La violenza nel tempo di Trump, di Davide Orecchio, in Nazione Indiana, 25 gennaio 2026

sito: https://www.nazioneindiana.com/

“La violenza nel tempo di Trump”, scritto dallo scrittore e storico Davide Orecchio e pubblicato sulla rivista online Nazione Indiana il 25 gennaio 2026.

In questo testo, Orecchio analizza il clima politico e sociale degli Stati Uniti (e per estensione dell’Occidente) a seguito dell’insediamento di Donald Trump per il suo secondo mandato, avvenuto nel gennaio 2025.

I punti chiave dell’articolo

L’autore propone una riflessione profonda e inquietante su come la violenza non sia solo un atto fisico, ma sia diventata un elemento strutturale del potere contemporaneo. Ecco i passaggi salienti:

  • La metafora di Dr. Jekyll e Mr. Hyde: Orecchio utilizza il celebre romanzo di Stevenson per descrivere la democrazia. Sostiene che la democrazia ha sempre saputo di contenere al suo interno un “mostro” (la violenza, l’autoritarismo), ma il suo scopo era “contenerlo” nel senso di tenerlo a freno. Nell’America di Trump, scrive Orecchio, Hyde è stato liberato dalle catene.
  • Squadrismo e impunità: L’articolo paragona esplicitamente l’uso della forza e la gestione dei confini (con riferimento alle azioni dell’ICE e di gruppi paramilitari) a modelli storici come le squadracce fasciste o la Gestapo nazista, sottolineando un’analoga sensazione di impunità.
  • La disumanità come scelta: Orecchio denuncia come il potere abbia deliberatamente “riscoperto la disumanità”. La ferocia non è vista come un incidente di percorso, ma come una scelta politica consapevole che trasforma il concetto di “progresso” in una menzogna.
  • Il collasso del sistema: L’autore esprime una forte preoccupazione per il fatto che non sia possibile mantenere un equilibrio globale in cui convivano un’America a guida autoritaria e un Occidente che si professa ancora democratico; la violenza del modello americano finisce per contaminare l’intero sistema.

Lo stile e il contesto

Davide Orecchio è noto per una scrittura che intreccia rigore storico e sensibilità letteraria. In questo pezzo, il tono è di forte denuncia civile e pessimismo storico. L’articolo si inserisce in un dibattito più ampio ospitato da Nazione Indiana sulla crisi delle democrazie liberali e l’avanzata delle destre radicali.

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