Julian Barnes, celebre autore britannico noto per opere come Il senso di una fine (vincitore del Booker Prize), ha rilasciato un’intervista a Raffaella De Santis su la Repubblica il 16 gennaio 2026, annunciando che il suo prossimo romanzo, Departure(s) (in Italia Partenze, edito da Einaudi il 20 gennaio), sarà l’ultimo.[open]
Malattia e decisione
Barnes rivela di aver iniziato a riflettere sull’ultimo libro cinque anni fa, per evitare di morire lasciando un’opera incompiuta:
“L’idea di morire e lasciare un libro a metà non è un bel modo di concludere”.
Ha una forma rara di leucemia, diagnosticata di recente, non curabile ma gestibile, con circa 500 casi annui in Gran Bretagna.[open]
Visione della malattia
Lo scrittore paragona la malattia all’universo che compie il suo corso, senza scopo o colpa:
“Prendiamo la malattia sul personale, mentre è il corpo che declina”.
Critica l’antropomorfizzazione del cancro (con nomi come Trump o Putin) e nota che l’atteggiamento del paziente non ne cambia l’esito, secondo studi.[open]
Ultime parole ironiche
Nel romanzo immagina frasi da letto di morte, preferendo: “Sono sul treno”, evocando Prosper Mérimée per il conforto di una destinazione certa.
Propone scherzosamente un’intervista Zoom dal letto di morte, ridendo.[open]
Il 16 gennaio 2026, Julian Barnes ha annunciato in un’intervista a la Repubblica di essere affetto da una rara forma di leucemia e di aver deciso di scrivere il suo ultimo romanzo, intitolato Partenze, in uscita il 20 gennaio per Einaudi Open Ponza Racconta.
Nell’intervista concessa a Raffaella De Santis, Barnes, che compirà 80 anni il 19 gennaio, ha condiviso riflessioni profonde sulla malattia, la scrittura e la fine della vita. L’autore britannico, vincitore del Booker Prize per Il senso di una fine, ha spiegato che da tempo meditava sull’idea che uno dei suoi prossimi libri sarebbe stato l’ultimo. La diagnosi di leucemia — una forma rara che colpisce circa 500 persone all’anno nel Regno Unito — ha accelerato questa decisione.
Barnes ha dichiarato: «Ho iniziato a girare intorno a questo pensiero cinque anni fa. Mi sono detto: l’idea di morire e lasciare un libro a metà non è un bel modo di concludere. Così ho pensato che la cosa migliore fosse scrivere il mio ultimo libro ora» Open.
L’intervista tocca anche temi personali e intimi, come il lutto per la moglie Pat, scomparsa anni fa, e il modo in cui la malattia ha influenzato la sua visione della vita e della morte. Nonostante la gravità della diagnosi, Barnes mantiene il suo spirito ironico e riflessivo, elementi che da sempre caratterizzano la sua scrittura.
Partenze, il romanzo d’addio, si preannuncia come un’opera intensa e meditativa, incentrata su temi esistenziali come l’amore, la perdita e la consapevolezza della fine. L’autore ha voluto affrontare la morte con lucidità e dignità, scegliendo di congedarsi dalla letteratura con un’opera che rappresenti un compendio del suo pensiero e della sua poetica.
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