- Questo governo tecnico ha fatto in tre mesi più di quanto governi politici abbiano fatto in anni. Ha dimostrato non solo di voler risanare i conti, ma di voler cambiare molto del paese e vi sta riuscendo, con il consenso dei cittadini e dell’opinione pubblica internazionale.
Maroni sui RESPINGIMENTI: se dovesse ripetersi quella situazione, e spero di no, – conclude l’esponente di spicco del Carroccio – si dovrebbe rimettere in moto il meccanismo dei respingimenti, perché è lo strumento più efficace nella lotta all’immigrazione clandestina
Pubblicato: 23 febbraio 2012 Filed under: Politica delle migrazioni Lascia un commento »IL CICLO DI VITA: TEORIE PSICOSOCIALI E RACCONTI bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 22 FEBBRAIO 2012 , File in formato Dbf
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: BIBLIOGRAFIE, Bibliografie, Ciclo di vita 1 Commento »Libera Universita’ Autobiografia – SEMINARI 2012
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: LUA Lib. Univ. Autobiogr. 1 Commento »Libera Universita’ Autobiografia – Formazione.
FIDUCIA NEGLI (ATTUALI) PARTITI: 8%. HANNO POCO/POCHISSIMA FIDUCIA: 91%
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Sondaggi elettorali 1 Commento »sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca Ispo, diretto dal professor Renato Mannheimer
coalizione guidata da Monti, composta da PD, Popolo della Libertà, Psi e Terzo Polo 51.8% (52.3%), da Sondaggi Politico Elettorali
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001-, Sondaggi elettorali 1 Commento »| Domanda : ORA LE ELENCHERO’ DELLE POSSIBILI COALIZIONI PER LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE, PER QUALE DELLE SEGUENTI COALIZIONI POTREBBE VOTARE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI. | ||||||||||||
| Risposta: La coalizione di sinistra, composta da Italia dei Valori, Sinistra, Ecologia e Libertà, Verdi, Rifondazione e comunisti italiani 22.7% (20.8%) La coalizione guidata da Monti, composta da PD, Popolo della Libertà, Psi e Terzo Polo 51.8% (52.3%) La Lega Nord 13.4% (13.3%) Il movimento cinque stelle di Grillo 4.8% (5.8%) Altre liste 7.3% (7.8%) Indecisi sul voto 14.8% (15.4%) Scheda bianca 3.0% (2.5%) Affluenza 65.5% (66.6%)
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Famiglie e tempi per ottenere il DIVORZIO
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: diritto famiglia, Divorzio e separazioni 1 Commento »Il Montismo e’ gia’ un passo avanti.
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: ZZZ-attesa categoria Lascia un commento »
Reblogged from SOCIETA'CRITICA:
Archiviato Berlusconi, sedata la Santanche’, calmatosi Di Pietro la politica italiana sembra volgere ad una strana normalita’. Sara’ che i leghisti sono fuori dai giochi ed hanno altro a cui pensare, sara’ che gli ex An non possono sbraitare piu’ di tanto, sara’ che la sinistra radicale non mette piede in Parlamento almento da tre anni, ma qualcosa sta cambiando. Pensate solamente che i piu’ scalmanati in questo momento sarebbero gli ex DC del Pdl, il che e’ tutto un programma. Finora mai …
Il governo Monti? La vera risposta democratica alla crisi.
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: ZZZ-attesa categoria Lascia un commento »
Reblogged from SOCIETA'CRITICA:
I quotidiani di centrodestra continuano a trattare il governo Monti come un caso anomalo, un incidente della normale vita “democratica” del paese. Sul Giornale di Ieri Marcello Veneziani annotava come la politica sia stata cancellata anche all’interno dei tg, mentre Giuliano Ferrara ribadiva il suo concetto di come la democrazia sia stata sospesa rivelando: “Berlusconi se ne è andato una sera di sabato, senza ancora avere avuto un voto contrario dalle Camere, decisione concordata con il capo dello …
Grazia Apisa legge LA TUA SOMMESSA VOCE, ispirata da Antonia Pozzi e dedicata a Paolo Ferrario
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Apisa Grazia 1 Commento »“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 2 Commenti »“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Testamento biologico: scheda di portaldiritto.com
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 1 Commento »Massimo Cacciari sul Governo Monti/Napolitano e il superamento delle novecentesche categorie di DESTRA e SINISTRA, 21 febbraio 2012
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Cacciari Massimo, Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »Questi audio sono un po’ disturbati dalla presenza di un tirannosauro dell’epoca preistorica dei camussosauri che si chiama Diliberto.
Meglio ricordato come colui che, come massimo contributo ai Governi Prodi, fu quello di proporre di portare la salma di Lenin in Italia
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1: l’etichetta di “destra” o “sinistra” affibbiata al Governo Monti/Napolitano. Monti sarà l’ago della bilancia decisivo per la coalizione che si affermerà nel 2013
- vai al’audio: Cacciari-DestraSinistra1
2. Pdl e Pd alle prossime elezioni sono presudo coalizioni o pseudo partiti senza idee e senza strategie. L”intelligenza politica di Casini che ha sostenuto subito, senza “sì .. ma”, il governo Monti/NAPOLITANO.
