Onu, 125 milioni donne vittime mutilazioni genitali. A rischio 86 milioni di bambine in tutto il mondo – da Cronaca – ANSA.it


Sono oltre 125 milioni le ragazze e le donne viventi che, secondo l’Onu, hanno subito mutilazioni genitali nei 29 Paesi dell’Africa e del Medio Oriente dove questa pratica, condannata nel 2102 da una risoluzione del’Assemblea Generale, e’ prevalente ed esistono dati per registrare il fenomeno. Se l’attuale trend dovesse continuare, è l’allarme lanciato di recente dalle Nazioni Unite, circa 86 milioni di bambine in tutto il mondo rischiano di subire qualche forma di infibulazione da qui al 2030.

vai alla intera scheda informativa:

Onu, 125 milioni donne vittime mutilazioni genitali – Cronaca – ANSA.it.

CNEL, Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi, 2014


  • Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi
(Regioni.it 2545 - 24/07/2014) Un’indagine del Cnel su nostri servizi sociali indica un certo grado di insoddisfazione generale da parte degli utenti, che sono anche disposti a pagare per averne di migliori.  
L’indagine a campione svolta in alcune regioni è contenuta nella Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni alle imprese e ai cittadini.
Sono ritenuti insufficienti i servizi forniti dai Pronto soccorso, la medicina territoriale, le pensioni, l’invalidità civile, il segretariato sociale, i servizi per l’infanzia e l’assistenza domiciliare.
Si tratta delle ‘Rilevazione di customer satisfaction’ condotta nel periodo marzo/giugno 2014 in Lombardia, Lazio e Campania e “rivolta alle organizzazioni rappresentative degli interessi collettivi”, e quindi non direttamente agli utenti finali ma a soggetti ai quali è riconosciuta la rappresentanza.
I servizi valutati sono: la sanita’ (pronto soccorso e medicina territoriale), previdenza (pensioni e invalidita’ civile), assistenza (segretariato sociale e servizi per l’infanzia), assistenza domiciliare integrata, istruzione (offerta formativa e colloqui con le famiglie), fisco (dichiarazioni dei redditi e funzionamento uffici territoriali), sportelli unici, pagamenti alle imprese, servizi alle imprese (incentivi alla ricerca, servizi finanziari forniti da Sace e Simest e servizi reali alle imprese forniti da Ice e Camere di commercio).
I settori ritenuti da migliorare sicuramente sono quelli a più alto contatto critico con il pubblico. E cosi’ emerge che, fatto 2,5 il livello minimo di soddisfazione, il pronto soccorso si ferma a 2,16, con particolare criticita’ relativa ai tempi di attesa (1,76); i servizi di medicina territoriale a 2,31 e anche qui i tempi di attesa sono decisivi; i servizi pensioni a 2,34, con i tempi di attesa allo sportello a 1,87 ma con un alto livello di professionalita’ riscontrata (2,87).
Per quanto riguarda i servizi all’infanzia, che sfiorano la sufficienza con 2,49, sorprendente e’ il dato relativo alla disponibilita’ all’ascolto, che in un contesto del genere dovrebbe essere tenuto nella massima considerazione e che invece si ferma a 2,36.
Sono ritenuti di maggiore soddisfazione i servizi alle imprese. Ad esempio Nel 2013 le Regioni hanno promosso 420 partecipazioni a fiere di imprese italiane, 220 seminari e workshop, 82 missioni di imprese estere in Italia, 182 corsi di formazione.
La sola Regione Emilia‐Romagna ha speso 21,8 milioni, seguita da Lombardia (12,9 milioni), Trentino Alto Adige (10,6 milioni), Sicilia (8,5 milioni), Toscana (8,1 milioni).
L’efficacia di tali azioni resta debole quando viene a mancare una focalizzazione settoriale, con le cosiddette promozioni plurisettoriali.
Viene anche ricordato “gli stimoli che hanno condotto all’Accordo stipulato in Conferenza Unificata Stato Regioni “Italia Semplice. Alleanza istituzionale per rilanciare la funzione pubblica nel paese”, il 5 giugno, che prevede la condivisione degli obiettivi di politica di semplificazione e degli strumenti per realizzarla. Tra le finalità perseguite, particolarmente rilevanti per i temi trattati:
a) la riduzione delle procedure autorizzatorie; b) la standardizzazione delle modalità di interlocuzione con la P.A.; c) l’eliminazione delle richieste di documentazione già in possesso delle amministrazioni.; d) l’adozione di un’Agenda per la semplificazione alla stregua di quanto previsto dall’A.S. n. 958; e) la consultazione telematica rivolta ai cittadini e alle imprese sulle procedure da semplificare; f) la costituzione di task‐force, in grado di gestire i procedimenti complessi per l’avvio delle attività d’impresa favorendo tempi rapidi e certi; g) la revisione del sistema dei controlli sull’azione amministrativa eliminando dannose duplicazioni e sovrapposizioni; h) l’attuazione della conferenza di servizi in modalità telematica e asincrona”.
E in merito alla disponibilità a pagare da parte degli utenti, il primato spetta ai servizi per l’offerta formativa, ma c’è disponibilità anche per avere servizi migliori in sanità e previdenza.

