Marche

L’osservatorio sulle politiche sociali nella Regione delle Marche, a cura di GRUSOL gruppo solidarietà, ottobre 2018. Link al sito www.grusol.it

L’osservatorio sulle politiche sociali nelle Marche

 Proponiamo alcuni ultimi materiali dell’Osservatorio sulle politiche sociali nelle Marche promosso dal Gruppo Solidarietà.  Gli approfondimenti: a) affrontano temi di politica sociale e nello specifico questioni riguardanti interventi e servizi rivolti alle fasce più deboli della popolazione; b) analizzano  e commentano  alcuni interventi regionali, tentando di offrire elementi di riflessione e approfondimento.

Fondo di solidarietà. I numeri in libertà della regione Marche

Alcune interrogazioni consiliari chiedono conto alla Regione del numero dei potenziali beneficiari del Fondo Fondo solidarietà. I numeri forniti dal presidente Ceriscioli sono clamorosamente errati. L’errore è grave perché è concettuale  e sulla base di dati come questi si è costruita la delibera che definisce i destinatari e criteri di utilizzo del Fondo.

Nuovi requisiti dei servizi. Nel segno della istituzionalizzazione

La Regione Marche sta definendo i  nuovi requisiti dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari diurni e residenziali. Se le modifiche che si stanno apportando verranno approvate si sancirà ad esempio la possibilità che camere con 4 letti potranno mantenersi nel 65% dell’offerta residenziale per la disabilità e sostanzialmente in tutta quella per la salute mentale; non ci saranno limiti agli accorpamenti tra strutture. Le nuove norme potranno riguardare al massimo il 10% dell’offerta che si andrà a realizzare nei prossimi anni. Il testo della lettera inviata  alla Commissione Consiliare chiamata da esprimere parere.

Dopo la delibera sul Fondo di solidarietà. La Regione, i Comuni, gli utenti

Con la delibera 1065/2018 ed il decreto 161/2018 la regione Marche ha definito i criteri di riparto, le modalità di utilizzo  ed i termini di presentazione delle richieste di contributo del Fondo regionale di solidarietà. La scheda analizza alcune parti del provvedimento, porta all’attenzione le criticità applicative ed evidenzia aspetti problematici legati al tema degli oneri sociali di utenti e Comuni. Vedi anche La pessima proposta della Giunta.

Autorizzazioni, convenzioni, fabbisogno. Cronoprogramma regionale e prospettive

La delibera definisce, in particolare, tre aspetti in tema di servizi sociosanitari diurni e residenziali e fissa un cronoprogramma ai fini della loro realizzazione. Istituisce un Tavolo di confronto con gli enti gestori; aumenta i posti di residenza protetta anziani e demenze, sblocca le nuove autorizzazioni di servizi, già indicati nell’Atto di Fabbisogno,  per i quali l’ASUR “acquisisce prestazioni” diverse da quella  autorizzata. La scheda analizza alcuni contenuti e pone alcune questioni applicative e di prospettiva.

Non autosufficienza. Stato di attuazione ed effetti delle politiche regionali

Il contributo del Gruppo Solidarietà  in  occasione della audizione promossa dal Comitato per il  controllo e la valutazione delle politiche regionali sul tema della attuazione ed effetti delle politiche rivolte alle persone non autosufficienti

TAR Marche. Regolamentazione Comunale deve rispettare normativa ISEE

Con la Sentenza 427/2018 depositata il 12 giugno il TAR Marche ha accolto il ricorso dei familiari di una persona ricoverata presso una residenza protetta psichiatrica, nei confronti del Comune di Ascoli Piceno. Il Comune si era rifiutato di integrare la retta con la motivazione della mancanza di risorse e con quanto stabilito dal proprio regolamento comunale che stabiliva il coinvolgimento dei parenti tenuti agli alimenti. La vicenda prende avvio  a seguito delle delibere regionali del 2013 (1195) e 2014 (1331) che stabilivano le ripartizioni degli oneri tra settore sanitario e sociale nei servizi sociosanitari. In alcuni servizi residenziali (disabilità e salute mentale) si introducevano quote di compartecipazione di tipo sociale precedentemente assenti.