3. perchè le categorie “destra” e “sinistra” appartengono alla esperienza storica del secolo scorso: 1 categorie del millennio passato che interpretano rapporti di classe e del lavoro che non ci sono più; 2 basate su una idea dei rapporti internazionali oggi inesistenti (chi poteva pensare nel secolo scorso che saremmo diventati meno competitivi della Cina e del Brasile)
- vai al’audio: Cacciari-DestraSinistra3
- vai al’audio: Cacciari-DestraSinistra4
- vai al’audio: Cacciari-DestraSinistra5
4. le politiche keynesiane e la crisi fiscale
5. I sindacati italiani al 70% sono composti da pensionati e rappresentano la parte minoritaria degli attuali lavoratori
Maurizio Crozza sulla LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE da parte del GOVERNO MONTI/NAPOLITANO
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001-, Politica fiscale 1 Commento »
Emanuele Severino sulla situazione contemporanea e sulle ragioni della crisi economica. LA DECADENZA DEL CAPITALISMO RIDOTTO COME FOGLIA SECCA: vorrebbe dominare il mondo, ma è sottomesso alla tecnica, in Il Corriere della Sera 18 febbraio 2012
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: crisi speculativo-finanziaria agosto 2011, Severino Emanuele Lascia un commento »Decrescita: LETTERA A LATOUCHE DALL’IRPINIA di Franco Arminio
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: ambiente, Politica economica Lascia un commento »…
La mia adesione alla decrescita è emotiva prima che intellettuale. Sento la necessità di restare qui, ma di restare contribuendo a inventare nuove comunità. Io le chiamo comunità provvisorie. E con questa espressione penso alla certezza dei danni che il modello capitalista arreca al pianeta e alle persone che ancora possiamo dire umane. Non altrettanta chiarezza c’è sull’alternativa. Forse ci vuole che maturi proprio un’altra percezione, un’altra idea del nostro stare al mondo. E forse il fallimento del comunismo è stato dovuto al fatto che non era poi un modello veramente alternativo al capitalismo. In attesa che arrivi un nuovo umanesimo, che a me piace immaginare possa venire da posti come questo, forse si possono tracciare strade provvisorie, strade che non sono dirette verso il sol dell’avvenire, ma che permettano almeno di farci un poco meglio compagnia.
LETTERA A LATOUCHE DALL’IRPINIA di Franco Arminio « Doctor Blue and Sister Robinia.
SERGIO ZAVOLI PRESENTA “ANDRA’ TUTTO BENE” DI MIRELLA DELFINI
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: LIBRI NEWS, Storia d'Italia Lascia un commento »Sergio Zavoli presenta il libro dell’anno
Mirella Delfini tra Papa Giovanni XXIII, De Gaulle, Fanfani, Mattei, Nenni, Moro, Pasolini, Buzzati, Fellini, Montanelli, Moravia, De Sica.
“Divertente, scanzonata, a volte commovente”, scrive Sergio Zavoli, oggi autorevole voce della RAI presentando il romanzo di Mirella Delfini. L’autrice è nota giornalista che parte dal fascismo per giungere a nostri giorni, raccontando di vicende, incontri, scontri, interviste e molto altro ancora tra Giovanni Papa XXIII, Pasolini, Montanelli, Moravia, Vittorio De Sica e tanti altri.
“La vicenda di Mirella Delfini – ha scritto Zavoli – ,una giornalista d’assalto, si snoda lungo un secolo pieno di avvenimenti e di lampi tempestosi. Non è soltanto un’autobiografia, è anche una strada da percorrere per scoprire luoghi impensati e incontrare personaggi eccezionali come Papa Giovanni XXIII, il Pandit Nehru, Charles De Gaulle, Amintore Fanfani, Enrico Mattei, Pietro Nenni, Aldo Moro, Pier Paolo Pasolini, Dino Buzzati, Federico Fellini, Indro Montanelli, Alberto Moravia, Vittorio de Sica e molti altri.”
Il libro è stato pubblicato da AbelBooks una casa editrice che pubblica ebook distribuendoli e vendendoli in tutto il mondo. Si possono infatti trovare i titoli del ricercato catalogo, suddiviso tra narrativa e saggistica, su Amazon, in Applestore, Bol, Rizzoli, Internet Bookshop e le più importanti librerie online della rete.
Sergio Zavoli, giornalista RAI e scrittore, parla del lavoro di Mirella Delfini, non solo come una auto-biografia, ma come un viaggio di incontri e interviste interessanti a personaggi eccezionali che hanno fatto la nostra storia. E prima di terminare la sua presentazione Zavoli ha voluto sottolineare che “ci sono anche fatti che solo oggi è possibile raccontare; per esempio la vera storia di come Papa Giovanni XXIII – durante la crisi per i missili a Cuba – sia riuscito con il suo carisma a riconciliare ‘le due K’, Kennedy e Krusciov, scongiurando il pericolo di una terza guerra mondiale. E’ una vicenda che pochi sanno, infatti il mondo crede ancora che il merito sia tutto di Kennedy.
Storia, politica cultura, sorprese e rischi, tutto si mescola e si ricompone in un vasto arazzo sul quale ci si avventura senza un momento di respiro e di noia.”
