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Toscana: Legge regionale 18 ottobre 2017 n. 60, Disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità


2017-11-01_184023

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TOSCANA DIRITTI DISABILI LEGGE N.60 20017

L.R. 10 Agosto 2016, n. 11, Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio


SOMMARIO
CAPO I ­ DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 ­ (Oggetto)
Art. 2 ­ (Finalità)
Art. 3 ­ (Definizione del sistema integrato)
Art. 4 ­ (Obiettivi)
Art. 5 ­ (Principi e criteri organizzativi)
Art. 6 ­ (Accesso al sistema integrato)
Art. 7 ­ (Diritti degli utenti)
Art. 8 ­ (Sistema integrato e welfare comunitario)
Art. 9 ­ (Piano personalizzato di assistenza)
CAPO II ­ POLITICHE DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 10 ­ (Politiche in favore delle famiglie e dei minori)
Art. 11 ­ (Politiche in favore di bambini e adolescenti per la prevenzione
e il trattamento del disagio psicopatologico)
Art. 12 ­ (Politiche in favore delle persone con disabilità e delle persone con disagio psichico)
Art. 13 ­ (Politiche in favore delle persone anziane)
Art. 14 ­ (Politiche in favore degli immigrati e di altre minoranze)
Art. 15 ­ (Politiche in favore delle persone vittime di violenza e maltrattamenti e delle donne gestanti o madri in situazione
di disagio sociale)
Art. 16 ­ (Politiche in favore delle persone sottoposte a provvedimenti penali)
Art. 17 ­ (Politiche in favore delle persone dimesse dagli ospedali psichiatrici giudiziari)
Art. 18 ­ (Politiche in favore delle persone senza dimora)
Art. 19 ­ (Politiche per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze)
Art. 20 ­ (Politiche abitative e rigenerazione urbana)
Art. 21 ­ (Politiche per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate)
CAPO III ­ INTERVENTI E SERVIZI DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 22 ­ (Livelli essenziali delle prestazioni sociali)
Art. 23 ­ (Servizio di segretariato sociale)
Art. 24 ­ (Servizio sociale professionale)
Art. 25 ­ (Assistenza economica e assegni di cura)
Art. 26 ­ (Servizio di assistenza domiciliare)
Art. 27 ­ (Servizio di mensa sociale e di accoglienza notturna)
Art. 28 ­ (Centro diurno e centro anziani)
Art. 29 ­ (Servizi per la vacanza)
Art. 30 ­ (Servizio di emergenza e pronto intervento assistenziale)
Art. 31 ­ (Strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale)
Art. 32 ­ (Autorizzazione e accreditamento)
CAPO IV ­ SOGGETTI DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 33 ­ (Regione)
Art. 34 ­ (Città metropolitana di Roma Capitale e province)
Art. 35 ­ (Comuni)
Art. 36 ­ (Roma Capitale)
Art. 37 ­ (Aziende sanitarie locali)
Art. 38 ­ (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)
Art. 39 ­ (Terzo settore)
Art. 40 ­ (Servizio civile volontario)
Art. 41 ­ (Partecipazione al sistema integrato)
Art. 42 ­ (Relazioni sindacali)
CAPO V ­ ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO LOCALE
Art. 43 ­ (Distretto socio­sanitario)
Art. 44 ­ (Organismi di indirizzo e programmazione)
Art. 45 ­ (Ufficio di piano)
CAPO VI ­ PROGRAMMAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 46 ­ (Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali)
Art. 47 ­ (Predisposizione ed approvazione del piano sociale regionale)
Art. 48 ­ (Piano sociale di zona)
Art. 49 ­ (Sistema informativo dei servizi sociali)
Art. 50 ­ (Verifiche)
CAPO VII ­ DISPOSIZIONI PER L’INTEGRAZIONE SOCIO­SANITARIA
Art. 51 ­ (Integrazione socio­sanitaria)
Art. 52 ­ (Punto unico di accesso alle prestazioni sociali socio­sanitarie e sanitarie con continuità assistenziale)
Art. 53 ­ (Presa in carico integrata della persona e budget di salute)
Art. 54 ­ (Conferenza locale sociale e sanitaria)
Art. 55 ­ (Conferenza permanente per la programmazione socio­sanitaria regionale)
CAPO VIII ­ STRUMENTI PER LA QUALITÀ DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 56 ­ (Carta sociale del cittadino)
Art. 57 ­ (Carta dei servizi sociali)
Art. 58 ­ (Affidamento dei servizi)
Art. 59 ­ (Vigilanza)
Art. 60 ­ (Formazione e aggiornamento delle figure professionali sociali)
Art. 61 ­ (Valutazione della qualità degli interventi e dei servizi)
Art. 62 ­ (Ufficio di tutela e garanzia dei diritti degli utenti del sistema integrato)
Art. 63 ­ (Osservatorio regionale delle politiche sociali)
CAPO IX ­ RISORSE E FINANZIAMENTO DEL SISTEMA INTEGRATO
Art. 64 ­ (Finanziamento del sistema integrato)
Art. 65 ­ (Compartecipazione al costo delle prestazioni)
CAPO X ­ DISPOSIZIONI FINALI
Art. 66 ­ (Clausola valutativa)
Art. 67 ­ (Potere sostitutivo)
Art. 68 ­ (Disposizione finale. Criterio di attuazione e di interpretazione)
Art. 69 ­ (Modifiche alla l.r. 41/2003 e successive modifiche)
Art. 70 ­ (Modifica alla l.r. 18/1994 e successive modifiche)
Art. 71 ­ (Disposizione transitoria)
Art. 72 ­ (Abrogazioni)
Art. 73 ­ (Disposizioni finanziarie e clausola di salvaguardia)


