A 9 anni salvato dal suicidio a scuola: “Era terrorizzato dal padre violento” – Repubblica.it, 20 dicembre 2019

Il tribunale dei minorenni, lo scorso maggio, aveva difatti stabilito con un decreto provvisorio di affidare il bambino ai servizi sociali comunali con la limitazione della responsabilità dei genitori. E di collocarlo a casa della madre, che veniva supportata dagli assistenti sociali con visite domiciliari quotidiane e sostegni. Ma la donna, a luglio, ha deciso di allontanarsi dai figli e di trasferirsi in un’altra regione per rifarsi una vita con un nuovo compagno. Ha lasciato così i bambini ai nonni paterni, in una casa dove il padre aveva libero accesso, nonostante i divieti del tribunale di farlo avvicinare al bambino se non a certe condizioni. La sua vicinanza potrebbe dunque averlo nuovamente turbato.

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A 9 anni salvato dal suicidio a scuola: “Era terrorizzato dal padre violento” – Repubblica.it


«Milano. Sono state attente e pronte le maestre, ad accorgersi dell’atteggiamento un po’ strano di un loro alunno di terza elementare. Che si comportava come se volesse attirare l’attenzione a qualunque costo. È così che quando il bambino, 9 anni, martedì mattina, durante le prove per la recita di Natale, ha avvicinato una sedia sotto a una finestra e ha messo una gamba sul davanzale, l’hanno afferrato e sono riuscite a fermarlo. Che fosse solo un gesto dimostrativo forte, o invece qualcosa di più, ora ha meno importanza. Quel che più conta in questa fase è la condizione di questo bambino, vittima di violenze da parte del padre e abbandonato di fatto dalla madre. Una volta arrivati in questo istituto comprensivo, zona Nord di Milano, ci è voluto poco agli investigatori per risalire alla sua storia. E a capire che dietro all’aggressività e al suo tentato gesto estremo ci sono anni di abusi, contenuti in un fascicolo già aperto in procura per maltrattamenti» [Carra e Messina, Rep].

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