Formazione e Corsi di Paolo Ferrario

il SETTORE DOCUMENTAZIONE della SCUOLA REGIONALE OPERATORI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO, 1983-1992, relazioni sul funzionamento a cura di Paolo Ferrario

PREMESSA

La presente relazione é stata preparata per:

– rispondere alla richiesta della Presidenza di effettuare un

consuntivo 1989-1990 ;

-informare ed aggiornare in ordine alla struttura ed al

funzionamento del settore .

1. OBIETTIVI

Le caratteristiche strutturali del settore documentazione sono

state fissate in un “progetto organizzativo” elaborato nel mese

di novembre 1983 (e presentato al collegio docenti il 13

.12.1983) sulla base dei contenuti della legislazione regionale

sulle scuole per operatori sociali e per concretizzare alcune

indicazioni emerse dalla Commissione di esperti nominata dalla

Giunta del Comune di Milano (documento “Considerazioni e

proposte operative per la riorganizzazione della Scuola regionale

per operatori sociali del Comune di Milano” 9 marzo 1983).La

suddetta relazione così tracciava i compiti del settore:

“L’attività di documentazione é finalizzata all’individuazione,

catalogazione,e sistematizzazione di materiale bibliografico,di

informazioni relative all’organizzazione dei servizi, di

informazioni relative al contesto socio- culturale”.

2. CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

Il materiale documentario è consultabile esclusivamente in sede.

Il lavoro necessario per far funzionare il settore consiste

nella RACCOLTA, ORDINAMENTO E CONSERVAZIONE dei seguenti tipi di

materiali:

-leggi nazionali e regionali;

-atti di convegni;

-circolari e deliberazioni;

-piani socio-assistenziali e sanitari;

-statistiche demografiche e sociali;

-programmi di formazione;

-indici di riviste in materia socio-assistenziale, sanitaria ed

educativa;

-rapporti di ricerca;

-documenti di provenienza sindacale,politica,professionale,ecc.;

-programmi e progetti di lavoro nel campo dei servizi.

Il fondo documentario è ,dunque, costituito da pubblicazioni

di eterogenea origine ,prodotte direttamente o indirettamente

dai servizi, con esclusione di libri, la cui acquisizione e

messa a disposizione del pubblico é curata dalla biblioteca.

La dimensione quantitativa assunta da tale patrimonio in questi

anni è rilevante e consente di studiare ed elaborare materiali

documentari, spesso a rapida obsolescenza o di difficile

accessibilità, che si rivelano indispensabili per conoscere il

settore dei servizi socio-sanitari ed educativi.

Lo SPAZIO disponibile per la conservazione e consultazione di

questi materiali è sicuramente insufficiente. Le soluzioni di

ripiego adottate finora nel futuro non saranno più praticabili.

Con l’anno in corso occorrerà decidere in merito: o attraverso il

reperimento di altre zone munite di scaffali per la conservazione

oppure il ridimensionamento di alcuni settori a più bassa

utilizzazione rispetto ai compiti didattico/formativi della

scuola.

L’orario di apertura coincide con quello di biblioteca.

L’accesso e la consultazione é possibile sia a studenti e docenti

che a operatori esterni alla scuola.

4.SOGGETTARIO

Il materiale bibliografico è conservato e suddiviso per SOGGETTI.

Il SOGGETTARIO ,appositamente predisposto per questo settore , è

strutturato in TRE SEZIONI :

– SEZIONE A: SERVIZI SOCIO-SANITARI IN ITALIA;

– SEZIONE B: SERVIZI SOCIO-SANITARI IN LOMBARDIA;

– SEZIONE C: SERVIZI PER AREE TEMATICHE.

Tale soggettario si caratterizza per :

– per la sua forte SPECIFICITA’;

– per la sua capacità di consentire una CONSULTAZIONE DIRETTA

(che può avvenire sia in riferimento a particolari aree

problematiche, sia per approfondimenti storico-cronologici).

_ per la sua FLESSIBILITA’ interna: infatti, a differenza di

altri sistemi di classificazione che obbligano ad una certa

rigidità, qui le varie voci possono subire ulteriori affinamenti

e articolazioni).

Quest’ultima caratteristica è da segnalare, in quanto il settore

dei servizi rende indispensabile intrecciare continuamente vari

livelli di analisi e di approcci (esempio: aspetti

istituzionali, culturali, organizzativi, epidemiologici ecc.).

