L’EU KIDS Act (acronimo di Keeping Internet Digital Spaces Accountable and Trustworthy) è la proposta di regolamento dell’Unione Europea presentata dalla Commissione il 17 settembre 2026 per tutelare i minori nei servizi digitali ad alto rischio, con misure vincolanti su età di accesso, progettazione sicura e verifica dell’età.[commission.europa][freshfields][reedsmith]
Contesto e obiettivi
La Commissione motiva l’intervento con dati sull’esposizione quotidiana degli adolescenti (4–6 ore al giorno davanti a schermi) e con evidenze sui rischi per la salute mentale, il cyberbullismo, la sessualizzazione precoce e i meccanismi di engagement che sfruttano i sistemi di ricompensa dopaminergica. L’obiettivo è creare un quadro armonizzato in tutta l’UE, evitando norme nazionali frammentate e spostando l’onere della prova sulle piattaforme: dovranno dimostrare, prima del lancio, che i servizi sono “sicuri per progettazione” per i minori.[startupbusiness][healthpolicy-watch][cnn][digital-strategy.ec.europa]
Chi rientra nel perimetro del regolamento
Il testo si applica ai servizi offerti nell’UE, indipendentemente dalla sede del fornitore, e copre: social network, piattaforme di video sharing, giochi online, app store e sistemi operativi (in misura più limitata), nonché chatbot e compagni conversazionali basati su IA, considerati strumenti capaci di influenzare lo sviluppo psicologico dei minori.[freshfields][reedsmith][euronews]
Regole per fasce d’età (accesso graduale)
Il cuore della proposta è un accesso differenziato per età, con divieti e “mini-account” supervisionati:[commission.europa][commission.europa]
- Sotto i 13 anni: vietato l’accesso ai social network e alle piattaforme di video sharing con profilo autonomo; è ammesso solo l’uso di servizi video “child-friendly” tramite account gestito da genitore/tutore.[commission.europa][reedsmith]
- 13–14 anni (13 fino a <15): ammessi solo “mini-account” gestiti da genitore/tutore, con funzioni limitate, impostazioni private di default, contatti ristretti e tetto di 1 ora al giorno.[commission.europa][cnn]
- Dai 15 anni in su: possibilità di aprire e gestire un proprio account, ma in ambienti “safe-by-design” (nessun infinite scroll, no notifiche che catturano attenzione in modo compulsivo, ecc.).[freshfields][open]
Il regolamento stabilisce inoltre che gli Stati membri non possano introdurre limiti d’età più stringenti di quelli previsti, per garantire uniformità nel mercato unico digitale.[reedsmith]
Obblighi per le piattaforme (safe-by-design e verifica dell’età)
Oltre alle fasce d’età, il testo impone alle piattaforme di:[healthpolicy-watch][digital-strategy.ec.europa][ioplus]
- Verificare l’età all’apertura dell’account (social e video sharing) e, per i giochi, prima del download.[ioplus]
- Adottare impostazioni private di default per i minori, limitare le interazioni con sconosciuti e ridurre i dati trattati per profilazione.[healthpolicy-watch]
- Eliminare o disattivare di default pattern di progettazione ad alto rischio: scorrimento infinito, loop di ricompensa, notifiche “attention-recapturing”, incentivi all’interazione continua.[reedsmith][healthpolicy-watch]
- Dimostrare proattivamente la sicurezza dei servizi per i minori (inversione dell’onere della prova).[cnn][digital-strategy.ec.europa]
Sanzioni e governance
La proposta prevede sanzioni fino al 6% del fatturato per inadempienze gravi, allineandosi a logiche già note dal DMA/DSA, e un sistema di enforcement coordinato a livello UE.[ioplus]
Perché è rilevante per social network e policy sociale
Per un lettore interessato a welfare e policy, l’EU KIDS Act segna un passaggio da approcci basati su “educazione all’uso” a un modello di protezione strutturale: la sicurezza non è lasciata solo a scelte individuali o scolastiche, ma diventa un requisito di prodotto, con limiti d’età armonizzati e obblighi di progettazione.[freshfields][diplomacyandlaw]
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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