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Legge_Regione_Lazio_n_11_del_2016

ANDREA CIARINI Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti, il Mulino 2013


Negli ultimi anni il welfare italiano è stato interessato da un crescente processo di regionalizzazione che ha amplificato le differenze interne non solo in termini di dotazione di servizi ma anche nei modi di concepire e organizzare la governance delle prestazioni sociali territoriali. Per l’Italia l’ambivalenza di questi sviluppi è stata acuita dalla debolezza con cui lo Stato centrale ha accompagnato lo sviluppo del decentramento. Questo volume ripercorre la storia d’Italia per capire se le difficoltà italiane siano frutto di trasformazioni recenti oppure se non siano stati processi storici di più lungo periodo, tradizioni amministrative regionali e persistenze istituzionali precedenti ad aver influito sulla natura dei rapporti centro-periferia all’interno del welfare italiano. Per rispondere a queste domande sono state messe a confronto sette regioni italiane, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, evidenziando le diverse traiettorie storiche e i processi istituzionali che hanno determinato le peculiarità dei sistemi regionali di welfare.

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Andrea Ciarini insegna Sistemi di welfare in Europa alla Sapienza Università di Roma ed è membro del Laboratorio di ricerca «Seminario permanente sulle politiche sociali e l’empowerment del cittadino». I suoi interessi riguardano le politiche sociali e del lavoro e i processi di governance territoriale

Sorgente: il Mulino – Volumi – ANDREA CIARINI,

PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS n. 236, a cura di Luigi Colombini


Cari lettrici e lettori,

SIAMO GIUNTI AL N. 236 DI PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS, GIUNTO ALL’

 UNDICESIMO ANNO DI VITA

PURTROPPO, NONOSTANTE L’IMPEGNO PROFUSO NON  TROVIAMO RISCONTRO AL NOSTRO SFORZO!

NON VI CHIEDIAMO LA LUNA!

Ricordatevi di sostenerci!

Non potremo durare a lungo

senza un vostro piccolo contributo!

Per il

 

 

PANORAMA  LEGISLATIVO                               ISTISSS

Anno XI – n. 236

Care lettrici e cari lettori,         

.in relazione al complesso processo di riforma dello Stato, avviato già con la legge 59/97, con la legge 127/97, con il d.lgs.112/98, con la legge 133/99 e il d.lgs. 56/00, e concluso con le leggi costituzionali n. 1/99, n. 2/99 e n. 3/01 e, a seguire, la legge 138/03, l’ISTISSS si è impegnato fin dal 2007 a  seguire con tempestività la legislazione statale e regionale, e i conseguenti atti amministrativi, nelle materie indicate dall’art. 117 della Costituzione.

Infatti, nel corso di oltre quaranta  anni le Regioni in particolare hanno sviluppato una lunga attività legislativa, programmatoria e di alta amministrazione (con specifici atti di indirizzo) che le ha portato ad esprimere una propria “cultura” di governo che senz’altro costituisce un patrimonio storicamente acquisito,da tenere nella dovuta considerazione, anche nella prospettiva del federalismo e del rafforzamento delle autonomie locali, secondo il principio di sussidiarietà verticale sancito dall’Unione Europea.

Tenendo conto delle crescenti funzioni che le Regioni vanno più assumendo nel quadro delle politiche sociali e di welfare, gli atti delle Regioni, espressi, come è noto negli atti di legislazione, di programmazione, di controllo e di indirizzo, rappresentano il risultato di notevoli elaborazioni concettuali e dottrinali, che portano a definire un quadro che si caratterizza come un  processo  in continua evoluzione, e che sottolinea la diversità e la peculiarità delle singole Regioni, pur nell’osservanza di una unità di fondo che è riferibile alla garanzia data dalla Costituzione della Repubblica con i suoi principi e le sue idealità.