Le zone critiche di tale sistema, peraltro comuni a tutti i

sistemi di archivio, riguardano le pubblicazioni a cavallo di

più argomenti: si superano tali difficoltà talvolta duplicando

materiali particolarmente significativi, in altri casi facendo

dei “rimandi” (o all’interno dei supporti di conservazione oppure

nella archiviazione automatica).

La suddivisione nelle aree generali sopra descritte, permette

comunque disuddividere con razionalità la grande maggioranza dei

documenti ed anche di rintracciarli con una certa facilità.Di

seguito si precisano le sotto-articolazioni di ciascuna sezione

principale.

Nonostante la QUANTITA’ del patrimonio accumulato non si pongono

particolari problemi relativamente alla MESSA A DISPOSIZIONE in

sede dell’archivio: il soggettario suddetto é in grado di

“governare” afflussi anche massicci di pubblicazioni.

Per le voci del suddetto soggettario si rimanda alle relazioni

accompagnatorie dei “quaderni di formazione e servizi” che

contengono sia la struttura che gli aggiornamenti in itinere.

4. I QUADERNI DI FORMAZIONE E SERVIZI

Un problema centrale é quello della PUBBLICIZZAZIONE esterna.

Con l’introduzione delle tecnologie informatiche nella scuola è

stato possibile da quest’anno risolvere tale problema. Si è dato

avvio alla pubblicazione dei QUADERNI DI FORMAZIONE E SERVIZI.

Si tratta di bollettini, suddivisi per aree, contenenti i

riferimenti bibliografici dei più significativi materiali

documentari presenti lella saletta di consultazione. Finora è

stato preparato e riprodotto in 100 copie il primo fascicolo

dedicato ad una prima rassegna di schede bibliografiche

(relative alla Regione Lombardia ed alla città di Milano)

riguardanti i seguenti argomenti:

– ANZIANI

– HANDICAP

– MINORI

– SALUTE MENTALE

– STRANIERI

– TOSSICODIPENDENZE

E’ in elaborazione un secondo fascicolo dedicato a POPOLAZIONE E

MERCATO DEL LAVORO.

5. PROSPETTIVE

Il bollettino di cui sopra ha risolto il problema di possedere il

CATALOGO dei documenti conservati (o di una sua significativa

selezione).

Un possibile sviluppo del settore potrebbe essere la produzione

di GUIDE RAGIONATE all’uso della documentazione, costituite da

percorsi di studio e di lettura focalizzati su temi particolari

(che potrebbero comprendere anche libri ed articoli) da affidare

a personale docente competente in materia e da

finalizzare ,ad esempio, ad una “collana” parallela ai

Quaderni, per la diffusione esterna.

6. AREA INFORMATICA

Il coordinatore del settore documentazione ha svolto i seguenti

compiti connessi all’uso delle tecnologie informatiche presenti

nella scuola:

– progettazione, elaborazione e aggiustamento del SOGGETTARIO

DELLA BIBLIOTECA

– FORMAZIONE di alcuni addetti amministrativi all’uso del

programma informatico necessario alla messa in opera dello

SCHEDARIO della biblioteca (1 breve corso di 9 ore)

– FORMAZIONE di alcuni addetti amministrativi all’uso del

programma informatico necessario alla messa in opera

dell’INDIRIZZARIO del settore formazione permanente (1 breve

corso di 9 ore)

– CONSULENZA in fase di scrittura e si stampa al personale

amministrativo addetto alla battitura delle schedine

bibliografiche

– preparazione dell’applicazione del PROGRAMMA IN DATABASE per la

realizzazione ddei 2 progetti sopra indicati (SOGGETTARIO e

INDIRIZZARIO)

– preparazione dell’INDIRIZZARIO DELLA DOCUMENTAZIONE: è in fase

di completamento e finora è stato utilizzato per l’invio del

primo QUADERNO DI FORMAZIONE E SERVIZI.

7. CONSULENZE ESTERNE

Il sottoscritto ha preso i primi contatti per una collaborazione

con l’Ufficio volontariato del Comune di Milano/settore

assistenza che si è tradotta in una ipotesi di consulenza per la

realizzazione del SISTEMA INFORMATIVO DEL SETTORE VIGILANZA.

