Dopo il Covid in Italia la speranza di vita è scesa a 82 anni, 1,2 anni in meno rispetto al 2019

Dopo il Covid in Italia la speranza di vita è scesa a 82 anni, 1,2 anni in meno rispetto al 2019. Per osservare un valore analogo occorre risalire al 2012. Gli uomini sono più penalizzati: la loro speranza di vita alla nascita scende a 79,7 anni, ossia 1,4 anni in meno dell’anno precedente, mentre per le donne si attesta a 84,4 anni, un anno di sopravvivenza in meno. Lo scrive l’Istat nell’ultimo report demografico in cui si certifica anche che la popolazione nel nostro paese continua a diminuire: al 1° gennaio 2021 i residenti sono 59 milioni e 259 mila, 384 mila in meno su base annua. Unica eccezione è il Trentino-Alto Adige, dove si registra una variazione annuale della popolazione pari a +0,4 per mille. In tutte le altre regioni si registra un decremento demografico. Il fenomeno colpisce soprattutto il Mezzogiorno (-7 per mille) rispetto al Centro (-6,4) e al Nord (-6,1). Molise (-13,2) e Basilicata (-10,3) sono le regioni più colpite; tra quelle del Nord spiccano Piemonte (-8,8), Valle d’Aosta (-9,1) e soprattutto Liguria (-9,9).«Dai dati provvisori emerge che le nascite risultano pari a 404mila (- 34% rispetto al 2008), mentre i decessi raggiungono il livello eccezionale di 746mila. Ne consegue una dinamica naturale (nascite-decessi) negativa nella misura di 342mila unità. In pratica si registrano 7 neonati e 13 decessi per mille abitanti. Il numero medio di figli per donna è il più basso dal 2003: 1,24» [Cottone, Sole].


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