ANDRA’ TUTTO BENE
di Mirella Delfini
Abelbooks editore
Euro 4,99
www.abelbooks.net
Marocchino decapita l’amante ucraina: accanto e lei mi sentivo impuro
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: islamismo, religioni, totalitarismi Lascia un commento »per la serie islamisti e religioni
Marocchino decapita l’amante ucraina: accanto e lei mi sentivo impuro
manifestazione a Modena dove vive il senatore del Pdl che aveva detto in una trasmissione alla radio: “Vedere due persone dello stesso sesso che si baciano è come vedere qualcuno che fa pipì in strada”
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: cattolici, Coppie omosessuali, destre, omofobia 1 Commento »
Veltroni: Questo “governo tecnico” ha fatto in tre mesi più di quanto governi politici abbiano fatto in (18) anni – Repubblica.it, 19 febbraio 2012
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- 1 Commento »- È d’accordo con il governo anche sull’articolo 18?
- “Sono d’accordo col non fermarsi di fronte ai santuari del no che hanno paralizzato l’Italia per decenni. Il nostro è un paese rissoso e immobile e perciò a rischio. Credo che finora il governo Monti stia realizzando una sintesi fra il rigore dei governi Ciampi e Amato e il riformismo del primo governo Prodi”
- Bisogna cambiare un mercato del lavoro che continua a emarginare drammaticamente i giovani, i precari, le donne e il Sud. Ci vogliono più diritti per chi non ne ha nessuno. Questa è oggi una vera battaglia di sinistra”.
- Fatto sta che Monti ha deciso bene sull’Ici per gli immobili della chiesa, sugli F 35, sta facendo bene nella lotta all’evasione, che potrà portare ad una riduzione di pressione fiscale. I blitz a Cortina, Portofino, Sanremo sono segnali forti e chiari.
- metodo Monti?
- “La sua sfida è la crescita, uno sviluppo di qualità sociale, culturale e ambientale.
- “Il Pd ha il merito di aver fatto nascere questo governo. Ora dovrebbe sfruttare questa immensa occasione per rilanciare un grande programma riformista.
- E invece il Pd che sta facendo?
- “Si discute di liberismo e di ritorno al socialismo. Invece siamo fuori dal Novecento. Siamo in un passaggio storico inedito. E tornano vecchie ricette e coperte apparentemente rassicuranti. Si parla poco della disperazione sociale e troppo delle alleanze future. Sento dire che dopo Monti si potrà tornare finalmente al tempo dei partiti. Ma quel tempo gli italiani l’hanno conosciuto già.
- La fine del Berlusconismo libera energie e apre spazi immensi. Il profilo di un partito riformista, innovatore, aperto, unito può raccogliere il lavoro di questi mesi e presentarsi come il soggetto di un tempo nuovo. La foto di Vasto fu scattata quando c’era Berlusconi. Ora pensiamo a noi. Non vorrei che Casini facesse, in un nuovo centro destra, l’operazione che noi avevamo immaginato per il centro sinistra e che noi si rifluisca, come nel 94. Perderemmo così un’altra occasione, forse l’ultima, di far conoscere all’Italia una vera e profonda stagione di riforme”. (19 febbraio 2012)
da Veltroni: “Basta tabù sull’articolo 18 Non lasciamo Monti alla destra” – Repubblica.it.
QUALITA’, VALUTAZIONE E CARTE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, file in formato Dbf, pag 93
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Bibliografie, Valutazione e Qualità 4 Commenti »Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Claudio Bezzi , Leonardo Cannavò , Mauro Palumbo, FrancoAngeli
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Valutazione e Qualità Lascia un commento »Il problema fondamentale è la grande distanza che si registra fra i pochi testi specialistici che inquadrano l’argomento e la grande diffusione pratica, non solo valutativa, che negli anni pare avere imboccato la deriva della produzione massiccia di indicatori sterili, trascurando la riflessione sul loro significato, la loro corretta costruzione e il loro uso efficace.
In seguito a una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, è nato questo volume che accosta il sofisticato ragionamento teorico all’indicazione procedurale; il confronto fra modelli epistemologici alla ricchezza di casi empirici; il riferimento ai sistemi di monitoraggio e il loro collegamento alla valutazione.
Il volume è destinato a un pubblico di ricercatori sociali, pianificatori o progettisti, valutatori, manager pubblici e operatori (sanitari, scolastici, delle politiche formative e sociali, ecc.) che ritengono necessario un sistema di indicatori ma lo desiderano efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato, non improvvisato.
