Libreria delle donne, Newsletter 07/2022

Newsletter 07/2022 – a cura di Laura Giordano

 www.libreriadelledonne.it

#VD3

La forza delle donne, questo il titolo della Redazione aperta di #VD3 del 12 giugno, aperta dagli interventi di Emma Ciciulla del gruppo “Le Compromesse” e di Livia Alga della comunità filosofica Diotima e introdotta da Laura Colombo. Ecco alcuni testi scritti a seguito dell’incontro:

Traudel Sattler – La Svezia, che dopo quarant’anni di neutralità ha chiesto e ottenuto, attraverso la sua leader Magdalena Andersson, di entrare nella Nato, è anche stato il primo paese a introdurre ufficialmente, nel 2014, una “politica estera femminista”. Una contraddizione eclatante. Meno manuali, più soggettività

Daniela Santoro – Come possiamo parlare di mediazione nel secolo della solitudine? Questa è una domanda che in primis pongo a me stessa e che poi voglio allargare ai miei coetanei, tra generazione zeta e millennials. Nessuno si basta da solo

Annarosa Buttarelli – Nel pieno del mio impegno quotidiano in molti diversi contesti di vita e di lavoro posso osservare quanto la mia forza si nutra del desiderio di dare voce e gesti, attraverso la mia voce e i miei gesti, all’autorità “aristocratica” femminile. La forza delle donne sono i tagli simbolici

PUNTO DI VISTA – CONTRIBUTI

Annie Marino – A me non piace sentir parlare di racconti del passato per quanto riguarda la Libreria, ma mi piacerebbe, ad esempio, sapere dove – in quali libri – posso trovare quello che sto cercando. Perchè i libri, insieme all’altra, sono quello che ha fatto libera la vostra vita: per “fare”, avreste potuto far dell’altro, invece, quello che avete creato è stata una libreria. Cosa vi chiediamo. Lettera aperta alla Libreria delle donne di Milano

Stefano Sarfati Nahmad – Era la voce di una persona già di una certa età, sicura di sé e quello che mi stava offrendo non era un apprezzamento ma un’autorevole approvazione. Un ricordo di Lisetta Carmi

Umberto Varischio – Quello che cercavo in questi interventi, e che non ho trovato, era un ragionamento che partisse dal concepimento (che in questo caso è un concepimento a due, una donna e un uomo), atto che non dovrebbe essere visto come un accadimento quasi inevitabile, un evento naturale che porta necessariamente alla nascita di una nuova vita. Un altro rimosso

PUNTO DI VISTA – DALLA STAMPA

“Più l’ordine patriarcale traballa e degenera, più si vendica tentando di ripristinare il dominio maschile sulle donne: è un elemento centrale e cruciale, non accessorio o marginale, della crisi di civiltà che stiamo attraversando”. (Chi arretra e chi no, Ida Dominijanni, Internazionale)

“Ma a distanza di qualche anno sembra evidente che quelle persone sono semplicemente state sacrificate, non per mettere fine a un sistema di dominio ma per preservarlo”. (Cosa rivela la vittoria di Johnny Depp, A.O. Scott , Internazionale)

PUNTO DI VISTA – DALLA RETE

“Cavalli sa raccontarle queste donne, senza ipocrisie, calandole nella fisicità della relazione amorosa o astraendole in un giuoco di immagini riversate nella parola poetica che, se pur leggera, ha la fine tessitura del dolore e raccontandole racconta se stessa, la propria intimità a dispetto delle ottuse convenzioni sociali”. (Ricordando Patrizia Cavalli, Francesca Traìna)

“Una donna uccisa quasi ogni giorno. Proviamo però a esaminare il fenomeno sotto un’altra angolatura, che è quella giusta: quasi ogni giorno un uomo uccide una donna”. (Fermiamo le stragi di donne, Ytali Venezia Manifesta)

APPROFONDIMENTI

“Contemporaneamente, si spinge la popolazione a rendere esplicito il proprio sostegno alla guerra apponendo una Z sui social o sulle auto. Nella società civile non vi deve essere più alcuno spazio per i dubbi o il tacito dissenso; se non si è a favore del conflitto si è contro il conflitto, il governo, lo stato, l’esercito, e pertanto si è sempre perseguibili”. (Ho paura, ma non taccio, Bruna Bianchi, comune-info.net)

LETTURE

“Solo l’opera d’arte può farci vivere questa esperienza che nella realtà sembra disperdersi in una miriade di avvenimenti. Ma ecco che una vita vissuta con un’intima concentrazione forma come un filo rosso che li collega tra loro! Tale è il caso di questo libro. La politica del desiderio“. (È un capolavoro, Luisa Muraro)

IN LIBRERIA

Consigli imperdibili per femministe di tutte le età. Una valigia tutta per sé – per tutto il mese di luglio!

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