Maria Pia May è una sociologa italiana, ricercatrice e docente, nota soprattutto per i suoi studi su metodologia della ricerca sociale, famiglia, welfare, servizi socio-sanitari e condizione femminile. La sua traiettoria si colloca nella sociologia milanese e lombarda tra gli anni Settanta e Duemila.[mappeser]
Formazione e percorsi
- Ha lavorato a lungo come metodologa della ricerca e docente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.[mappeser]
- Con la collega Maria Cacioppo ha guidato laboratori di metodologia per corsi di laurea magistrale dedicati alla programmazione e gestione delle politiche sociali.[mappeser]
- Ha insegnato nella Scuola Regionale per Operatori Sociali del Comune di Milano, attiva tra il 1978 e il 1994, contribuendo alla formazione degli assistenti sociali; le fonti disponibili indicano anche docenze in corsi di aggiornamento su politica sociale e innovazioni legislative nel settore dei servizi sociali.[mappeser][traccesent]
Ricerca e temi
La sua produzione scientifica si è concentrata su alcuni nuclei coerenti:
- Mercato del lavoro femminile: nel 1973 pubblicò su Inchiesta il saggio “Mercato del lavoro femminile: espulsione o occupazione nascosta?”, dedicato alla marginalizzazione e alla flessibilità del lavoro delle donne in Italia.[mappeser]
- Doppia presenza e studi di genere: negli anni Settanta e Ottanta partecipò a ricerche sulla condizione femminile, sul rapporto tra lavoro e famiglia e sulla cosiddetta “doppia presenza”, in un ambiente di ricerca legato anche a Laura Balbo e Lorenza Zanuso.[mappeser]
- Minori e affido familiare: ha curato ricerche sull’affidamento dei minori; tra le pubblicazioni citate figura Il peso degli affetti. Una ricerca sull’affido a parenti nella provincia di Milano, realizzata con Donatella Guidi.[mappeser]
- Anziani e dipendenze: ha coordinato, con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, indagini su alcol e gioco d’azzardo nella popolazione anziana.[mappeser]
- Auto-mutuo aiuto: ha studiato la diffusione dei gruppi di auto-mutuo aiuto in Lombardia, con particolare attenzione alla salute mentale.[mappeser]
Rilevanza professionale
May rappresenta una figura di raccordo tra ricerca sociologica, metodologia qualitativa e formazione degli operatori sociali. Il suo contributo è particolarmente significativo per aver tradotto temi emergenti — lavoro femminile, affido, dipendenze, auto-aiuto — in indagini empiriche utili alle politiche e ai servizi del territorio lombardo.[mappeser]
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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