La storia raccontata è fatta di assenze e presenze, pesi e contrappesi, frustrazioni e speranze, solitudini e incontri. La storia dei bambini che frequentano le scuole speciali in Lombardia e dei loro genitori che hanno compiuto questa scelta. Un racconto dove lo sfondo risulterà avere la stessa importanza dei personaggi in primo piano. A partire dall’immagine di quelle scuole di tutti e per tutti che, evidentemente, così “per tutti” non sono. Un “paesaggio” in cui trova posto anche quell’insieme di servizi, sanitari e sociali, che dovrebbe garantire il benessere, la vita indipendente e la piena inclusione sociale di tutte le persone con disabilità. Una rete di servizi che risulta impotente e connivente di fronte alla separazione irreversibile di questi bambini e ragazzi dalla loro comunità di appartenenza.