Francesco Alberoni, Il rinnovamento del mondo, La nave di Teseo, 2021

Il rinnovamento del mondo di Francesco Alberoni (La nave di Teseo). Il prologo, da AlberoniMagazine.it: «Il libro racconta la storia che si svolge fra due date: la prima è quella della caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, e la seconda il novembre 2019, quando comincia l’epidemia da Covid-19. Con la prima termina la divisione del mondo in due blocchi ideologici, il mondo atlantico e quello sovietico, e incomincia un processo di globalizzazione in cui scompaiono le frontiere fra gli Stati, scompare l’immagine di un nemico e tutto appare uniforme. La seconda data cade quando questo processo di dissoluzione e di disordine economico ha fine. Quando l’entropia del sistema diventa troppo alta e incomincia un processo di differenziazione: tale processo è stato accelerato dalla pandemia di coronavirus, che ha ampliato la già avviata differenziazione fra Asia e mondo atlantico. Avviene allora la firma della Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep), che la dà inizio al decoupling, ovvero separazione dell’economia occidentale da quella orientale sotto l’egemonia cinese. Il rinnovamento del mondo avviene perciò in due fasi: la prima di unificazione e standardizzazione, con la rivoluzione del web, che mette tutti in comunicazione istantanea con tutti nella stessa lingua, l’inglese. Il mondo, come preso da una follia di sviluppo di illimitata libertà, diventa un grande mercato in cui si affermano prepotentemente poche super-nazioni, come Stati Uniti, Russia, Cina e India, e smisurati monopoli sovranazionali, come Apple, Google, Facebook e Amazon. Il sistema economico, politico, sociale e lavorativo occidentale ne risulta sconvolto: crollano le istituzioni, i loro valori millenari, e dilaga il disordine. Tutto questo sino a fine 2019, quando incomincia a circolare il Covid-19. È un brusco risveglio. I trent’anni intercorsi tra il 1989 e il 2019 hanno iniziato ad apparirci allora come il modo in cui l’umanità, soprattutto occidentale, si è confrontata con una trasformazione potente, veicolata da un’ideologia talmente forte da non permettere di vedere cosa stava realmente accadendo sotto i nostri occhi. Con il diffondersi della pandemia e i suoi attacchi ripetuti, però, il mercato è diventato insufficiente: di colpo è essenziale lo Stato, cresce il bisogno di regole, di disciplina, di giustizia, di un nuovo ordine locale e mondiale. L’Occidente riscopre i suoi valori. È l’inizio di una nuova epoca, un nuovo risveglio, di una rinascita».

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