Formazione e Corsi di Paolo Ferrario

NUOVI CONTESTI LEGISLATIVI DEI SERVIZI E PROSPETTIVE DEL LAVORO SOCIALE, Programma di corso di formazione per assistenti sociali dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2, a cura di Paolo Ferrario, ottobre-novembre 1998

Programma di corso di formazione per

assistenti sociali dell’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Milano 2

NUOVI CONTESTI LEGISLATIVI DEI SERVIZI

E PROSPETTIVE DEL LAVORO SOCIALE

ottobre-novembre 1998

docente: Paolo Ferrario

Premessa

Il presente progetto formativo è preparato con riferimento al “Progetto di formazione per le assistenti sociali” curato dagli operatori dell’ex ambito territoriale 26, ora appartenente all’Azienda Sanitaria Locale Milano 2, e si colloca nel quadro delle attività di aggiornamento professionale promosse dall’Unità Operativa Formazione della Provincia di Milano.

In fase di programmazione didattica in quel contesto territoriale è stata formulata una domanda formativa articolata attorno alle seguenti problematiche:

  • prospettive del lavoro sociale nel nuovo contesto legislativo lombardo (prima parte)

  • autonomia del lavoro sociale (seconda parte)

  • dai principi e valori del servizio sociale al codice deontologico.

Il successivo programma didattico è riferito alla prima parte.

Quadro dei servizi sociali

Le norme contenute nella L.R. 31/1997, nel determinare il nuovo assetto delle Aziende sanitarie, contribuiscono anche a modificare le strategie degli altri enti che offrono attività di servizio.

Sul piano operativo il sistema dei servizi si configura come un insieme di offerte organizzate in rapporto a situazioni di bisogno che si producono in una società caratterizzata dalla crescente estensione e diversificazione delle problematiche di aiuto socio-sanitario.

Questi apparati organizzativi, ed i ruoli professionali che in essi agiscono, si trovano in una particolare posizione funzionale:

  • da una parte riflettono i cambiamenti che si manifestano nelle famiglie e nei contesti relazionali di appartenenza

  • dall’altra si presentano particolarmente frammentati sia sotto il profilo della gestione, sia sotto quello organizzativo.

Il successivo grafico fornisce una rappresentazione semplificata della configurazione dei soggetti erogatori pubblici e privati dei servizi.

 

Negli ultimi anni le regole che presiedono al funzionamento delle reti di servizio sopra indicate sono radicalmente cambiate.

Ciò è avvenuto attraverso un ampio ed eterogeneo insieme di normative che hanno modificato in modo significativo le istituzioni in rapporto alle quali si sviluppano i servizi sociali. Con riferimento a tali processi è possibile individuare i seguenti punti chiave:

  • nuovo ordinamento dei Comuni, delle Province e delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza

  • nuovo ordinamento del Servizio sanitario nazionale e ordinamento delle Aziende Sanitarie Locali

  • creazione delle Aziende Sanitarie Locali a livello regionale ed individuazione della posizione funzionale del servizio sociale in relazione a tali enti

  • modificazioni del sistema della pubblica amministrazione: procedimento amministrativo e diritti di accesso, riorganizzazione dei rapporti fra livello politico e livello gestionale, nuove normative sul rapporto di pubblico impiego

  • maggiore attenzione alla dinamica dei costi relativi al funzionamento dei servizi pubblici (con il rafforzamento degli aspetti tecnici connessi al controllo di gestione) e contemporanea affermazione dei diritti di cittadinanza e degli utenti dei servizi (con riferimento agli strumenti di partecipazione costituiti dalle carte dei servizi)

  • allargamento della sfera delle responsabilità nella produzione di relazioni di aiuto e di servizi sociali: sviluppo del volontariato e regolamentazione delle cooperative sociali (ed interconnesse normative regionali); nuova regolamentazione delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS)

Ciò premesso il presente progetto intende esplorare in modo sistematico, attraverso una rilettura mirata della legislazione, le innovazioni che si presentano negli enti gestori di servizio.

