Nell’articolo pubblicato su Domani il 15 marzo 2026, Mariano Croce celebra Jürgen Habermas come l’ultimo titano del pensiero occidentale, evidenziando il suo ruolo di gigante del pensiero critico e difensore della razionalità comunicativa.
La scomparsa del filosofo, avvenuta il 14 marzo 2026, segna la fine di un’epoca in cui la filosofia fungeva da bussola etica per l’Occidente. Per approfondire, leggi l’articolo completo su Domani.
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[1] https://www.editorialedomani.it
[2] https://www.editorialedomani.it
[3] https://www.editorialedomani.it
[4] https://x.com
Jürgen Habermas (1929–2026) è stato uno dei più influenti filosofi e sociologi contemporanei, considerato l’ultimo grande erede della Scuola di Francoforte e un pilastro del pensiero europeo. [1, 2, 3]
Formazione e Carriera
- Nascita: Nato a Düsseldorf il 18 giugno 1929.
- Assistenza ad Adorno: Tra il 1956 e il 1959 lavorò come assistente di Theodor Adorno presso l’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte.
- Insegnamento: Nel 1964 prese il posto di Max Horkheimer come professore di filosofia e sociologia all’Università di Francoforte. Dal 1994 è stato professore emerito presso lo stesso ateneo.
- Morte: È scomparso il 14 marzo 2026 a Starnberg, all’età di 96 anni. [1, 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11]
Il Pensiero Filosofico [12]
Habermas ha sviluppato una visione critica della società basata sulla razionalità e il dialogo. [13]
- Teoria dell’agire comunicativo: La sua opera principale sostiene che la società possa progredire attraverso il consenso razionale raggiunto tramite il dialogo libero e paritario, distinguendo tra agire “strumentale” (orientato al successo) e “comunicativo” (orientato all’intesa).
- Sfera Pubblica: Ha teorizzato l’importanza dello spazio pubblico come luogo di dibattito democratico sottratto al controllo dello Stato e del mercato.
- Patriottismo Costituzionale: Ha promosso un’identità collettiva basata non sulla nazione o l’etnia, ma sulla condivisione dei valori democratici e della Costituzione.
- Europeismo: È stato un convinto sostenitore del progetto di integrazione europea, vedendo nell’Unione Europea un’opportunità per una democrazia sovranazionale. [2, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19]
Opere Principali
Tra le sue pubblicazioni più significative disponibili nelle edizioni dell’ Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani figurano:
- Storia e critica dell’opinione pubblica (1962).
- Conoscenza e interesse (1968).
- Teoria dell’agire comunicativo (1981).
- Fatti e norme (1992). [20]
[3] https://www.ilgazzettino.it
[7] https://brasilescola.uol.com.br
[8] https://mundoeducacao.uol.com.br
[9] https://www.ebiografia.com
[10] https://www.buscabiografias.com
[13] https://journals.openedition.org
[14] https://www.diritticomparati.it
[16] https://www.lachiavedisophia.com
[17] https://www.doppiozero.com
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