Tale lavoro si svolge in collaborazione con M.P. May e verrà

proseguito con l’anno in corso.


RAPPORTO SUL SETTORE DOCUMENTAZIONE

(aggiornato al 15 luglio 1991)

PREMESSA

La presente relazione é stata preparata per:

– rispondere alla richiesta della Presidenza di effettuare un

consuntivo 1990-1991 ;

-informare ed aggiornare in ordine alla struttura ed al

funzionamento del settore .

1. OBIETTIVI

Le caratteristiche strutturali del settore documentazione sono

state fissate nei consuntivi degli anni precedenti. Si ricorda

che i compiti del settore consistono nell’individuazione,

scelta, catalogazione e sistematizzazione di materiale

bibliografico e di informazioni relative all’organizzazione dei

servizi.

2. CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

Attualmente il compito di analizzare, selezionare ed articolare

i vari materiali documentari che affluiscono alla scuola é

affidato ad un docente, con la collaborazione del personale

amministrativo di biblioteca. Il tempo dedicato a tale lavoro dal

sottoscritto è residuale rispetto ai compiti di docenza e

pertanto risente di rilevanti fluttuazioni.

L’accesso e la consultazione é possibile sia a studenti e docenti

che a operatori esterni alla scuola: l’afflusso si è consolidato

su un buon livello, soprattutto da parte degli allievi in fase di

stesura della tesi. Se la Direzione volesse una quantificazione

di tale afflusso dovrebbe dare disposizione affinchè il personale

di biblioteca faccia firmare il registro a coloro che richiedono

di consultare la documentazione.

Il materiale documentario è consultabile esclusivamente in sede.

Il lavoro necessario per far funzionare il settore consiste

nella RACCOLTA, ORDINAMENTO E CONSERVAZIONE dei seguenti tipi di

materiali:

-leggi nazionali e regionali;

-atti di convegni;

-circolari e deliberazioni;

-piani socio-assistenziali e sanitari;

-statistiche demografiche e sociali;

-programmi di formazione;

-indici di riviste in materia socio-assistenziale, sanitaria ed

educativa;

-rapporti di ricerca;

-documenti di provenienza sindacale,politica,professionale,ecc.;

-programmi e progetti di lavoro nel campo dei servizi.

Il fondo documentario è ,dunque, costituito da pubblicazioni

di eterogenea origine ,prodotte direttamente o indirettamente

dai servizi, con esclusione di libri, la cui acquisizione e

messa a disposizione del pubblico é curata dalla biblioteca. Si

tratta, a ben vedere, di materiale molto utile per le finalità

della scuola e tuttavia difficilmente trattabile con gli schemi

consueti della biblioteconomia. Il tipo di soluzione che al

problema è stato dato nella Scuola mi sembra interessante e non

sufficientemente valorizzato. Per le proposte in merito si

rimanda alla voce “problemi e prospettive”.

La DIMENSIONE QUANTITATIVA assunta da tale patrimonio documentale

è di 650 classificatori, suddivisi sulla base di una

soggettazione, contenenti circa 22.000 materiali di varia

dimensione e tipologia.

3.SOGGETTARIO

Il materiale bibliografico è conservato e suddiviso per SOGGETTI.

Il SOGGETTARIO ,appositamente predisposto per questo settore, è

strutturato in TRE SEZIONI :

– A. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN ITALIA;

– B. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN LOMBARDIA;

– C. SERVIZI PER AREE TEMATICHE.

Tale soggettario si caratterizza per :

– la sua forte SPECIFICITA’;

– la sua capacità di consentire una CONSULTAZIONE DIRETTA

(che può avvenire sia in riferimento a particolari aree

problematiche, sia per approfondimenti storico-cronologici).

– la sua FLESSIBILITA’ interna: infatti, a differenza di altri

sistemi di classificazione che obbligano ad una certa rigidità,

qui le varie voci possono subire ulteriori affinamenti e

articolazioni).

Quest’ultima caratteristica è da segnalare, in quanto il settore

dei servizi rende indispensabile intrecciare continuamente vari

livelli di analisi e di approcci (esempio: aspetti

istituzionali, culturali, organizzativi, epidemiologici ecc.).