Pertanto PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  sono illustrati e commentati (per gli atti più importanti e significativi) la legislazione e gli atti amministrativi statali e della legislazione e degli atti amministrativi delle Regioni, articolati per aree tematiche riferite sia alla articolazione funzionale che si collega alle materie indicate nel dlgs.112/98, sia a più specifici approfondimenti di campi più “mirati” in rapporto alle realizzazione delle politiche sociali e di welfare.

La fonte primaria per la redazione del “Panorama legislativo di politiche sociali” è data sia dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, per lo Stato, sia dai Bollettini Ufficiali Regionali delle Regioni per ciò che concerne le leggi regionali, gli atti di programmazione, gli atti di indirizzo e di amministrazione. 

La cadenza di  PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  ha  una frequenza quindicinale e viene edito di norma il PRIMO e il SEDICI di ogni mese.

Tale strumento di conoscenza, oltremodo  faticoso ed impegnativo per chi lo redige, è pubblicato in modo assolutamente gratuito sul sito ISTISSS: http://www.istisss.it .

 

PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS 

E’ IMPAGINATO,  REDATTO, ILLUSTRATO E COMMENTATO DA LUIGI COLOMBINI*

*Già docente di legislazione ed organizzazione dei servizi sociali – Università statale Romatre

 

NB

L’illustrazione dei provvedimenti, pur redatti e commentati, ha solo valore informativo, e in ogni caso si rinvia alla lettura ufficiale ed integrale dei documenti nella Gazzetta Ufficiale e nei Bollettini Ufficiali Regionali

Per comunicazioni,  chiarimenti, osservazioni,  suggerimenti: l.colombini@istisss.it 

 

Al fine di sostenere lo sforzo e l’impegno che sta dietro alla redazione di PANORAMA LEGISLATIVO, si richiede pertanto la sottoscrizione dell’abbonamento alla RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE, che rappresenta l’unica fonte di riferimento per dare continuità al tema delle problematiche connesse allo svolgimento dell’attività professionale  degli operatori sociali, con puntuali aggiornamenti e approfondimenti specifici.

 

La Rivista è disponibile a pubblicare testimonianze ed articoli degli operatori sociali (“buone pratiche”) in base alla valutazione del Comitato scientifico

 

TARIFFE DI ABBONAMENTO 2017

Abbonamento ordinario Italia € 40,00

Abbonamento ordinario Europa € 55,00

Abbonamento ordinario paesi extraeuropei € 62,00

Numero singolo anno in corso Italia € 12,00

Numero singolo anno in corso Europa € 23,00

Numero singolo anno in corso paesi extraeuropei € 26,00

Numero arretrato (maggiorazione 25%)

Sconto per Librerie 10%

Effettuare il versamento sul c/c postale n. 41135005intestato a:

LA RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE

VIALE DI VILLA PAMPHILI, 84 – 00152 ROMA

 

Oppure

Bonifico bancario intestato a ISTISSS onlus

Coordinate bancarie: IT 97 A 01030 03278 000001057223

Indicando sul retro del bollettino la causale del versamento e l’indirizzo completo per l’invio delle copie. L’abbonamento decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. A coloro che effettuano l’abbonamento durante l’anno di inviano i numeri arretrati.

L’abbonamento non si rinnova automaticamente.

 

 

Care lettrici e cari lettori,

IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA DENUNCIA DEI VOSTRI REDDITI 2017,  VI INVITIAMO A  DESTINARE IL 5 PER MILLE ALL’ ISTISSS IN QUANTO  ONLUS   PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI.

PERTANTO, POTETE SOSTENERE L’ISTISSS CON QUESTA SEMPLICE OPERAZIONE:

INDICARE NELL’APPOSITA CASELLA IL CODICE FISCALE DELL’ISTISSS: 00898470588  ED APPORRE LA FIRMA

TALE SEMPLICISSIMA OPERAZIONE A VOI NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, SENZA ALCUN AGGRAVIO DI TASSE O DI SPESA, DA PARTE VOSTRA, MA PER NOI E’ UN PICCOLO RISTORO CHE CI CONSENTE DI SOSTENERE I COSTI DELLE  NOSTRE ATTIVITA’

TANTISSIME GRAZIE!

 


 

Al seguente link c’è la rassegna legislativa n. 236 in formato pdf

 RASSEGNA  LEGISLATIVA ISTISSS N, 236

 

PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS n. 234, a cura di Luigi Colombini


Cari lettrici e lettori,

SIAMO GIUNTI AL N. 234  DI PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS, GIUNTO ALL’ UNDICESIMO ANNO DI VITA

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Per il modo vedete  sotto a pag. 4 e 5

 

 

PANORAMA  LEGISLATIVO                               ISTISSS

Anno XI – n. 234

Care lettrici e cari lettori,         

.in relazione al complesso processo di riforma dello Stato, avviato già con la legge 59/97, con la legge 127/97, con il d.lgs.112/98, con la legge 133/99 e il d.lgs. 56/00, e concluso con le leggi costituzionali n. 1/99, n. 2/99 e n. 3/01 e, a seguire, la legge 138/03, l’ISTISSS si è impegnato fin dal 2007 a  seguire con tempestività la legislazione statale e regionale, e i conseguenti atti amministrativi, nelle materie indicate dall’art. 117 della Costituzione.

