Paulo Barone, La sera della vita. Elogio della vecchiaia in un’epoca al tramonto
Scheda bibliografica
| Campo | Dato |
|---|---|
| Autore | Paulo Barone |
| Titolo | La sera della vita. Elogio della vecchiaia in un’epoca al tramonto |
| Editore | Il Saggiatore |
| Collana | La cultura |
| Anno | 2026 |
| Pagine | 240 |
| Formato | Brossura |
| ISBN/EAN | 9788842835981 |
| Prezzo indicato | 18,00 € |
| Uscita | 2 ottobre 2026 |
Fonte editoriale e libraria:[ibs][ilsaggiatore]
Tesi centrale
Il libro propone una critica della cultura contemporanea che esalta crescita, produttività e giovinezza perpetua, riducendo la vecchiaia a un “incidente di percorso” da nascondere o ritardare. Barone sostiene invece che l’età tardiva possa essere una stagione di consapevolezza, trasmissione e piena presenza al presente, non semplicemente un declino da rifiutare.[ilsaggiatore]
L’autore parte dal mito esiodeo dell’età del ferro e dalla concezione induista del Kali Yuga, per leggere il presente come un’epoca segnata dall’accelerazione e dalla sensazione che tutto sia già vecchio appena nasce. Il riferimento a figure come Kafka, Benjamin, Brecht, Jung, Panikkar e Rilke colloca la riflessione in un registro filosofico, letterario e antropologico.[ilsaggiatore]
Parole chiave
- Vecchiaia come esperienza di senso, non come semplice decadimento biologico o sociale.[ilsaggiatore]
- Critica dell’accelerazione: la corsa continua verso il futuro finirebbe per consumare il tempo presente.[ilsaggiatore]
- Fragilità e finitezza: limite, caducità e precarietà sono riletti come condizioni che possono aprire a pienezza e libertà.[ibs][ilsaggiatore]
- Contro il culto della giovinezza: il testo denuncia la pressione a vivere la “sera della vita” come un eterno mattino.[ilsaggiatore]
utile soprattutto come saggio di critica culturale dell’età: non affronta direttamente servizi, cure o sistemi pensionistici, ma mette in discussione l’immaginario che rende gli anziani invisibili o “fuori tempo”. In questa prospettiva, la vecchiaia appare una fase della vita da riconoscere pubblicamente, anziché un problema da gestire soltanto in chiave assistenziale.[ilsaggiatore]
Il titolo è particolarmente adatto a una riflessione su ageismo, cura della persona anziana, tempo sociale e crisi delle narrazioni del progresso. La sua forza sta nel rovesciare la prospettiva: non “come affrontare il declino”, ma “cosa perdiamo quando neghiamo il tramonto”.[ilsaggiatore]
Il libro è curato da Mattia Palma, secondo la pagina dell’editore.[ilsaggiatore]
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