non ti curàr di lór, ma guarda e passa
Alterazione popolare del verso dantesco
«Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.»
Inf. III, 51: https://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_III
Nel terzo canto dell’Inferno, al verso 51, Virgilio pronuncia una delle frasi più celebri di tutta la Divina Commedia riferendosi agli ignavi:
«Fama di loro il mondo esser non lassa; / misericordia e giustizia li sdegna: / non ragioniam di lor, ma guarda e passa.»
Il significato
Virgilio sta spiegando a Dante chi sono queste anime: coloro che in vita non scelsero né il bene né il male, vivendo senza infamia e senza lode. [1, 2, 3, 4, 5]
- “Fama di loro il mondo esser non lassa”: Il mondo non conserva alcun ricordo di loro perché non hanno fatto nulla di rilevante.
- “misericordia e giustizia li sdegna”: Sono così insignificanti che persino la misericordia divina e la giustizia infernale li rifiutano (infatti sono confinati nell’Antinferno).
- “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”: È l’invito definitivo a non perdere tempo con chi non ha avuto il coraggio di avere un’opinione o di agire. [6, 7, 8]
Oggi usiamo spesso l’espressione “non ragioniam di lor, ma guarda e passa” per indicare qualcuno che non merita la nostra attenzione o le nostre parole. [9]
Fonti informative:
[1] https://it.wikiversity.org
[5] https://www.equilibriprecari.com
[8] https://www.ic-oltrarno.edu.it
[9] https://accademiadellacrusca.it
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