Un appello necessario. Qualità e inclusione nella comunità

Nei giorni scorsi il Gruppo Solidarietà ha diffuso un  manifesto appello volto a portare l’attenzione su alcuni temi riguardanti i servizi sociosanitari (e non solo) diurni e residenziali nel momento in cui la regione Marche sta andando a definire i nuovi requisiti di autorizzazione e accreditamento.La questione cruciale è se la regione Marche intenda  salvaguardare,  sostenere e potenziare i servizi di tipo comunitario, inseriti nei normali contesti abitativi, oppure li consideri soltanto l’eredità di un passato che va definitivamente superato.

Puoi firmare l’appello Qualità e inclusione nella comunità. Verso i nuovi requisiti dei servizi sociosanitari e inviare l’adesione grusol@grusol.it.

Requisiti servizi sociosanitari e sociali diurni e residenziali. La proposta della Giunta

Con la Dgr 598/2018 la giunta ha deliberato la proposta, sottoposta al parere della Commissione competente, di “requisiti generali” (e non di quelli specifici) dei servizi sociali e sociosanitari che saranno oggetto di autorizzazione (circa 16.000 posti). Nello stessa delibera anche l’aggiornamento del Piano di fabbisogno. Analisi e commento.

Quali tipologie di servizi sociosanitari nei nuovi requisiti di autorizzazione?

Quali sono i servizi sociosanitari diurni e residenziali che saranno oggetto di nuova regolamentazione attraverso i nuovi requisiti di autorizzazione e accreditamento? Quanti e quali sono nuovi servizi? Quelli presenti come sono attualmente regolamentati?

Residenze protette anziani. Utenza, accesso, liste di attesa

Modalità di accesso, tipologia di utenza, liste di attesa. Tra prassi sbagliate e comportamenti illegittimi

Regolamento contribuzione costo servizi. La risposta dell’ATS 8 di Senigallia al Gruppo Solidarietà

Le “controdeduzioni” dell’Ambito territoriale 8 di Senigallia al commento del Gruppo Solidarietà al regolamento riguardante la contribuzione al costo dei servizi sociali e socio sanitari. Qui Contribuzione al costo dei servizi. Sul Regolamento dell’ATS 8 di Senigallia il testo del Regolamento e l’analisi dell’Osservatorio.

Le Marche e il Fondo nazionale non autosufficienze 2017

Il fondo nazionale non autosufficienze per il 2017 aumenta la dotazione finanziaria  con un significativo aumento rispetto al 2016. Cambia anche la quota percentuale vincolata alla disabilità gravissima.L’aumentata quota a disposizione per l’annualità 2017, non cambia in maniera significativa il quadro della situazione che si caratterizza per l’esiguità del contributo.

Il ridisegno dell’offerta dei servizi sociosanitari nelle Marche

Come sta cambiando l’offerta dei servizi sociosanitari diurni e residenziali nelle Marche alla luce della prossima definizione dei requisiti di autorizzazione?

Continuità assistenziale, appropriatezza, offerta

Dobbiamo chiederci, con riferimento al livello regionale, se (i percorsi), sono chiari,  definiti per competenze e responsabilità e se, cosa principale, pongono al centro le persone, i loro bisogni ed i loro diritti. O se invece sono governati dall’obiettivo di rendere compatibile il bisogno con lo stato dell’offerta. Se lo stato dell’offerta risultasse inadeguato il rischio evidente è quello di comprimere il bisogno sulla base dell’esistente.