Infatti, nel corso di oltre quaranta  anni le Regioni in particolare hanno sviluppato una lunga attività legislativa, programmatoria e di alta amministrazione (con specifici atti di indirizzo) che le ha portato ad esprimere una propria “cultura” di governo che senz’altro costituisce un patrimonio storicamente acquisito,da tenere nella dovuta considerazione, anche nella prospettiva del federalismo e del rafforzamento delle autonomie locali, secondo il principio di sussidiarietà verticale sancito dall’Unione Europea.

Tenendo conto delle crescenti funzioni che le Regioni vanno più assumendo nel quadro delle politiche sociali e di welfare, gli atti delle Regioni, espressi, come è noto negli atti di legislazione, di programmazione, di controllo e di indirizzo, rappresentano il risultato di notevoli elaborazioni concettuali e dottrinali, che portano a definire un quadro che si caratterizza come un  processo  in continua evoluzione, e che sottolinea la diversità e la peculiarità delle singole Regioni, pur nell’osservanza di una unità di fondo che è riferibile alla garanzia data dalla Costituzione della Repubblica con i suoi principi e le sue idealità.

Pertanto PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  sono illustrati e commentati (per gli atti più importanti e significativi) la legislazione e gli atti amministrativi statali e della legislazione e degli atti amministrativi delle Regioni, articolati per aree tematiche riferite sia alla articolazione funzionale che si collega alle materie indicate nel dlgs.112/98, sia a più specifici approfondimenti di campi più “mirati” in rapporto alle realizzazione delle politiche sociali e di welfare.

La fonte primaria per la redazione del “Panorama legislativo di politiche sociali” è data sia dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, per lo Stato, sia dai Bollettini Ufficiali Regionali delle Regioni per ciò che concerne le leggi regionali, gli atti di programmazione, gli atti di indirizzo e di amministrazione. 

La cadenza di  PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  ha  una frequenza quindicinale eviene edito di norma il PRIMO e il SEDICI di ogni mese.

Tale strumento di conoscenza, oltremodo  faticoso ed impegnativo per chi lo redige, è pubblicato in modo assolutamente gratuito sul sito ISTISSS: http://www.istisss.it . 

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E’ IMPAGINATO,  REDATTO, ILLUSTRATO E COMMENTATO DA LUIGI COLOMBINI*

*Già docente di legislazione ed organizzazione dei servizi sociali – Università statale Romatre 

NB

L’illustrazione dei provvedimenti, pur redatti e commentati, ha solo valore informativo, e in ogni caso si rinvia alla lettura ufficiale ed integrale dei documenti nella Gazzetta Ufficiale e nei Bollettini Ufficiali Regionali

Per comunicazioni,  chiarimenti, osservazioni,  suggerimenti: l.colombini@istisss.it 

 

 

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PERTANTO, POTETE SOSTENERE L’ISTISSS CON QUESTA SEMPLICE OPERAZIONE:

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TANTISSIME GRAZIE!

 


 

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rassegna istiss 234 2017

Pianifichiamo il welfare nel Lazio: il contributo dei servizi e degli assistenti sociali, Convegno a cura dell’Assessorato alle Politiche sociali, sicurezza e sport della REGIONE LAZIO e del Consiglio regionale dell’Ordine degli ASSISTENTI SOCIALI, 27 ottobre 2016 ore 9-14


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Regione Lazio, Legge Regionale 10 agosto 2016, n. 11, “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”


Regione Lazio

Legge Regionale 10 agosto 2016, n. 11

“Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”

testo in formato pdf: DOC-20160824-WA0059

PAOLO FERRARIO, La riforma del SISTEMA SANITARIO e SOCIOSANITARIO IN LOMBARDIA: la LR 23/2015 – parte prima | rapporto di analisi pubblicato sul sito: LombardiaSociale, 28 ottobre 2015


Con questo articolo si intende contribuire ad un’analisi orientata alle professioni sociali delle politiche legislative in materia di servizi sociali e sociosanitari della Regione Lombardia, in riferimento alla recente LR n. 23/2015 che ha abrogato in modo integrale o parziale un rilevante numero di leggi del periodo 1974-2014.

