MARZIO BARBAGLI, Senza migranti aziende e famiglie soffrirebbero | in Corriere della Sera – La Lettura 3 giugno 2018

estratti:

secondo l’autore l’immigrazione è una risorsa.

  • Lo è stata, nei Paesi dell’Europa centrosettentrionale, negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, durante una fase di rapido sviluppo economico, quando milioni di immigrati occuparono i posti di lavoro creati dall’industria o lasciati liberi degli autoctoni
  • La forte caduta della fecondità, insieme all’allungamento della vita media, in corso da molti decenni, hanno modificato profondamente la struttura per età della popolazione residente. È aumentata considerevolmente la quota di quella anziana o molto anziana (al di sopra di 65 o di 80 anni), mentre è diminuita quella giovane (al di sotto dei 15 anni) e questo ha fatto nascere nuovi problemi economici e sociali.

    Per loro natura, i processi migratori possono contribuire, e hanno in effetti contribuito, ad attenuare (ma non certo ad annullare) gli effetti distorsivi di queste tendenze

  • il nostro Paese gode da secoli di un’altra risorsa: una famiglia a legami forti, caratterizzata da aiuti di ogni tipo fra coloro che ne fanno parte. La crescita del numero di divorzi e del tasso di attività della popolazione femminile avrebbe potuto mettere definitivamente in crisi questo modello di vita domestica, se non vi fosse stata una forte immigrazione di donne, in particolare dall’Europa orientale, che ha creato un’offerta sovrabbondante di badanti e baby sitter a basso costo e alta flessibilità. Così, la risorsa immigrazione sta proteggendo la risorsa famiglia
  • Tutte le informazioni di cui disponiamo (e fra queste l’esito delle elezioni del 4 marzo) fanno invece pensare che il numero di queste persone sia aumentato e la loro ostilità si sia accentuata. Certo, la forza persuasiva delle tre argomentazioni è molto diversa. Le prime due sono piuttosto astratte e riguardano i benefici che il sistema economico e sociale nel suo complesso può ricavare dall’immigrazione. Ma la terza è assai più vicina all’esperienza quotidiana degli italiani e ha mostrato concretamente a molti di loro quanti vantaggi possono ricavare dall’arrivo di migliaia di donne dall’Europa orientale. Perché allora neppure questo è bastato a contenere l’ostilità nei confronti degli immigrati? Il ricorso alla categoria di razzismo, così frequente nella polemica politica, non ci aiuta a capire che cosa sta succedendo. L’interpretazione più adeguata si basa sull’idea che non basta godere di una risorsa, per quanto preziosa questa sia: è necessario anche saperne fare buon uso.

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Senza migranti aziende e famiglie soffrirebbero | RIFLESSIONI

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