Obiettivi

L’attività formativa si propone i seguenti obiettivi:

  • elaborare un quadro delle tendenze in atto nel sistema pubblico e nel sistema del privato-sociale, ponendo particolare attenzione alle problematiche di funzionamento delle reti di servizio

  • analizzare per punti chiave la recente legge della Regione Lombardia sulle ASL, focalizzando in particolare le sue connessioni con lo sviluppo dei servizi sociali

  • individuare i nodi critici istituzionali, organizzativi e professionali che si pongono nell’attuale fase di transizione.

Programma e metodologia di lavoro formativo

Le aree tematiche da trattare sono le seguenti:

  • l’innovazione istituzionale attraverso una ricognizione in serie storica dei principali cambiamenti legislativi

  • modifiche degli attori del sistema dei servizi socio-sanitari: posizioni istituzionali, processi amministrativi, relazioni inter-istituzionali ed inter-organizzative

  • analisi sistematica della L.R. 31/1997:

  • mappa e matrice della legge

  • riorganizzazione delle Aziende sanitarie in Lombardia

  • posizione funzionale del Dipartimento per le Attività Socio-Sanitarie Integrate

  • connessione con la rete dei Comuni

  • ruolo dei Comuni nella produzione dei servizi sociali

  • il settore delle cooperative sociali e del volontariato nella politica dei servizi

Sotto il profilo metodologico, il lavoro didattico si svolge attraverso lezioni di inquadramento, con l’ausilio della lavagna luminosa.

Il docente produrrà una rassegna legislativa aggiornata e apposite schede didattiche che documenteranno l’attività formativa.

Calendario

Il modulo didattico si sviluppa attraverso quattro incontri di lavoro formativo.

Orario: 9 – 13

Giorno: martedì

date: 6, 13, 20 Ottobre, 3 Novembre 1998

Scheda informativa del docente

Paolo Ferrario si è laureato in sociologia con una tesi sulla storia e struttura organizzativa della sanità italiana e dal 1972 svolge attività di formazione nel settore dei servizi sociali.

E’ stato docente di Politica dei servizi sociali presso le Scuole di Servizio Sociale di Milano e dirigente presso il Comune di Milano – Settore Servizi sociali, occupandosi di gestione delle Residenze sanitarie assistenziali.

Attualmente svolge attività libero professionale ed è professore di Politica sociale alla Scuola Universitaria in Servizio Sociale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Nella Regione Veneto ha collaborato con la Fondazione Zancan di Padova in attività di formazione (Verona e Roma) ed ha contribuito alla realizzazione del Piano di zona dei servizi sociali nei Comuni e nell’Azienda sanitaria di Rovigo.

Nella Regione Lombardia collabora con alcune amministrazioni provinciali in progetti di formazione e sviluppo dei servizi sociali.

Ha rielaborato le sue esperienze di lavoro nei servizi attraverso varie pubblicazioni, fra cui:

Politica dei servizi sociali – manuale di formazione: istituzioni ed aree di intervento, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1988, p.232 (nuova edizione in corso); “Tutela della salute mentale: il progetto – obiettivo”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 12 1994; “La legislazione socio-sanitaria regionale 1990-1995: un bilancio” in l’Assistenza sociale n. 1 1995; “Il sistema locale dei servizi nella attuale fase di transizione”, in Politiche sociali tra mutamenti normativi e scenari futuri, Angeli, Milano 1995; “Riordino istituzionale delle aziende Usl e servizi sociali”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 7 1996; “Servizi sociali e riorganizzazione del servizio sanitario in Lombardia”, in Fogli di informazione e coordinamento del Mo.V.I.- Movimento di Volontariato Italiano- Fogli di informazione e di coordinamento; Monitoraggio della legislazione socio-sanitaria statale e regionale, in Prospettive sociali e sanitarie (4 rapporti annuali); “Rapporto sulle politiche editoriali in materia di servizi sociali” per la Nuova Italia Scientifica (1998); introduzione alla ricerca sulla formazione degli ausiliari socio-sanitari per la Provincia di Brescia (1998).

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