 

I livelli e la qualità dei servizi offerti dalle P.A. alle imprese e ai cittadini – 23.07.2014

l’ultimo numero del web magazine dell’ Associazione Studentesca IN-FORMAZIONE del corso di laurea in Servizio Sociale, Università di Milano Bicocca


A tutti i docenti del CdL in Servizio Sociale e  Progest

 

Buongiorno,

da parte della Prof. Tognetti vi inoltro

del corso di laurea in Servizio Sociale.

Cordialmente

 

Simona Silva

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

Segreteria didattica CdL in Servizio Sociale 

CdLM Progest

Università degli Studi di Milano Bicocca

Andrea Cadili, campione di sport e di vita. Per tutti noi, intervista di Alessandra Cicalini, da Muoversi Insieme di Stannah


La straordinaria avventura è stata vissuta da Andrea Cadili , un nuotatore genovese molto speciale. Accompagnato da una truppa di una decina di amici matti quanto lui, l’atleta trentatreenne, colpito durante l’infanzia dall’osteopseudoglioma, una malattia rara che l’ha reso non vedente e costretto a lungo su una sedia a rotelle, ha infatti compiuto la traversata tra le due principali isole dell’arcipelago maltese in un’ora, cinquantotto minuti e ventitre secondi.

vai alla intera intervista:

aAndrea Cadili, campione di sport e di vita. Per tutti noi.

Napolitano sollecita le riforme costituzionali: “Il bicameralismo paritario è un’anomalia italiana, va superato”, come anche “l’estremizzazione dei contrasti e il dissenso”


Napolitano sollecita le riforme costituzionali

(Regioni.it 2544 - 23/07/2014) Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, coglie l’occasione della cerimonia del ventaglio, del saluto ai giornalisti prima della pausa estiva, per rilanciare il tema delle riforme senza agitare “spettri di insidie e macchinazione di autoritarismo”, in particolare sulla riforma del Senato.
Napolitano rivolge “un pacato e fermo appello a superare un’estremizzazione dei contrasti, un’esasperazione ingiusta e rischiosa – anche sul piano del linguaggio – nella legittima espressione del dissenso. E per serietà e senso della misura nei messaggi che dal Parlamento si proiettano versi i cittadini, non si agitino spettri di insidie e macchinazioni autoritarie. Né si miri a determinare in questo modo un nuovo nulla di fatto in materia di revisioni costituzionali”.
Quindi Napolitano invita il Parlamento a non mandare in scena un altro “nulla di fatto” sempre in tema di riforme.
“Il bicameralismo paritario è un’anomalia italiana, va superato”, come anche “l’estremizzazione dei contrasti e il dissenso” per realizzare davvero le modifiche della Costituzione.
Per Napoilitano è fondamentale l’impegno su un progetto di “revisione di alcuni Titoli della seconda parte della nostra Costituzione”. L’orizzonte è quello della ricerca di un’ampia convergenza politica in Parlamento. “E’ un punto che sottolineo – afferma Napolitano – perché ricercare le più ampie convergenze in Parlamento su leggi di revisione costituzionale ovviamente significa dialogare e cercare intese – anche attraverso inevitabili mediazioni – tra forze schierate su opposte posizioni politiche e in competizione tra loro nell’arena elettorale. E oggi in realtà emergono ostilità al progetto di riforma in discussione al Senato dettate proprio dalla pregiudiziale diffidenza e contestazione rispetto alla ricerca di accordi con forze politiche del campo opposto. Diffidenze e contestazioni prevalendo le quali naufragherebbe ancora una volta il tentativo, peraltro già così tardivo, di revisione della seconda parte della Costituzione”.
Napolitano quindi sottolinea come questa ricerca di un’ampia convergenza sia stata tenuta dalla “Commissione affari costituzionali del Senato e i suoi relatori, ed egualmente il governo”. E’ stato infatti recepito un gran numero di sollecitazioni critiche e di emendamenti. “Non c’è stata improvvisazione né improvvida frettolosità”. Il risultato è stato una considerevole confluenza di forze politiche diverse nel confronto sul progetto di riforma. “E dico tutto questo a onore del nostro Parlamento”.
Prima nell’agenda dell’impegno di revisione costituzionale è indicato il superamento del bicameralismo paritario. Una “anomalia tutta italiana” o “incongruenza costituzionale” risultata sempre più indifendibile e fonte di gravi distorsioni del processo legislativo e della dialettica Parlamento-governo, “e che paradossalmente ha finito nelle polemiche recenti per essere quasi idoleggiata come un perno del sistema di garanzie costituzionali”.
Tra le riforme citate da Napolitano c’è anche “la riforma elettorale sulla base del testo varato in prima lettura dalla Camera ma destinato ad essere ridiscusso con la massima attenzione per criteri ispiratori e verifiche di costituzionalità che possono indurre a concordare significative modifiche.
E più in generale si imporrà una riconsiderazione – che io mi permetto di auspicare sia condotta con adeguata visione d’insieme, con coerenza e rigore – dello stato e delle esigenze di messa a punto e rafforzamento del sistema delle garanzie costituzionali”.

italiani alla Berlusconi: Giancarlo GALAN. Il giudizio POLITICO di Massimo Cacciari


caccairi galan

il potere economico del XXI secolo: la Cina è la metà degli Stati Uniti, da Josef Joffe, PERCHE’ L’AMERICA NON FALLIRA’, politica, economia e mezzo secolo di FALSE PROFEZIE, Utet, 2014


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