Agli effetti di questa analisi ci interessa in particolare mettere in evidenza le rilevanti modifiche apportate alla LR n. 33/2009 (testo unico delle leggi in materia di sanità) e alla LR n. 3/2008 (governo delle reti dei servizi della persona in ambito sociale)


tutta la 1° parte del Rapporto è QUI:

Vai a questo rapporto di analisi: La riforma del sistema sociosanitario in Lombardia: la LR 23/2015 | LombardiaSociale


La 2° parte del Rapporto è nel seguente rapporto di analisi:


Matrice di analisi dei testi legislativi:

2016-06-12_1043572016-06-12_104410


Mappe cognitive del sistema:

2016-10-14_2020142016-10-14_202049


 altri articoli di lombardiasociale:

Approfondimenti

Panorama Legislativo a cura di Luigi Colombini / La Rivista di Servizio Sociale


Vai a:  Panorama Legislativo / La Rivista di Servizio Sociale

Banca dati del Consiglio Regionale della Lombardia


banca dati del Consiglio Regionale della Lombardia   

All’interno della banca dati sono presenti tutte le leggi e i regolamenti della Regione Lombardia.

La consultazione delle leggi e dei regolamenti avviene nel testo vigente: viene infatti fornito sempre l’ultimo testo in vigore a disposizione.

Ove disponibili e non particolarmente complessi sotto il profilo tecnico e/o grafico sono forniti anche i documenti allegati ai testi normativi.

E’ offerta anche la possibilità di consultazione del testo storico inizialmente approvato e dei vari testi previgenti intervenuti nel corso del tempo (al momento questa opportunità è offerta, in modo completo, per i soli testi pubblicati e promulgati, oppure modificati, a partire dal 1995\VI legislatura); i vari testi sono anche confrontabili fra loro con evidenziate le parti oggetto di modifica.

E’ inoltre disponibile il “link” alle norme citate nel testo consultato, siano esse regionali o nazionali (collegamento al sito “http://www.normattiva.it”, cui la Regione collabora attraverso le iniziative assunte dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome) ed è possibile visualizzare i riferimenti attivi e passivi (vale a dire le disposizioni normative modificate dal testo normativo consultato o modificanti il testo stesso).
Avviso: i riferimenti attivi e passivi sono generati e gestiti automaticamente dal programma e potrebbero, in alcuni casi, contenere indicazioni non perfettamente coerenti.

I provvedimenti sono classificati per legislatura e per anno nonché per varie tipologie (materia, status ecc); attraverso il menù ad albero posto a sinistra dello schermo è possibile consultare rapidamente i documenti d’interesse. Per ricerche più approfondite è possibile utilizzare le funzioni di Ricerca semplice o di Ricerca avanzata.

La maschera di ricerca contiene i diversi criteri sulla base dei quali si può effettuare la ricerca dei testi normativi. In alcuni campi la maschera presenta una serie di opzioni, che possono essere selezionate o de-selezionate con il mouse.

Si precisa che si sono considerate abrogate solo le disposizioni per le quali vi è stata una puntuale ed espressa indicazione da parte del legislatore, dando anche conto, ove possibile, sia nelle classificazioni che nelle note, delle abrogazioni sottoposte a condizione.

I testi contengono inoltre note in merito ad eventuali interventi operati dalla Corte costituzionale

Banca dati del Consiglio Regionale della Lombardia.

Reform è un servizio interamente gratuito, finanziato e gestito dallaProvincia di Pisa tramite la sua partecipata Reform srl. La sua finalità prevalente è quella di aiutare gli operatori della funzione pubblica locale, lavoratori e amministratori, a sostenere la evoluzione delle competenze professionali, così come richiesto dai processi di riforma che sono in atto nel nostro Paese


On line troverà un sito completamente rinnovato. Supportato da una piattaforma completamente nuova e da una grafica al passo con i tempi. Potrà navigare in maniera rapida e intuitiva grazie ai moduli di navigazione semantica, senza però rinunciare alle possibilità di ricerca più tradizionali, come il sistema di archiviazione che abbiamo conservato, portando nella nuova release decine e decine di migliaia di link.

Per sfruttare a pieno le nuove funzionalità la invitiamo ad accedere alla pagina di registrazione e reinserire le proprie credenziali, confermando la mail che successivamente le sarà inviata.

Come lei saprà, Reform è un servizio interamente gratuito, finanziato e gestito dallaProvincia di Pisa tramite la sua partecipata Reform srl. La sua finalità prevalente è quella di aiutare gli operatori della funzione pubblica locale, lavoratori e amministratori, a sostenere la evoluzione delle competenze professionali, così come richiesto dai processi di riforma che sono in atto nel nostro Paese.

Nelle prossime settimane saranno attivati nuovi servizi, con l’intento di favorire la partecipazione degli utenti alla costruzione dei nuovi asset, per mettere a punto lo strumento e per focalizzarlo ancora di più sulle reali necessità di chi opera nella Pubblica Amministrazione. Già fino da ora è gradito, ma forse è indispensabile, il suo aiuto: ci scriva le sue opinioni, le sue osservazioni, le sue critiche all’indirizzo reform@reform.it.
Ne terremo conto.

