(s) Putin, l’Ucraina e la cecità della guerra: il commento di Massimo Recalcati – in la Repubblica, 2 mar 22

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Vladimir Putin, l’Ucraina e la cecità della guerra: il commento di Massimo Recalcati – la Repubblica

Da una parte l’espansionismo dell’Io di un leader – Vladimir Putin – autoritario, centrato su se stesso, incarnazione di un fantasma machista e paranoide che vive la democrazia come una minaccia costante alla propria identità; dall’altra l’ideologia del ritorno nostalgico alla Russia sovietica, a un nazionalismo imperialista che rifiuta il cammino della storia verso la democrazia.

Non a caso Putin, sebbene sia un prodotto culturale diretto del comunismo russo, è sempre stato guardato con ammirazione dalle Destre occidentali: il pugno di ferro, la rivendicazione sovranista, la difesa militare dei propri confini, il disprezzo per il parlamentarismo e, in fondo, per la cultura illuminista dell’Occidente tout court, definiscono il ritratto di un leader evidentemente reazionario.  …

…. Insignificanza della singolarità della vita di fronte alla cecità fanatica dell’ideologia. È questo il grande e cinico vantaggio di cui gode Putin. Ai suoi occhi le vite degli altri sono solo numeri. Per questo egli non teme affatto la guerra, ma ne è sedotto. ….


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