Prima è arrivata la fase uno ed eravamo tutti angosciati per il diffondersi del contagio e della malattia.
Ora sta arrivando la fase due e siamo già tutti angosciati per il rischio che tornino il contagio e la malattia, che abbiamo appena sconfitto.
Poi arriverà la fase tre e siamo già tutti angosciati per l’incombere certo e stracerto della depressione, della recessione e della disoccupazione.
Ma poi, puntuale come la morte, arriverà la fase quattro, e siamo già tutti angosciati al pensiero delle migliaia e migliaia e migliaia di intellettuali di ogni genere e grado che si sentiranno in dovere di scrivere qualcosa di indimenticabile sulla vita ai tempi del coronavirus.
E allora sì che saranno veramente cazzi. Altro che fase uno, due e tre.
da La tempesta creativa da cui nessuno ci salverà – Editoriali, italia
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
