssn o a un notaio – DottNet
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