Claudio Bezzi, consulente valutatore, è fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Fondatore della “Rassegna Italiana di Valutazione”, ha scritto fra l’altro Il disegno della ricerca valutativa, Nuova edizione rivista e aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2003. www.valutazione.it; bezzi@valutazione.it
Leonardo Cannavò, sociologo della scienza e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Metodologia e tecnica della ricerca sociale nella Facoltà di Sociologia, “Sapienza” Università di Roma. Ha condotto studi teorici ed empirici sulla valutazione dei sistemi e processi scientifico-tecnologici e progettato scale di valutazione degli atteggiamenti. Il suo lavoro più sistematico èRicerca sociale, Carocci, Roma 2007 (3 volumi, a cura di, con L. Frudà). leonardo.cannavo@uniroma1.it
Mauro Palumbo, valutatore e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione, concentra da tempo i suoi interessi sull’utilizzo della valutazione nei processi decisionali pubblici. Ha pubblicato recentemente con FrancoAngeli La partecipazione fra ricerca e valutazione (2009, a cura di, con C. Torrigiani). mauro.palumbo@unige.it
Claudio Bezzi, Introduzione
Parte I. La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione
(Definizioni; Indicatori sociali; Approccio statistico e sociologico agli indicatori; Indicatori valutativi; Indicatori nella ricerca e nella valutazione: una stessa famiglia?; Claudio Torrigiani, Appendice. Gli indicatori valutativi)
Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
(Costruire cosa? Indicatori, conoscenza e valutazione; La selezione degli indicatori, in pratica; Come fanno gli indicatori ad indicare?; Validità: interpretazione e principio di realtà)
Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativi ed ermeneutica nei processi di costruzione
(Premessa; Definizione dell’evaluando e costruzione degli indicatori: un’attività in progress; L’indicatore ragionevole: il ruolo dell’argomentazione)
Parte II. Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
(Tu come chiami l’indicatore?; Un mondo irreale. Ovvero: indicatori senza pensiero; Il livello istituzionale: Gog e Maggog dell’indicazione; Ritualità dell’indicatori e scotomizzazione del senso)
Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
(Come gli indicatori co-evolvono: l’economia politica della programmazione e della valutazione; Perché gli indicatori co-evolvono: la complessità delle teorie dei programmi; La dimensione normativa: indicatori come standard; Conclusioni)
Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
(Introduzione; Il “pensiero”: che cos’è l’esclusione sociale?; Dal concetto agli indicatori di Laeken; Le basi empiriche degli indicatori di Laeken; Note conclusive)
Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
(Una breve premessa sulla scelta del tema; I descrittori di Dublino; Gli usi valutativi dei descrittori di Dublino; Il ciclone del programma; Se e come sia possibile tradurre i descrittori dei risultati dell’apprendimento (learning outocomes) universitario nel linguaggio degli indicatori valutativi; La valutazione dell’università anche a partire dai descrittori di Dublino)
Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
(Premessa; Il primo incontro; Un settore di successo; Gli indicatori tra monitoraggio e valutazione; La capacità rappresentativa degli indicatori; Le condizioni migliori per l’utilizzo degli indicatori; Indicatori sì, indicatori no?)
Marco Lombardi, Processo della policy e indicatori di monitoraggio
(Una riflessione preliminare sugli obiettivi del monitoraggio; Il contesto; Partire dai processi; Dalla ricostruzione dei processi alle dimensioni; Dimensioni, contesti e costruzione degli indicatori; Monitoraggio e indicatori per la valutazione delle politiche; Conclusioni)
Parte III. Post-funzioni
Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
(La causalità basata sui meccanismi: implicazioni per l’utilizzo degli indicatori; Le dimensioni micro e macro: relazioni causali e costitutive e indicatori; Conclusioni)
Leonardo Cannavò, Dall’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
(Valutazione, ricerca valutativa, ricerca investigativa, valutazione sociale; Asimmetrie della e nella valutazione: contesti, livelli, matrici disciplinari; Il senso degli indicatori fra complesso e semplice, latente e manifesto; Gli indicatori nella e per la valutazione: che fare?)
Gli autori.
Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione.
Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento, Monica Minelli , Walther Orsi , Rosa Angela Ciarrocchi , Gerardo Lupi, FrancoAngeli
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Anziani, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Servizi domiciliari, Servizi residenziali, Valutazione e Qualità Lascia un commento »

Il libro presenta un insieme organico di esperienze di valutazione e miglioramento della qualità, esposte nell’ambito del Workshop per operatori socio-sanitari e dei servizi convenzionati “Il percorso di miglioramento della qualità nei servizi per anziani dell’Azienda USL di Bologna”, tenutosi nel 2009 a Bologna. Il percorso è stato fortemente condiviso tra tutti gli attori in grado di promuovere qualità – ASL, Enti Locali, ASP, organizzazioni profit e no profit, professionisti, volontari, Comitati Consultivi Misti, famiglie ed anziani – e mirato, in una prospettiva di innovazione sociale partecipata, al miglioramento della cura e della qualità della vita degli anziani. Gli elementi teorici, gli strumenti metodologici e le esemplificazioni concrete, contenuti nel testo, rappresentano una “cassetta degli attrezzi” utilizzabile da chi opera nei servizi socio-sanitari per gli anziani.
Il volume si rivolge quindi ad amministratori, operatori socio-sanitari, responsabili di organizzazioni profit, no profit e volontari per consolidare un’alleanza con le famiglie e gli anziani, per la qualità della vita e dei servizi.
Monica Minelli, sociologo e assistente sociale, è direttore del Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL di Bologna.
Walther Orsi, sociologo, docente di Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali presso l’Università di Bologna, è direttore del Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna. Per i nostri tipi ha pubblicato Progettare insieme la qualità della vita (2003) e Qualità della vita e innovazione sociale (2009).
Rosa Angela Ciarrocchi, sociologo sanitario, si occupa di sistemi informativi, valutazione e ricerca nell’ambito delle organizzazioni no profit ed è consulente presso l’Azienda USL di Bologna.
Gerardo Lupi, sociologo sanitario, si occupa di formazione e consulenza organizzativa
nell’ambito dei servizi socio-sanitari e del terzo settore e collabora con il Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna.