Le zone critiche di tale sistema, peraltro comuni a tutti i

sistemi di archivio, riguardano le pubblicazioni a cavallo di

più argomenti: si superano tali difficoltà talvolta duplicando

materiali particolarmente significativi, in altri casi facendo

dei “rimandi” (o all’interno dei supporti di conservazione oppure

nella archiviazione automatica).

La suddivisione nelle aree generali sopra descritte, permette

comunque di suddividere con razionalità la grande maggioranza

dei documenti ed anche di rintracciarli con una certa facilità.

Dati i piccoli cambiamenti apportati al soggettario durante

l’anno 1990-1991, in allegato si precisano le sotto-articolazioni

di ciascuna sezione principale.

4. PROBLEMI E PROSPETTIVE

Nonostante la QUANTITA’ del patrimonio accumulato non si pongono

particolari problemi relativamente alla MESSA A DISPOSIZIONE in

sede dell’archivio: il soggettario suddetto é in grado di

“governare” afflussi anche massicci di pubblicazioni.

In questa sede occorre ancora richiamare il problema dello

SPAZIO. Si ritiene che entro un anno il settore raggiunga un

punto di saturazione che richiederà l’eliminazione selettiva di

una parte dei materiali conservati.

Al problema centrale PUBBLICIZZAZIONE esterna si è data una

prima risposta che proseguirà nell’anno successivo. Infatti è

stata avviata,con una discreta rispondenza di pubblico

(testimoniata da lettere di gradimento e dall’interesse di centri

di documentazione milanesi come quello dell’Irer), un lavoro di

SCHEDATURA mediante una apposita applicazione di “database”

predisposta dal docente incaricato (in proposito, per descrizioni

più specifiche, si vedano le relazioni già consegnate negli anni

precedenti).

In prospettiva si tratta di proseguire in una duplice direzione:

a) produzone di un BOLLETTINO DELLE NUOVE ACQUISIZIONI da inviare

ad una serie di enti interessati a tale repertorio

b) produzione di BOLLETTINI TEMATICI sulla base di esigenze e

richieste specifiche. Al proposito si ricorda che per il convegno

“Scuola oltre l’obbligo” è già stato predisposto un primo

bollettino con oltre 700 segnalazioni..

Si ricorda ancora la necessità di distinguere i CATALOGHI dei

documenti conservati (che si può fare con gli appena citati

bollettini) dalla produzione di GUIDE RAGIONATE all’uso della

documentazione. Quest’ultimo lavoro potrebbe essere oggetto di

specifici progetti per l’eventuale sviluppo del settore.

 

Allegato:

SOGGETTARIO DEL SETTORE DOCUMENTAZIONE DELLA

SCUOLA REGIONALE PER OPERATORI SOCIALI

DEL COMUNE DI MILANO

A. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN ITALIA

1. STRUTTURE:

SERVIZI SOCIO-SANITARI

DISTRETTI

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

BILANCIO DELLO STATO

PIANO SANITARIO NAZIONALE

SPESA SANITARIA

SERVIZI SOCIO-SANITARI/LEGGI REGIONALI

SERVIZI SOCIO-SANITARI/LEGGI REGIONI LOMBARDIA

PIANI REGIONALI SOCIO-SANITARI

OSPEDALI

PIANI OSPEDALIERI

INFORMATICA

SISTEMA INFORMATIVO

ORGANIZZAZIONE

RICERCA E SERVIZI

SALUTE E MALATTIA

EPIDEMIOLOGIA

DIRITTI (ammalato,ecc.)

EDUCAZIONE SANITARIA

FARMACI

2. PERSONALE DEI SERVIZI:

STATO GIURIDICO E LEGISLAZIONE

RUOLI E PROFESSIONALITA’

FORMAZIONE

INFERMIERI

MEDICI

AUSILIARI SOCIO-ASSISTENZIALI

EDUCATORI PROFESSIONALI

PSICOLOGI

SOCIOLOGI

ASSISTENTI SOCIALI:

RUOLI E PROFESSIONALITA’

FORMAZIONE

LEGISLAZIONE

SCUOLE

SERVIZIO SOCIALE/ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

SERVIZIO SOCIALE DI FABBRICA

METODOLOGIE PROFESSIONALI

3. SERVIZI PRIVATI:

COOPERATIVE DI SERVIZI

VOLONTARIATO

4. STATO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:

LEGISLAZIONE

STRUTTURE E FUNZIONI

REGIONI

COMUNI ED ENTI INTERMEDI

PUBBLICO IMPIEGO

FINANZA LOCALE

B. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN LOMBARDIA (*)

