regole di comportamento nella “fase 2” del coronavirus: il modello di AUTODICHIARAZIONE, 4 maggio 2020

chiarimenti del Governo sulle domande più frequenti

http://www.regioni.it/newsletter/n-3833/del-04-05-2020/fase-2-i-chiarimenti-del-governo-nelle-domande-piu-frequenti-faq-21154/


C’è un nuovo modulo da scaricare per l’autocertificazione. Si potrà utilizzare anche il modello precedente, quello valido fino a ieri, barrando le voci non più attuali. Sul modulo, che resta necessario per autocertificare le visite ai congiunti, non bisognerà indicare il nome della persona che si va a trovare (privacy). Il documento va compilato anche per le visite mediche.

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Le regole in vigore da oggi
Da oggi in Italia scatta la Fase 2. Il premier Conte su Facebook: «è quella della convivenza con il virus, una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme». Circa 4,4 milioni di persone toneranno al lavoro. Sabato sul sito del governo sono state pubblicate le risposte (Faq, Frequently asked questions) a una serie di dubbi relativi al nuovo decreto del presidente del Consiglio che sarà valido fino al 17 maggio.

Sono consentiti solo gli spostamenti per incontrare i propri congiunti. È comunque fortemente raccomandato di limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi. Devono però essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro, l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Per il governo i «congiunti» sono: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Una circolare di ieri del Viminale indirizzata ai prefetti fornisce una nuova definizione di «congiunti»: citando una sentenza della Corte di Cassazione, parla infatti di «relazioni connotate “da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”».

Da oggi si può tornare a effettuare a correre e fare sport, individualmente, anche distanti da casa. Cadono i limiti di distanza, permessi footing, bici, nuoto e tutte le discipline individuali anche lontano da casa.

In una circolare emessa ieri, il Viminale invita i prefetti a trovare il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica, «da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e più in generale con il distanziamento interpersonale e ogni altra forma di protezione individuale», e l’esigenza di «contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini». Dal ministero dell’Interno anche la sottolineatura della «assoluta necessità di far leva sul senso di responsabilità dei singoli».

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