Giuliano Barigazzi, Presentazione
Francesco Ripa Di Meana, Introduzione
Anna Del Mugnaio, Programmazione, governance e qualità dei servizi sociosanitari
Qualità e valutazione: metodi e ricadute
(Massimo Annicchiarico, Introduzione; Laura Biagetti, Valutare la qualità nei servizi alla persona;Walther Orsi, Costruire qualità: il metodo di lavoro partecipato; Carlo Hanau, Sonia Cavallin, Il Comitato Consultivo Misto come strumento di partecipazione dei cittadini e delle associazioni;Raffaele Tomba, La qualità nell’accesso ai servizi: l’avvio dello sportello sociale nel Comune di Bologna; Anna Maria Nasi, L’integrazione socio-sanitaria nell’ADI; Simonetta Puglioli, La qualità dei servizi socio-sanitari per anziani: esperienze e prospettive)
Qualità e assistenza domiciliare
(Gabriele Cavazza, Introduzione; Lucia La Rovere, Garanzie di qualità nell’assistenza domiciliare;Rosanna Giordani, La cartella ADI; Chiara Petrucci, La valutazione della soddisfazione degli utenti ADI)
Qualità e assistenza nelle strutture residenziali e nelle lungodegente
(Luca Barbieri, Introduzione; Marco Domenicali, Gerardo Lupi, Maria Cristina Pirazzini, Marco Sinoppi, L’esperienza dell’Azienda USL di Bologna: valutazione della qualità e monitoraggio dei servizi alla persona nelle strutture protette; Clelia D’Anastasio, Rosa Angela Ciarrocchi, Il progetto demenze: percorsi di miglioramento e qualità percepita; Aldina Gardellini, Relazione clinico-organizzativa fra Ospedale e Strutture Residenziali per anziani; Mauria Rambaldi, Il controllo di qualità nelle lungodegente private accreditate a Bologna: un percorso di miglioramento; Giovanni Agrestini, Indicatori di qualità, miglioramento continuo, ruolo della direzione; Lucio Tondi, Il contributo del medico al miglioramento della qualità erogata agli anziani non autosufficienti istituzionalizzati; Lauretta Fagioli, Il servizio infermieristico nelle strutture residenziali: strategie per la qualità; Monica Gamberoni, La riabilitazione estesa: un lavoro di equipe a garanzia della qualità del servizio; Paola Burnelli, L’apporto professionale del Coordinatore di Nucleo per il miglioramento della vita dell’anziano in un servizio residenziale)
Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali
(Maura Guerzoni, Stefania Moscardelli, Introduzione; Fabio Cavicchi, PAI e programmazione dell’assistenza. Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali; Luca Boschiero, Carta dei Servizi come strumento di informazione e comunicazione; Stefano Canova, Animazione. Tra attimi “esterni” e “tenuta” di programmi; Rosa Angela Ciarrocchi, Gerardo Lupi, Il miglioramento della qualità della vita nelle strutture)
Monica Minelli, Conclusioni
Riferimenti bibliografici
Gli autori.
Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento.
Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Oronzo Greco , Roberto Maniglio, FrancoAngeli
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Famiglie, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Valutazione e Qualità 1 Commento »Innanzitutto, viene delineata la funzione genitoriale come scaturisce dall’integrazione delle dimensioni evoluzionistiche e transculturali, con particolare risalto ai sistemi di accudimento e attaccamento.
Dopo aver illustrato le variabili della personalità e le abilità e competenze richieste ai genitori per favorire il raggiungimento degli obiettivi evolutivi dei figli, vengono tracciati quattro profili di genitore.
Ampio spazio è dedicato alla discussione critica dei nodi problematici in grado di determinare condizioni di disfunzione genitoriale, con particolare riferimento alle molteplici tipologie di abuso, dalle situazioni di trascuratezza e maltrattamento fino al caso estremo del figlicidio.
Per ogni condizione problematica sono illustrate la prevalenza, l’eziologia, la dinamica, le conseguenze per genitori e figli e le strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
Infine, vengono proposti dei criteri di valutazione della “capacità genitoriale”.
Il materiale contenuto nel volume trova utile applicazione in sede clinica e in ambito forense e costituisce il punto di partenza per interventi di tipo preventivo e terapeutico.
Oronzo Greco, neuropsichiatra, è professore ordinario di Criminologia presso l’Università del Salento, dove insegna anche Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e dirige il Master in “Criminologia clinica e Psicopatologia forense”. È autore di articoli e monografie in ambito criminologico, psicopatologico e medico-legale.
Roberto Maniglio, psicologo, psicoterapeuta, è dottorando in Criminologia, devianza e mutamento sociale. È autore di pubblicazioni su riviste e monografie a livello nazionale e internazionale in ambito criminologico, psicologico e psicopatologico.
Introduzione
La genitorialità tra natura e cultura
(Radici naturali; Radici culturali)
La funzione genitoriale
(Origine e percorso della genitorialità; Aspetti psicologici; Variabili psicologici)
Nodi problematici
(Infertilità, procreazione assistita e adozione; Genitori con disabilità fisiche; Genitori con disturbi mentali; Genitori antisociali; Genitori che fanno uso di alcol o droghe; Nuclei monogenitoriali; Maternità adolescenziale; Orientamento sessuale del genitore; Separazione e divorzio; Conflittualità e violenza coniugale; Svantaggio sociale ed economico; Genitori di bambini nati prematuramente o sottopeso; Genitori di bambini disabili; Genitori di bambini con comportamenti problematici)
La disfunzione genitoriale
Famiglie multiproblematiche; Abuso e trascuratezza; Figlicidio; Il genitore “non risolto, inerme e spaventante”; Strategie di intervento)
La capacità genitoriale
(Verso una definizione ideale e normativa di genitore; Valutazione della capacità genitoriale)
Bibliografia
Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione.
Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale, di Leonardo Altieri, FrancoAngeli
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Valutazione e Qualità 1 Commento »

Il volume risponde in modo approfondito a questi interrogativi sulla base dell’esperienza di molti anni di studi, ricerche, consulenze, corsi e saggi. Sottopone ad analisi critica tutta una serie di assiomi diffusamente utilizzati ma dalle deboli fondamenta. La valutazione, per essere all’altezza delle problematiche attuali, non può che proporsi sia come ricerca scientifica sia come negoziazione fra più attori. E la partecipazione dei cittadini necessita di solide fondamenta teoriche, di riflessione sulle sperimentazioni attuate, di analisi delle sue dimensioni e dei suoi contenuti.
Il testo propone quindi un ampio ventaglio di tecniche di ricerca sociale e valutativa, in un’ottica di integrazione metodologica, con un’approfondita disamina critica dell’uso e dell’abuso dei questionari, un’attenzione alle prassi dell’osservazione e della narrazione, un rilievo specifico alle tecniche di gruppo in quanto particolarmente coerenti con un’ottica partecipativa. Interrogandosi anche sulle nuove opportunità offerte alla ricerca dall’informatica e dal web.
Leonardo Altieri, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, insegna Metodologia e tecnica della ricerca sociale, Valutazione dei servizi e delle politiche sociali, Metodologia della ricerca valutativa nelle Facoltà di Scienze Politiche di Bologna e Forlì. Si occupa di valutazione fin dalla prima metà degli anni ottanta, ha condotto studi e consulenze presso enti vari, fra cui l’Agenzia Sanitaria dell’Emilia-Romgna. È stato fra i promotori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Ha fatto parte per sei anni del Nucleo di Valutazione dell’Università di Bologna dopo essere stato per due mandati consigliere di amministrazione nonché componente della giunta dello stesso ateneo. Fa parte della direzione scientifica della rivista Salute e Società.
Prefazione (autobiografia)
Parte I. Valutazione
Verso una valutazione comprendente, integrata, multidimensionale
(Scopi, sviluppi e primi criteri della valutazione dei programmi sociali e sanitari; Valutazione come attività complessa; Le componenti del percorso valutativo)
Nodi sociologici della valutazione
(Premessa: alcuni nodi per un approccio sociologico; Valutazione e welfare state; Spendibilità della valutazione fra sociologia e politica sociale; Etica e valutazione in sistemi complessi; Partecipazione o autoreferenzialità?; La valutazione dei programmi socio-sanitari oltre la crisi del modello programmatorio-partecipativo)
Programmazione e articolazione della valutazione
(Quale rapporto fra programmazione e valutazione?; Quale articolazione della valutazione?; Quali condizioni e quali abusi per la valutazione?)
Parte II. Partecipazione
La partecipazione nei servizi sociali e sanitari
(Complessità della partecipazione; Quattro dimensioni della partecipazione; L’evoluzione dei modelli di partecipazione in sanità (dopo la riforma del 1978); Gli attori della partecipazione: pazienti, utenti, clienti, stakeholder, cittadini)
Problemi e risposte della partecipazione sperimentata
(Partecipazione e neo-liberismo nell’esperienza inglese; I Comitati Consulti Misti (CCM) in Emilia Romagna; L’esperienza dei Piani per la Salute (PpS) in Emilia Romagna; Partecipazione, ricerca sociale, valutazione)
Temi della partecipazione: equità e diritti
(Una qualità, due qualità? Una complessa questione di qualità!; Qualità versus equità?; Equità e letture dei bisogni; Il peso delle disuguaglianze sociali; Un ciclo disegualitario in forme tradizionali e nuove; Le disuguaglianze sociali in Italia; Diritti dei cittadini (e temi di valutazione); Riconoscimento dei diritti: URP e Carte dei Servizi; Partecipazione per equità e diritti. Due direttrici della qualità)
Parte III. Metodologia
Per una metodologia integrata e partecipativa
(Tre generazioni di valutatori; Problemi di metodologia e problemi di valore; Aprire nuove strade alla valutazione; Acquisizioni epistemologiche e metodologiche; Verso un approccio integrato, negoziale e multidimensionale; La necessità di un approccio critico alla valutazione; Alcune scelte metodologiche; Costuire tipologie di tecniche valutative?)
Tecniche di misurazione, di sperimentazione, di monitoraggio e di analisi
(Tecniche cost-analitiche; Tecniche di monitoring; Disegni sperimentali, quasi-sperimentali, non sperimentali, presperimentali; Costruzione di sistemi di indicatori; L’uso di fonti documentarie e di segnali dell’ambiente)
L’uso del sondaggio nella valutazione
(La diffusione dei “sondaggi di soddisfazione”; Vantaggi e meriti dei sondaggi in valutazione; Limiti e difficoltà dei sondaggi in valutazione; Le due gambe di un buon sondaggio: il campione e il questionario; Condizioni e modalità di somministrazione dei questionari; Questionari di valutazione via internet; I contenuti dei questionari sulla qualità percepita; Domande esperienziali o impressionistiche?; Un bilancio sull’affidabilità dei questionari nella valutazione)
Tecniche di gruppo e giudizi di esperti
(Tecniche di gruppo per partecipare e valutare; Le tecniche di gruppo vere e proprie; Le tecniche di gruppo per il giudizio di esperti)
Tecniche dell’osservazione, dell’intervista, della narrazione
(L’osservazione sul campo; Le interviste non strutturate e le storie biografiche)
Bibliografia di riferimento.
Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale.
La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Valutazione e Qualità Lascia un commento »La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.
Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.
Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici
Appendice. Tavole statistiche.
La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi.
La medicalizzazione della vita, Autori e curatoriAntonio Maturo , Peter Conrad ContributiGiovanni Bertin, Laura M. Carpenter, Wendy Christiaens, Adele E. Clarke, Rossella Ghigi, Paolo P. Guzzo, Allan V. Horwitz, Donald W. Light, Lia Lombardi, Linda Lombi, Marco Marzano, Andy Miah, Luca Mori, Joshua Murray, Janet K. Shim, Stefano Tomelleri, Edwin van Teijlingen, Jerome C. Wakefield, FrancoAngeli 2009
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Bioetica e Biopolitica, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Politica sanitaria, Salute e Malattia 1 Commento »In molti paesi ricchi, in special modo gli Stati Uniti, si assiste ad una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, ora sono considerate patologiche. Inoltre, in molti Paesi occidentali, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (quali l’ansia sociale, l’ADHD, la depressione, il disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Ci sono anche le malattie “oggettive”: i livelli al di sopra dei quali le persone vengono diagnosticate a rischio di ipertensione e colesterolo sono stati abbassati. Per questo, aumentano i “pre-malati” (medicalizzazione della prevenzione). Va inoltre menzionato come parte del complesso biomedico abbia spostato la propria attenzione dalla cura all’ottimizzazione. La possibilità di intervenire a livello genetico, inoltre, contribuisce ad offuscare i confini tra normale e patologico.
Questo volume vuole rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono dalla crescente medicalizzazione della vita.
Antonio Maturo, ricercatore, insegna Sociologia della salute presso la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna. Per i nostri tipi ha recentemente pubblicato Sociologia della malattia (2007) e (con C. Cipolla, a cura di ) Scienze sociali e salute nel XXI secolo (2008). È stato titolare dell’insegnamento di Medical Sociology presso la Brown University e Visiting Scientist presso Harvard e New York University. Ha tenuto conferenze presso Boston University, Umeå Universiteit, Katholieke Universiteit Leuven e altre.
Peter Conrad è Harry Coplan, Professor of Social Sciences alla Brandeis University. È stato direttore del Dipartimento di Sociologia per nove anni ed è attualmente il direttore del progetto interdisciplinare “Health: Science, Society and Policy”. Autore di oltre cento articoli scientifici e nove libri, tra cui il premiato Deviance and Medicalization: From Badness to Sickness (conJoseph W. Schneider), e il più recente The Medicalization of Society (2007) – entrambi editi da Johns Hopkins.U.P.
Donald W. Light, Editoriale
Antonio Maturo, Peter Conrad, Introduzione
Saggi
Antonio Maturo, I mutevoli confini della medicalizzazione: prospettive e dilemmi del miglioramento umano
Peter Conrad, Le mutevoli spinte della medicalizzazione
Allan V. Horwitz, Jerome C. Wakefield, La medicalizzazione della tristezza: come la psichiatria ha trasformato una semplice emozione in un disturbo mentale
Rossella Ghigi, La medicalizzazione della bruttezza
Luca Mori, Al centro della vita. La medicalizzazione della società secondo Michel Foucault
Confronti
Antonio Maturo, Medicalizzazione, moltiplicazione delle malattie e miglioramento umano
Esperienze
Wendy Christiaens, Edwin van Teijlingen, Quattro significati della medicalizzazione: il caso del parto
Laura M. Carpenter, Demedicalizzazione e rimedicalizzazione della circoncisione maschile in Gran Bretagna e Stati Uniti
Lia Lombardi, La medicalizzazione della riproduzione umana: il corpo e il genere
Joshua Murray, La pubblicità per i farmaci con obbligo di prescrizione in un contesto globale: un confronto tra la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti
Prospettive internazionali
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Medicalizzazione e biomedicalizzazione rivisitate: tecno-scienze e trasformazioni di salute, malattia e biomedicine
Commenti
Marco Marzano, Vecchi concetti e nuovi paradigmi: la biomedicalizzazione in Italia
Andy Miah, Medicalizzazione, biomedicalizzazione oppure biotecnolocizzazione? Capitale bioculturale e nuovo ordine sociale
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Una replica a Marco Marzano e Andy Miah
Note
Linda Lombi, I giovani e le droghe nelle ricerche Eurobarometro: un’inversione di rotta?
P. Paolo Guzzo, La giuri-medicalizzazione come inter-mentalité in Tarde
Giovanni Bertin, Il cambiamento dei sistemi di welfare nella società post moderna.
da La medicalizzazione della vita.