Fondo solidarietà, Valutazione e presa in carico. Le risposte della Regione 

Sul Fondo le motivazioni addotte al mancato finanziamento 2017 appaiono risibili e preoccupanti risultano le indicazioni di utilizzo di quello del 2018. Sulle Unità multidisciplinari si conferma l’urgenza della definizione  delle figure professionali e della relativa dotazione organica che non può non essere proporzionata alla popolazione residente. Una dotazione tale da assicurare adeguata valutazione e reale presa in carico.

Quote sociali nei servizi sociosanitari della regione Marche

La regione Marche ha definito la quota sociale dei servizi sociosanitari diurni e residenziali, ad eccezione delle residenze protette per anziani  e di una tipologia di centro diurno per disabili. Quale norma consente, allora, all’ente gestore di aumentare  la quota sociale quando  la stessa è determinata da norma regionale?  E perché la regione Marche non fa rispettare le norme che ha emanato?

Politiche per la disabilità e applicazione del “dopo di noi” nelle Marche

la regione Marche ha dato applicazione alla legge 112/2016, per l’annualità 2016  (finanziamento pari a 2,34 milioni di euro) in attuazione del Decreto ministeriale del 23 novembre 2016. Si illustrano alcuni contenuti della delibera e si offrirono alcuni spunti di riflessione più generali in tema di politiche per la disabilità.

Servizi sociosanitari. Analisi e riflessioni a partire da alcuni recenti accordi contrattuali

La scheda prende in esame alcuni atti dell’Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), che offrono spunti di riflessione in tema di servizi sanitari e sociosanitari.

L’assistenza sociosanitaria nei nuovi LEA. Il recepimento della regione Marche

La regione Marche ha emanato le prime disposizioni attuative dei nuovi LEA (Dpcm 12.1.2017). Tra queste anche quelle riguardanti l’assistenza sociosanitaria. Si tratta di un sostanziale richiamo a norme regionali già emanate che risulterebbero coerenti con i nuovi LEA. La scheda, analizza le indicazioni contenute nella suddetta delibera, rispetto al loro recepimento.

Criteri di accesso ai servizi sociosanitari. Garanzia dei diritti e appropriatezza degli interventi

Quali sono i criteri per cui si può accedere ad un Centro diurno demenze (SRD)? Sulla base di quale criterio e con quali strumenti si stabilisce la prevalenza di disturbi cognitivi che impedisce l’accesso  ad un Centro diurno anziani (SR, ex legge 20/2000), mentre lo prevede in uno per demenze (SRD)? Cosa distingue un ricovero presso una RP o RSA demenze? Quando può ritenersi dimissibile un malato da una RSA anziani e appropriato un ricovero in una RP? La vigente normativa regionale è capace di dare una risposta  a queste domande? Se la risposa è negativa il rischio evidente è che ogni scelta nel migliore dei casi possa considerarsi discrezionale, nel peggiore clientelare

Accordo 2016-18 con le strutture private di riabilitazione. Estendere garanzie a tutti i servizi

La scheda nell’analizzare i principali contenuti dell’Accordo documenta il ruolo assunto da queste strutture nelle Marche nei servizi residenziali, diurni, ambulatoriali e domiciliari rivolti, in particolare a persone con disabilità.

Alunni con disabilità nella scuola di tutti. Una conquista di civiltà da perseguire con determinazioneRiflessioni a partire dalla vicenda della scuola speciale presso il Centro di riabilitazione Bignamini di Falconara Marittima.

Tutte le schede dell’Osservatorio del Gruppo Solidarietà sulle politiche sociali nelle Marche

I materiali dei corsi di formazione Gruppo Solidarietà

Guida ai diritti e alle prestazioni sanitarie e sociosanitarie
(aggiornato al 18 giugno 2018)

Servizi sociosanitari nelle Marche. Risposte a quesiti ricorrenti
(Aggiornato al 4 agosto 2018)

Quaderni Marche Soggetti deboli, politiche e servizi nella regione Marche

Categorie:Marche

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