1. REGIONE LOMBARDIA:

LOMBARDIA: STRUTTURE E FUNZIONI

LOMBARDIA: POPOLAZIONE

LOMBARDIA: TERRITORIO

LOMBARDIA: PIANI DI SVILUPPO

LOMBARDIA: LEGGI SUI SERVIZI

LOMBARDIA: SETTORE ASSISTENZA

LOMBARDIA: SETTORE SANITA’

LOMBARDIA: USSL

LOMBARDIA: DISTRETTI

LOMBARDIA: MINORI

LOMBARDIA: GIOVANI

LOMBARDIA: TOSSICODIPENDENZE

LOMBARDIA: HANDICAP

LOMBARDIA: SALUTE MENTALE

LOMBARDIA: ANZIANI

2. MILANO:

MILANO: ZONE INFRA-COMUNALI

MILANO: SERVIZI E USSL

MILANO: SETTORE ASSISTENZA

MILANO: DECENTRAMENTO URBANO

MILANO: URBANISTICA

MILANO: BILANCI SOCIALI DI AREA

MILANO: MINORI

MILANO: GIOVANI

MILANO: TOSSICODIPENDENZE

MILANO: HANDICAP

MILANO: SALUTE MENTALE

MILANO: ANZIANI

MILANO: POPOLAZIONE

* Le pubblicazioni relative alla Lombardia ed alla città di

Milano vengono anche riportate nelle altre specifiche sezioni

tematiche..

C. SERVIZI PER AREE TEMATICHE

1. SERVIZI PER LA FAMIGLIA,L’INFANZIA E L’ETA EVOLUTIVA:

FAMIGLIA,MINORI,INFANZIA: LEGISLAZIONE

ASILI NIDO

SERVIZI CONSULTORIALI

INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA

SESSUALITA’ E CONTRACCEZIONE

INFANZIA

FAMIGLIA

MINORI: SERVIZI

2. DONNE:

DONNE

DONNE: EUROPA

3. GIOVANI:

GIOVANI

LOMBARDIA: GIOVANI

MILANO: GIOVANI

TORINO: GIOVANI

BOLOGNA: GIOVANI

EMILIA -ROMAGNA: GIOVANI

4. SCUOLA ED EDUCAZIONE:

SCUOLA: LEGISLAZIONE

POLITICA SCOLASTICA

MILANO: SCUOLA

SCUOLA DI BASE

FORMAZIONE E LAVORO

FORMAZIONE PROFESSIONALE

SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

UNIVERSITA’

ORIENTAMENTO SCOLASTICO

EDUCAZIONE PERMANENTE

FORMAZIONE-METODOLOGIE

SUSSIDI AUDIOVISIVI

INSEGNANTI

SCUOLA E SOCIETA’

