ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE E INTERVENTI SONORO-MUSICALI NELLE CASE DI RIPOSO, di Anna Loredana Civita, Maggioli ditore, 2019. Indice del libro

ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE
E INTERVENTI SONORO-MUSICALI
NELLE CASE DI RIPOSO
con Saggio introduttivo di Pietro Vigorelli
Attività di animazione e interventi sonoro-musicali nelle case di riposo
Anna Loredana Civita
Occuparsi di animazione nelle strutture per anziani non significa intrattenere le persone o far loro trascorrere, in modo piacevole, il tempo libero, ma facilitare processi attraverso cui riscoprire la capacità di abitare il tempo che vivono.
Strumento valido per gli animatori che si occupano di persone anziane, il volume formula numerose proposte di attività di animazione, che vanno oltre quelle tradizionali praticate nelle case di riposo e che aiutano l’anziano a ricostruire e comunicare il racconto autobiografico del suo passato, a riappropriarsi dell’identità personale e di un’immagine positiva di sé, a riattivare le funzioni cognitive e motorie, a migliorare lo stato emotivo.

Sull’animazione capacitante
Saggio introduttivo di Pietro Vigorelli
1. Esempi di attività di animazione
2. L’animazione capacitante
3. Presentazione del libro
Introduzione
1. Conoscere la senescenza
1.1. L’animatore e la relazione
1.2. Uno strumento complementare alla terapia farmacologica
1.3. I tempi dell’anziano
1.4. Il silenzio
1.5. Il linguaggio verbale, paraverbale e non verbale
1.6. Il con-tatto
1.7. Il ritmo
1.8. La memoria procedurale
1.9. La reminiscenza
1.10. Il movimento del corpo
1.11. L’ApproccioCapacitante®
1.12. Due momenti importanti dell’attività di animazione
2. Come approcciarsi all’attività di animazione
2.1. Come affrontare il tema della primavera
2.2. Gli addobbi primaverili
2.3. Temi e pannelli
3. Alcune proposte di animazione
3.1. Le stagioni, i mesi, gli avvenimenti atmosferici e le festività
3.2. Odore e sapore di caffè
3.3. Il pane
3.4. Cucina: laboratorio sensoriale
3.5. Narrare una favola
3.6. Rioni, mestieri ed eventi
3.7. Viaggio e gioco
3.8. Le procedure del fare
3.9. Abbinare le cose
3.10. Documentari di città e altri luoghi
3.11. Immagini fotografiche e opere d’arte
3.12. Dipingere
3.13. Il colore
3.14. Attivare l’attenzione
3.15. Attivazione cognitiva
3.16. Ascolto musicale
4. Conoscere i vari tipi di identità personale
4.1. Il corpo musicale
4.2. Identificarsi nel corso della vita
4.3. L’identità e l’età di mezzo
4.4. Identità e senescenza
4.5. L’identità dell’anziano istituzionalizzato
4.6. La nuova identità
4.7. L’identità collettiva del gruppo
4.8. Un’attività terapeutica
5. Incontrarsi con i suoni
5.1. Alcuni suggerimenti
5.2. Materiali
6. Alcune proposte di attività sonora
6.1. Presentazione-accettazione
6.2. Identificare il proprio nome
6.3. Attivare l’attenzione
6.4. Il mare
6.5. Corpo e ritmo
6.6. Paesaggio sonoro
6.7. Formare il gruppo
6.8. I suoni del corpo
6.9. Suoni e rumori dell’ambiente domestico
6.10. Suoni e rumori dell’ambiente esterno
6.11. Suoni e stagioni
6.12. Viaggio a Roma
6.13. Musichiere e musica
6.14. Suoni pasquali e natalizi
6.15. La storia di Noè
6.16. Gioco e filastrocche
6.17. Lo strumento musicale e l’emozione
6.18. La filastrocca e l’emozione
6.19. Riscoprire le emozioni
6.20. Mimar cantando
6.21. Passeggiata in città
7. Esperienze con gruppi di persone affette dalla malattia di Alzheimer o altre forme di demenza
7.1. Un’esperienza attraverso i cinque sensi
7.2. I cinque sensi
7.3. Risultato dell’esperienza
7.4. Movimento e malattia di Alzheimer
7.5. Due episodi
8. Attività e percorsi capacitanti
8.1. Aree di intrattenimento
8.2. Accorgimenti lungo il cammino
8.3. La manipolazione con materiali diversi
8.4. L’importanza di riconoscere l’io sano
8.5. Cucina: un laboratorio capacitante
8.6. Gruppi di “supporto” capacitanti
Conclusioni
Postfazione di Donatella Basso
Riferimenti bibliografici
Ringraziamenti

Anna Loredana Civita
Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Trieste si iscrive all’I.S.I.A. (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Urbino. Conclusi gli studi lavora in campo pubblicitario per diversi anni in varie città italiane, collaborando con ditte famose. Dovendo cambiare improvvisamente città, cerca un lavoro qualsiasi e inizia a lavorare come animatore in una casa di riposo. Si documenta sulla malattia di Alzheimer e ricomincia a studiare conseguendo negli anni successivi i titoli di Operatore Validation, Musicoterapista, Conduttrice di gruppi ABC e Laughter Yoga Leader. Continua a lavorare in casa di riposo e conduce i gruppi ABC per i familiari dei malati Alzheimer presso l’associazione Goffredo De Banfield di Trieste, insegnando loro un metodo per una relazione ‘felice’ con il malato di demenza.

Aprile 2019

via Attività di animazione e interventi sonoro-musicali nelle case di riposo

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