Inchiesta sulla droga: perché abbiamo così pochi dati?, di Vanessa Roghi, in Domani 13 agosto 2022

  • Nel 1990 Pino Arlacchi scrive «il campo delle opinioni sul problema della droga è largamente dominato in Italia come altrove, da ciò che si potrebbe chiamare “il sapere intuitivo”: da quell’insieme di valutazioni basate sul senso comune, ma che tutti reputano ben ponderate, circa una serie di intricate questioni quali le “ragioni che spingono i giovani alla tossicodipendenza”, le dimensioni dell’economia e dei profitti clandestini, le responsabilità della criminalità organizzata, il “che fare” per risolvere, ridimensionare o semplicemente convivere col problema».
  • Il sapere intuitivo è guidato da opzioni di volta in volta morali o politiche e niente ha a che vedere con la complessa realtà dei fatti.
  • Il fatto che il numero dei morti per overdose nell’Italia dei primi anni Novanta aumenti in modo così visibile dovrebbe far ragionare sull’impianto normativo, sulla sua applicazione.

vai a:  https://www.editorialedomani.it/politica/italia/inchiesta-sulla-droga-perche-abbiamo-cosi-pochi-dati-su-consumo-e-abuso-teh6umct

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