INFORMAZIONI CISEM

CENTRO INNOVAZIONE EDUCATIVA

BIBLIOGRAFIE

5. CULTURA E TEMPO LIBERO:

CULTURA

BIBLIOTECHE

TEMPO LIBERO

ANIMAZIONE

SPORT

GIOCO

6. TOSSICODIPENDENZE:

TOSSICODIPENDENZE: LEGISLAZIONE

TOSSICODIPENDENZE: SERVIZI

LOMBARDIA: TOSSICODIPENDENZE

MILANO: TOSSICODIPENDENZE

MODENA: TOSSICODIPENDENZE

ALCOOLISMO

7. DEVIANZA:

DEVIANZA

DEVIANZA MINORILE

CRIMINALITA’ E GIUSTIZIA

8. HANDICAP:

HANDICAP: LEGISLAZIONE

HANDICAP: SERVIZI

LOMBARDIA: HANDICAP

MILANO: HANDICAP

HANDICAP: BIBLIOGRAFIE

9. SALUTE MENTALE:

SALUTE MENTALE: LEGISLAZIONE

SALUTE MENTALE: SERVIZI

LOMBARDIA: SALUTE MENTALE

MILANO: SALUTE MENTALE

SALUTE MENTALE: BIBLIOGRAFIE

10. ANZIANI:

ANZIANI: LEGISLAZIONE

ANZIANI: SERVIZI

ANZIANI: EMILIA ROMAGNA

ANZIANI: PIEMONTE

LOMBARDIA: ANZIANI

MILANO: ANZIANI

PENSIONI

ANZIANI: BIBLIOGRAFIE

11. ECONOMIA, LAVORO, AMBIENTE:

IGIENE, AMBIENTE

AMBIENTE DI LAVORO

LAVORO, AMBIENTE: LEGISLAZIONE

ECONOMIA

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

MERCATO DEL LAVORO

LOMBARDIA: MERCATO DEL LAVORO

CASA E URBANISTICA

REDDITI CONSUMI POVERTA’

WELFARE STATE

12. POPOLAZIONE, STRANIERI, MOVIMENTI MIGRATORI:

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE LOMBARDIA

POPOLAZIONE MILANO

MOVIMENTI MIGRATORI

STRANIERI: LEGISLAZIONE

STRANIERI


il settore DOCUMENTAZIONE, 1992

1. SITUAZIONE

Le caratteristiche strutturali del settore documentazione sono

state fissate nei progetti e nei consuntivi degli anni precedenti.

Si ricorda che i compiti del settore consistono nella RACCOLTA, ORDINAMENTO E CONSERVAZIONE dei seguenti tipi di

materiali:

-leggi nazionali e regionali;

-atti di convegni;

-circolari e deliberazioni;

-piani socio-assistenziali e sanitari;

-statistiche demografiche e sociali;

-programmi di formazione;

-indici di riviste in materia socio-assistenziale, sanitaria ed

educativa;

-rapporti di ricerca;

-documenti di provenienza sindacale,politica,professionale,ecc.;

-programmi e progetti di lavoro nel campo dei servizi.

Il fondo documentario è, dunque, costituito da pubblicazioni

di eterogenea origine prodotte direttamente o indirettamente

dai servizi, con esclusione di libri, la cui acquisizione e

messa a disposizione del pubblico é curata dalla biblioteca.

Si tratta, a ben vedere, di materiale molto utile per le finalità della scuola e tuttavia difficilmente trattabile con gli schemi consueti della biblioteconomia.

La DIMENSIONE QUANTITATIVA assunta da tale patrimonio documentale

è di 670 classificatori, suddivisi sulla base di una

soggettazione, contenenti circa 22.000 materiali di varia

dimensione e tipologia.

Il materiale bibliografico è conservato e suddiviso per SOGGETTI.

Il SOGGETTARIO ,appositamente predisposto per questo settore, è

strutturato in TRE SEZIONI :

– A. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN ITALIA;

– B. SERVIZI SOCIO-SANITARI IN LOMBARDIA;

– C. SERVIZI PER AREE TEMATICHE.

Tale soggettario si caratterizza per :

– la sua forte SPECIFICITA’;

– la sua capacità di consentire una CONSULTAZIONE DIRETTA

(che può avvenire sia in riferimento a particolari aree

problematiche, sia per approfondimenti storico-cronologici).

– la sua FLESSIBILITA’ interna: infatti, a differenza di altri

sistemi di classificazione che obbligano ad una certa rigidità,

qui le varie voci possono subire ulteriori affinamenti e

articolazioni).

2. PROBLEMI E PROSPETTIVE

Nonostante la QUANTITA’ del patrimonio accumulato non si pongono

particolari problemi relativamente alla MESSA A DISPOSIZIONE in

sede dell’archivio: il soggettario suddetto é in grado di

“governare” afflussi anche massicci di pubblicazioni.

Con il recente trasloco della Scuola c’è stato un incremento dello spazio che consentirà di aumentare il patrimonio documentale esistente.

Al consueto lavoro di lettura, valutazione, sistemazione dei matreriali nel corso del 1992 si è aggiunto quello relativo alla nuova sistemazione dei locali.

Continua il lavoro di catalogazione mediante un personal computer.

11. area INFORMATICA: collaborazioni interne

Si ricordano, in rapporto all’uso del tempo di lavoro, le attività interne relative a:

1. schedatura dei libri della biblioteca (supporto agli amministrativi per la gestione del programma informatico

2. preparazione e immissione dati per l’indirizzario del setore Formazione permanente

Milano 8 settembre 1992 Paolo Ferrario

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