sulle MAPPE. A proposito di carte geografiche, Un racconto di Jorge Luis Borges

Antologia del TEMPO che resta

Borges è stato un grande scrittore argentino. Il suo racconto ha qualcosa a che fare con quello che abbiamo letto sull’impossibilità di una carta geografica di rappresentare fedelmente la realtà.


C’era una volta un imperatore avido e crudele. Aveva fatto costruire un’altissima torre in cima alla quale c’era una stanzetta con quattro finestre aperte ai quattro venti. L’imperatore si richiudeva nella stanzetta per intere giornate.

“Che fa l’imperatore chiuso lassù, nella torre?” si chiedevano i cortigiani. L’imperatore passava le giornate a contare. Affacciato ad una delle quattro finestre, con gli occhi strizzati per vedere più lontano possibile, l’imperatore contava i campi, gli alberi, le case, i fiumi che c’erano nel suo regno sterminato. Dopo aver contato, l’imperatore annotava ogni cosa in certi suoi libriccini unti e pieni di orecchie per il troppo uso che ne aveva fatto.

Un giorno passò sulla sua testa uno stormo di passeri e l’imperatore si mise a…

View original post 780 altre parole

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.