GRUSOL: Appunti sulle politiche sociali, n. 1/2020. IL SOMMARIO

Appunti sulle politiche socialin. 1/2020
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– Franca Ponzetti, Raccontiamo noi l’inclusione. Un genitore si racconta: seconda parte
In occasione dei seminari Le storie di vita insegnano, abbiamo intervistato di nuovo Franca, per comprendere alcuni passaggi della sua vita dopo l’intervista fatta nel 2012: Persone con disabilità. Un genitore si racconta. In questa seconda intervista, Franca si racconta nei suoi vari ruoli da caregiver, come figlia, moglie e madre. Fino a farci comprendere il motore della sua ricerca per un futuro adulto e autodeterminato del figlio (a cura di Gloria Gagliardini). Vedi anche Raccontiamo noi l’inclusione. Le interviste integrali.

– Mario Paolini, Lo sterminio delle persone con disabilità durante il nazismo
Occorre analizzare la costruzione delle premesse che hanno reso possibile lo sterminio dei disabili e dei malati di mente, che iniziò prima degli altri, occorre ricordarlo, ed accettare con inquietudine il fatto che tale programma coinvolse persone normali, non fanatici nazisti o militari delle SS. Furono circa trecentomila le vittime di questa strage, poco più di 70.000 tra il 1939 e il 1941, all’interno di quello che è stato definito il programma T4; il resto, oltre 200.000 donne uomini e bambini furono uccisi dopo il 1941 e continuarono ad essere uccisi fino a dopo la fine della guerra, finché gli alleati non fecero irruzione negli ospedali, come a Kaufbeuren in Baviera, e posero fine a questa prassi comune, negli ospedali e negli istituti. Dello stesso autore sulle nostre pagine, Violenze nei servizi. Ci riguarda!,  Centro diurno per persone con disabilità intellettiva. Servizio o struttura?  Riflessioni sul lavoro di cura.

– Maurizio Motta, Salvatore Rao, Un’Alleanza ed un manifesto per la tutela della non autosufficienza
Un manifesto per aprire un dibattito sia sul piano politico che culturale sulla condizione  di non autosufficienza che colpisce un numero crescente di persone. Una popolazione particolarmente esposta anche a causa dell’allungamento delle aspettative di vita che si sono affermate nel nostro Paese. IlManifesto per “prendersi cura delle persone non autosufficienti”.

– V. B., Raccontiamo noi l’inclusione. Crescere un figlio con disabilità complessa, ma più difficile è pensare il domani
La cosa più faticosa da pensare è il domani, oppure se dovessi stare male io come farà mio figlio senza di me. Ci sono cose che faccio io da sempre nella cura della sua persona e lui mi cerca. Sono 33 anni che siamo in simbiosi (intervista a cura di Gloria Gagliardini

– Segnalazioni librarie

 

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