Politica delle migrazioni, link a varie fonti di documentazione, 2020

3765/20 – Il nuovo Decreto-legge in materia di immigrazione

È stato recentemente approvato il Decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifica agli articoli 131-bis e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento e di contrasto all’utilizzo distorto del web”. Vediamone gli elementi più salienti introdotti.
Leggi su Welforum.it

3766/20 – Il Nuovo Patto su Migrazione e Asilo: solidarietà a ostacoli

Da tempo l’Italia chiede maggiore solidarietà nella gestione dell’asilo. E, nella proposta su migrazione e asilo presentata lo scorso 23 settembre dalla Commissione Europea1, le nuove forme di solidarietà tra gli Stati Membri sono forse il tassello più nuovo. Proviamo quindi a capire di che cosa si tratta e, soprattutto, quali difficoltà potrebbe incontrare nella sua implementazione.
Leggi su Neodemos.info

3767/20 – Rapporto migrazioni Caritas/Migrantes 2020. Conoscere per comprendere

Conoscere per comprendere è il titolo, esplicito e diretto, del XXIX Rapporto immigrazione di Caritas e Migrantes. Non per vezzo ma perché “nella narrazione dell’immigrazione lo spazio concesso ai suoi protagonisti, persone migranti e cittadini stranieri, risulta minimo (7% nel 2019, quasi dimezzato rispetto all’11% del 2018), mentre ampio risalto è dato al dibattito politico sull’immigrazione (47,1%)”. Come sempre il Rapporto è ricco di dati e di analisi: vi si segnala, anzitutto, che anche nel 2019 gli uomini e le donne che hanno lasciato il proprio paese per migrare altrove sono aumentati arrivando al 3,5% della popolazione mondiale.
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Scarica il Rapporto< /a>
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3768/20 – Accoglienza: quando la realtà smentisce le narrazioni

l sistema Sprar è spesso definito una buona pratica, ma le evidenze raccolte non giustificano l’ottimismo. Risulta innanzitutto necessaria una sistematica valutazione dei risultati, per la quale la disponibilità di dati pubblici sull’accoglienza, non solo Sprar, è indispensabile. Occorrerebbe anche valutare gli esiti socio-occupazionali degli accolti e identificare uno standard nazionale costo-efficace per i progetti Sprar, in termini di servizi erogati e di scelte di alloggio. Le autorità locali dovrebbero quindi ricevere fondi sulla base della corrispondenza del loro progetto allo standard nazionale, riducendo i differenziali di spesa per beneficiario alla sola differenza nel costo della vita.
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