“Anatomia di me” è il libro d’esordio di Mel The Sketcher, pubblicato da Eris Edizioni nella collana Kina.
Si tratta di un’autobiografia intima e viscerale strutturata come un diario grafico in bianco e nero, definita dall’autrice stessa come un ibrido tra prosa, poesia e illustrazione. [1, 2, 3, 4, 5]
I temi e i contenuti principali
Il volume esplora in modo crudo e diretto la salute mentale e il vissuto dell’autrice attraverso i seguenti elementi chiave:
- Esperienza psichiatrica e istituzionale: Il testo affronta la fatica di sopravvivere all’interno del sistema di cura psichiatrico. Muove una critica esplicita a quelle strutture e dinamiche mediche che tendono a togliere la voce al paziente, trasformandolo da soggetto a oggetto della cura.
- Convivenza con la diagnosi: L’autrice racconta cosa significhi convivere quotidianamente con una diagnosi psichiatrica e con l’uso di psicofarmaci. Rifiuta la retorica della “guarigione come vittoria” o l’obbligo di rincorrere una normalità performativa.
- Riappropriazione del corpo e dell’identità: Il corpo diventa materia grafica aperta e visibile. Attraverso un tratto ruvido, le immagini e le parole ridefiniscono la propria storia personale ripartendo dalle emozioni, dai momenti di crollo e dalla capacità di rialzarsi.
- Tematiche delicate: Come segnalato dalla stessa casa editrice Eris Edizioni, l’opera tocca corde molto profonde e sensibili, includendo espliciti riferimenti a depressione e ideazioni suicidarie. [1, 3, 4, 5, 6, 7]
Il libro è stato presentato ufficialmente in anteprima nei principali eventi di settore della primavera, tra cui il Comicon di Napoli e il Salone Internazionale del Libro di Torino. [5, 8]
[1] https://www.erisedizioni.org
[3] https://www.lospaziobianco.it
[4] https://www.abruzzo24ore.tv

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