Con le temperature sempre più roventi, cresce l’ansia per le capacità di resistenza di papà. Sinceramente, a traballare sono anche le mie, di forze, e al contempo aumenta pure la strizza di diventare talmente sderenata da non poterlo adeguatamente aiutare.
Ma facciamo finta che tutto vada ben, non solo climaticamente parlando.
E veniamo alle novità dell’ultimo periodo. Tante e varie.
La più significativa riguarda la badante ufficiale, Statua di sale.
Per brevità, ma soprattutto per la straordinaria maestria della suddetta nel restare ferma e immobile come un monaco zen in meditazione, ora viene chiamata da mia sorella tout court statua. La statua.
Una grande, enigmatica meditabonda scultura bianco rossiccia (nonostante la callara tropicale, se ne resta lunghi minuti a fumare sulla solita sedia del balcone, trafitta dai potenti raggi di sole. Ed è subito sera. Notte, anzi).
La statua non ha intenzione di schiodare, pare, di certo non prima…
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