In Emilia, in Umbria e nelle Marche, alla Camera, la coalizione di centrodestra supera quella di centrosinistra. Quest’ultima mantiene il primato solo in Toscana, ma con appena due punti di margine. La Lega guadagna oltre un milione di voti, raggiungendo il 18,4%, mentre il Movimento 5 Stelle – che pure avanza di poco rispetto al 2013 (+2%) – è il primo partito in Emilia-Romagna (27,5%), nell’Umbria (27,5) e nelle Marche (35,6%). Per converso, l’arretramento del Pd è di grande entità: nelle 4 regioni, considerate complessivamente, perde l’8,8% contro il 6,7% della media italiana. In ben 4 province dell’Emilia (Bologna, Parma, Ravenna, Reggio nell’Emilia) e in una della Toscana (Pisa) il calo si colloca tra il 10 e il 13%. Anche la sponda di Liberi e Uguali ha funzionato davvero poco, ottenendo – in quelle che venivano immaginate come delle “praterie elettorali” – un misero 4,2%.
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La rivista il Mulino: Il voto nelle (ex) regioni rosse dell’Italia di mezzo