Fabiano Corsini
Direttore di Reform


Paolo Ferrario, AUDIO LEZIONE su ANALISI DELLE RIFORME: METODI E TECNICHE


GUIDA AGLI ENTI LOCALI, settimanale del Sole 24 Ore


Mara Maretti, Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane, FrancoAngeli, 2008


Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane
Autori e curatori: Mara Maretti
Contributi: Everardo Minardi
Collana: Temi dello sviluppo locale – diretta da Everardo Minardi
Argomenti: Politiche e servizi sociali
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 224,     1a edizione  2008  (Cod.1791.2)
Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788846499240
In breve Un’indagine condotta negli anni 2005-2007 con l’obiettivo di cogliere aspetti caratterizzanti il processo di strutturazione dei sistemi regionali, nel tentativo di comprendere in che modo e con quali criticità le Regioni costruiscono e caratterizzano il proprio sistema di servizi e interventi sociali. L’analisi comparativa dei documenti di programmazione di ventuno amministrazioni ha permesso la formulazione di un’ipotesi di raggruppamento dei ventuno contesti territoriali in quattro cluster, che rappresentano altrettanti idealtipi di welfare regionale.
Presentazione
del volume:
Il nuovo scenario in materia di politiche sociali, delineatosi a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione e del varo della L. 328/2000, ha comportato una marcata regionalizzazione del sistema, il cui assetto complessivo volge ad una crescente integrazione. Tale processo ha prodotto disomogeneità territoriali riscontrabili tuttavia dall’analisi della normativa e della documentazione inerente la programmazione dei servizi e degli interventi sociali.
Il volume illustra i risultati di una indagine esplorativa condotta negli anni 2005-2007 il cui obiettivo è stato quello di cogliere aspetti caratterizzanti il processo di strutturazione dei sistemi regionali; nel contempo si è tentato di comprendere in che modo e con quali criticità le regioni costruiscono e caratterizzano il proprio sistema di welfare locale. La presente ricerca ha coinvolto le direzioni regionali competenti considerate testimoni chiave del processo di riforma in corso. L’analisi comparativa dei documenti di programmazione delle ventuno ammnistrazioni, unitamente alla raccolta delle opinioni dei testimoni chiave, ha permesso la definizione di elementi di forza e di debolezza dei welfare locali, e la formulazione di una ipotesi di raggruppamento dei diversi contesti territoriali in quattro cluster, che rappresentano altrettanti idealtipi di welfare regionale.

Mara Maretti è dottore di ricerca in Politiche Sociali e Sviluppo Locale presso l’Università degli Studi di Teramo e Assegnista di ricerca in Sistemi di Welfare e Valutazione di Politiche Sociali presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. Si è occupata principalmente di politiche sociali, di metodologie e strumenti della partecipazione nei contesti locali, di programmazione e valutazione delle politiche pubbliche.

Indice:
Everardo Minardi, Prefazione
Introduzione
Parte I. Il contesto
Politica sociale: definizioni, attori e modelli interpretativi
(Introduzione; Lo stato delle politiche sociali; Modelli di analisi comparativa)
Nascita e sviluppo dello stato di benessere
(Introduzione; La cittadinanza; I diritti sociali; Crisi dello stato sociale nell’era della globalizzazione; La moltiplicazione dei diritti e il principio di sussidiarietà come modello di gestione della complessità; Sussidiarietà e governance)
La riforma degli interventi e dei servizi sociali in Italia
(Introduzione; La riforma dell’assistenza; Sistema di governance multilivello per le politiche sociali)
La regionalizzazione in Italia
Parte II. La ricerca
Metodologia e disegno della ricerca
(I modelli teorici di riferimento; La metodologia; Descrizione dell’indagine e disegno della ricerca)
Il percorso di attuazione della riforma del welfare regionale: le dimensioni della riforma nel sistema Paese
(Introduzione; La normativa e il sistema della programmazione sociale regionale; Elementi della programmazione sociale regionale; La spesa sociale nelle Regioni; Il sistema delle relazioni istituzionali e strumenti d’integrazione tra politiche; Attori istituzionali e professioni del sociale; La programmazione sociale locale; Il ruolo delle Province; Il rapporto tra politica e dirigenza; I servizi primari; La valutazione nei sistemi di programmazione sociale; Punti di forza e punti d debolezza della programmazione sociale regionale)
Analisi cluster dei sistemi Regionali
(L’analisi delle componenti principali; Livello di strutturazione normativa del sistema di programmazione sociale regionale; Il livello di innovazione della programmazione sociale regionale; Livello di conformità alle indicazioni della L. 328/2000; La classificazione automatica delle Regioni)
Conclusioni. La strutturazione disorganica dei sistemi di welfare regionali
(Premessa; La prospettiva teorica emergente; Vincoli e risorse della strutturazione del sistema di welfare delle Regioni; Il ruolo delle organizzazioni della società civile nel processo di strutturazione)
Appendice. Schede delle Regioni
Bibliografia.

da: Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane.

