#comunitàdistanzate: pratiche di resistenza relazionale, solidarietà, sostegno reciproco in epoca di “distanziamento sociale” di massa

Dopo oltre un mese di distanziamento sociale tre cose appaiono sempre più chiare: 1) non è vero che siamo tutti sulla stessa barca. Le disuguaglianze espongono la parte più fragile della popolazione a un livello di stress e disagio molto più marcato; 2) adesso quello che conta è adesso. Il comprensibile desiderio del “dopo” ci porta a sottovalutare i modi e le forme in cui si riesce a vivere al meglio il “durante”; 3) i tempi non li decidiamo noi ma il virus. Per quello che si capisce, sembra decisamente più adeguata la struttura psichica del maratoneta piuttosto che quella del velocista. Un numero speciale della newsletter di Rete Metodi, organizzazione milanese che da tempo attiva numerose iniziative di formazione e riflessione attorno al tema del lavoro di comunità.

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