Paolo Bonetti, Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008, in IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010


Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

di Paolo Bonetti

  • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
  • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
  • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
  • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
  • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
  • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
  • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
  • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
  • Bisogni da soddisfare prioritariamente

in:

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana CarabelliCarla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

da: IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010 « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete.

Legge 328/2000: politiche legislative attuative delle Regioni, da www.segnalo.it


E’ sostanzialmente un “blocco appunti”: non ho la possibilità di fare ricerche più sistematiche. Ma colloco in queste pagine tutto quanto ho intercettato nel mio lavoro. Se avete segnalazioni vi prego di inviarle a: p.ferrario@tin.it


Vai anche a:
RICERCHE


REGIONI
PIEMONTE

VALLE D’AOSTA
  • LR N. 18 4/9/2001, PIANO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO 2002/2004
LOMBARDIA
LIGURIA
PROVINCIA DI TRENTO
  • DGP N. 581 22/2/3/2002, PIANO SOCIALE ASSISTENZIALE PER LA PROVINCIA DI TRENTO 2002-2003: LINEE GUIDA E MISURE ATTUATIVE
PROVINCIA DI BOLZANO
  • PIANO SOCIALE PROVINCIALE 2000-2002, 13 DICEMBRE 1999
VENETO
  • LR N. 22/2002, AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI

  • DGR N.  1764/2004, LINEE GUIDA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI ZONA


FRIULI – VENEZIA GIULIA
  • Marina Guglielmi, Annamaria Carli, Il nuovo sistema di welfare in Friuli Venezia Giulia, in Prospettive sociali e sanitarie n. 13 2005, p. 1-3
EMILIA – ROMAGNA
TOSCANA
UMBRIA
  • DCR N. 759 20/12/1999, PIANO SOCIALE REGIONALE 2000-2002

  • DGR N. 142/2001, ATTO DI INDIRIZZO PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE DI TERRITORIO

MARCHE
ABRUZZO
MOLISE
  • PIANO SOCIALE REGIONALE 2004/2006
LAZIO
  • LR N. 41/2003, NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA E AL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

  • DGR N. 1408/2002, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2002/2004

  • DGR N. 318/2004, PROPOSTA DI PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2003/2005 E RELATIVI INDIRIZZI AI PIANI DI ZONA


CAMPANIA
BASILICATA
  • DCR N. 1280, 1999, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2000/2002
PUGLIA
CALABRIA
SICILIA

Normattiva, Governo Italiano – Dossier


Da oggi ‘Normattiva’, la banca dati delle leggi vigenti nel nostro Paese è on line, liberamente consultabile da tutti i cittadini che potranno accedervi gratuitamente per conoscere non solo le norme vigenti ma anche le precedenti versioni modificate o abrogate da norme successive.

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Semplificazione normativa, attuate attraverso lo strumento del taglia-leggi, introdotto dalla legge n. 246 del 2005


Trasparenza, accessibilità e qualità della regolazione sono gli obiettivi che hanno guidato le azioni del Ministro per la Semplificazione normativa, attuate attraverso lo strumento del taglia-leggi, introdotto dalla legge n. 246 del 2005. L’operazione taglia-leggi ha già ottenuto notevoli risultati grazie a due successivi interventi di abrogazioni espresse di disposizioni legislative ritenute inutili e ormai estranee al nostro ordinamento:

  • il primo intervento ha prodotto un taglio di circa 7.000 leggi
  • il secondo intervento ha consentito un taglio di quasi 29.000 leggi 
  • con il terzo provvedimento il totale delle leggi anteriori al 1970 rimaste in vigore è diminuito da quota 50.000 a circa 2.400.

In totale questi tre interventi di semplificazione, in meno di un anno, hanno consentito di portare il totale complessivo delle leggi attualmente in vigore (sia anteriori che posteriori al 1970) a poco più di 10.000.

Semplificazione normativa – Home

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Legge Regionale 30 dicembre 2009, N. n. 33 Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità (BURL n. 52, 3° suppl. ord. del 31 Dicembre 2009 )


Vai a:

ingloba, aggiorna ed integra  la Legge regionale 11 luglio 1997, n. 31 (Norme per il riordino del servizio sanitario regionale e sua integrazione
con le attività dei servizi sociali)

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Gruppo Solidarietà – Centro documentazione Corso di formazione I servizi sociosanitari nella legislazione nazionale e della regione Marche 4ª edizione


Gruppo Solidarietà – Centro documentazione

Corso di formazione

I servizi sociosanitari nella legislazione  nazionale e della regione Marche
4ª edizione

www.grusol.it/eventi/11-05-10.asp

Moie di Maiolati (AN)
Marzo 2010

Programma

Martedì, 2 marzo 2010

Legislazione sociale e sanitaria. La normativa nazionale

Martedì, 9 marzo 2010

Prestazioni e servizi sociosanitari. La normativa nazionale

Martedì, 16 marzo 2010

Legislazione sociale e sanitaria. La normativa nelle Marche

Martedì, 23 marzo 2010

Prestazioni e servizi sociosanitari. La normativa nelle Marche

Obiettivi e Contenuti del Corso. Far conoscere la normativa nazionale e della regione Marche in tema di sanità e assistenza sociale. Nello specifico si analizzerà la legislazione regionale riguardante i servizi sociosanitari. In particolare si cercherà di verificare come la normativa risponde ai bisogni, alle esigenze ai diritti di quei soggetti che necessitano in maniera temporanea o permanente del sistema dei servizi.

Destinatari. Il corso è rivolto a tutti coloro che lavorano a vario titolo all’interno del sistema dei servizi sanitari e sociali.

DocentiFranco Pesaresi, Dirigente assessorato servizi sociali Comune di Ancona; Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà.

Note tecniche. Il corso si svolgerà a Moie di Maiolati Spontini, via Fornace 23 (biblioteca comunale, sala J. Lussu), dalle ore 15.30 alle 18.00. Il primo incontro avrà inizio alle 15.00. Dalle 15.00 alle 15.30 sarà aperta la segreteria. Si rilascia attestato di frequenza. Verrà distribuito per ogni incontro materiale di approfondimento.  

Iscrizioni. Il numero massimo di partecipanti previsto è di 25. Il costo di partecipazione è di 65 euro (Studenti in regola con l’iscrizione: 50 euro) da versare su ccp 10878601 intestato a Gruppo Solidarietà – Castelplanio. L’iscrizione verrà registrata  al momento dell’avvenuto versamento (inviare fotocopia della ricevuta). Prima di effettuare il versamento accertarsi che ci siano posti disponibili.

Per informazioni: Gruppo Solidarietà, Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel e fax 0731-703327, e-mail grusol@grusol.itwww.grusol.it

www.grusol.it

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REGIONI RAPPORTO 2009


Le Regioni ordinarie e quelle a statuto speciale hanno emanato nell’anno 2008 complessivamente 640 leggi, con un lieve decremento rispetto alle 656 leggi del 2007 e una sostanziale stabilita’ rispetto alle 632 del 2006.I dati sono contenuti nell’undicesimo rapporto sula legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea promosso dalla Camera dei deputati e presentato questa mattina a Torino dal presidente Gianfranco Fini e dal coordintore della Conferenza delle Assemblee regionali, Monica Donini.

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REGIONE LOMBARDIA Antologia legislativa ed amministrativa in ordine cronologico decrescente, www.segnalo.it


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Arianna – Banca dati delle Leggi Regionali


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Leggi regionali


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Servizi sociali: Leggi regionali a cura del Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati (Ancona)


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FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA Corso di laurea in Servizio sociale Corso di laurea in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 – 20126 Milano I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008


FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA
Corso di laurea in Servizio sociale
Corso di laurea in Programmazione e gestione delle politiche
e dei servizi sociali
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 – 20126 Milano
I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA

DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008
Elementi di riflessione

Vai alla pagina della Università di Milano Bicocca

I servizi sociali in Lombardia – Sociologia @ Studenti.it


I servizi sociali in Lombardia La Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano organizza un convegno ed un ciclo di seminari sui cambiamenti del servizio sociale in Lombardia con la legge N. 3/2008

I servizi sociali in Lombardia – Sociologia @ Studenti.it

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Servizi sociali e sanitari in Lombardia. Analisi della Legge regionale n. 3/2008, di Paolo Ferrario



Con questo articolo intendo contribuire all’analisi professionale delle politiche legislative in materia di servizi sociali e sociosanitari della Regione Lombardia alla luce della recente Legge regionale n. 3/2008 e della particolare applicazione che in essa si fa delle normative nazionali. Indico in premessa le conclusioni argomentative cui vorrei arrivare nella trattazione: in tempi di transizione ad un modello di “federalismo fiscale”, il governo lombardo ingloba dentro il proprio modello culturale le regole normative e finanziarie statali, allo scopo di confermare la propria visione dei rapporti fra società civile e funzione pubblica. Nel fare questa operazione politica e culturale il legislatore dichiara insistentemente gli obiettivi della integrazione fra i servizi alla persona e, tuttavia, li disconferma nelle pratiche operative, andando a definire una organizzazione della offerta altamente frammentata  …

il resto dell’articolo è qui:


Regione Lombardia: legislazione in materia di servizi sociali


Banca dati del Consiglio Regionale della Lombardia

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PAOLO BONETTI Professore associato di diritto costituzionale nell’Università degli studi di Milano-Bicocca Relazione nell’ambito del convegno del 31 ottobre 2008 promosso dalla Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Milano-Bicocca nell’ambito del ciclo di incontri su I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008 L’INQUADRAMENTO COSTITUZIONALE DELLA L.R. N. 3/2008 E L’ESERCIZIO DEI DIRITTI SOCIALI


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