CINQUE PROPOSTE MINIME PER MODERNIZZARE LA POLITICA, di Roberto D’Alimonte,
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Elezioni, Partiti e coalizioni 2 Commenti »CINQUE PROPOSTE MINIME PER MODERNIZZARE LA POLITICA Non solo riforma elettorale Meglio abbinare al nuovo sistema di voto anche il riassetto istituzionale di Roberto D`Alimonte /n questi giorni sembra che i maggioripartiti abbiano raggiuntomi accordo su alcune riforme istituzionali ripartendo dal lavoro fatto con la “bozza Violante”. È un segnale importante che vanellagiusta direzione.Lariforrna elettorale invece è rimasta sullo sfonda In verità sarebbe meglioche riforme istituzionali e riforina del sistema divoto procedessero insieme ma è comprensibile che la delicatezza della questione elettorale suggerisca di procedere prima sul terreno dove un accordo di fondo è più facile.Però, anche senza entrare nel merito di quale possa essere il nuovo sistema di voto, cisono alcune riforme collegate che dovrebbero essere messe all`ordine del giorno delle Camere ora e non fra qualche mese quando sarà troppo tardi per approvarle.
O Riduzione del numero dei parlamentari.
Sarebbe bene abbinare questa riforma al superamento delbicameralismo paritario Balla scelta di un nuovo sistema elettorale. In ogni caso, visto che si parla di tornare ai collegi urlinominali, per quanto di tipo tedesco, si potrebbe fissare il numero dei deputati a 464e quello dei senatori a 232. In questo modo non si dovrebbe ridisegnare i collegi.
Si riutilizzerebbero i 232 collegi del Senato creati al tempo della vedchia legge Mattarella, Con questi numeri ci avviciniamo alle altre democrazie di simili dimensioni. Inoltre sono numeri compatibili con qualunque sistema elettorale si volesse adottare successivamente.
O Abolizione delvoto degli italiani residenti all`estero.
È giusto che gli italiani all`estero possano votare, ma è sbagliato che lo facciano eleggendo propri rappresentanti.
Occorre tornare al vecchio sistema modificandolo per facilitare l`espressione del voto di chi risiede all`estero. L`attuale meccanismo ha prodotto un sacco di problemi Ha creato tensioni all`interno delle comunità italiane all`estero. Ha suscitatoperplessità negli stati in cui sono presenti comunità di origine italiana. Ha dato luogo a una serie impressionante di brogli elettorali.
O Voto ai diciottenni al Senato. Che si faccia o meno la riforma del bicameralismo è tempo di correggere questa distorsione del nostro sistema di rappresentanza Qualunque sia il futuro sistema elettorale è necessario -unificare l`età di voto tra le duccarnere. Non ha alcun senso che al Senato votino solo coloro che hanno compito i 25 anni Questa differenza non solo è anacronistica ma potrebbe produrre risultati elettorali diversi tra Camera e Senato, soprattutto se il futuro sistema di voto fosse di tipo maggioritario o con forti correttivi maggioritari Va da sé che in un sistema parlamentare ín cui entrambe le camere votano la fiducia al go- verno questo esito porrebbe gravi problemi di governai:dita. Questa riforma avrebbe dovuto esserefattarnoItotempofa; quantorneno dal 993 quandofuintrodottalaleggeMattarella.
O Nuove regole sulla presentazione delle candidature. Lo scandalo delle firme false ha fatto emergere un problema che è diventato sempre più serio. Le vecchie regole del 1957 non funzionano più.
Il numero di firme richiesto per la presentazione delle liste è troppo elevato. Fino ad oggi si è andati avanti con deroghe temporanee alla legislazione, vigente e con un sistema di raccolta delle finne troppo lassista È tempo di rivedere organicamente tutta la normativa prevedendo un numero minore di fame ma un_ meccanismo di certificazione più affidabile.
In ogni caso va riaffermato il principio che occorre un filtro vero per accedere alla competizione elettorale. Ancora non si sa se ipartiti raggiungeranno un accordo su un nuovo sistema di voto. Ma che succeda o meno è arrivato il momento di mettere mano anche a queste riforme fino ad oggi del tutto trascurate.
Da “IL SOLE 24 ORE” di domenica 19 febbraio 2012
da Governo Italiano – Rassegna stampa.
BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DI SERVIZI RIVOLTI A MINORI – SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Comuni di Castellanza – Gorla Maggiore – Gorla Minore – Marnate – Olgiate Olona – Solbiate Olona – Fagnano Olona
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Ambiti distrettuali, appalti, ASP Aziende Servizi alla Persona, Famiglie, Minori 1 Commento »l’avvocato Paniz (PDL partito delle Loro libertà) e Scilipoti (ex IDV italia dei valori di di pietro) fanno chiudere il sito www.vajont.info
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: destre, Lobbies e corporazioni 2 Commenti »l’avvocato Paniz PDL partito delle Loro libertà) e Scilipoti (ex IDV italia dei valori di di pietro), a suon di avvocatesche querele, fanno chiudere il sito www.vajont.info
Paniz è quello che in parlamento disse che berlusconi effettivamente credeva che la minorenne fosse la nipote di mubarak
…
da ieri il portale www.vajont.info, che racconta tutta la storia del disastro del 1963 costato la vita a duemila persone, non esiste più sui nostri computer. Tutto per una presunta ingiuria nei confronti dei deputati del Pdl Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz. Tutto per una frase decisamente antipatica e volgare verso i due deputati del Pdl che ha spinto proprio l’ onorevole Paniz a sporgere più di una querela nei confronti del titolare del sito, un bellunese di 54 anni. La decisione del giudice non si è fatta attendere. «Quanto stabilito dal gip è decisamente una decisione storica», garantisce Fulvio Sarzana di Sant’ Ippolito, legale di alcuni provider. E spiega: «Non è mai successo che per bloccare un sito fossero bloccati tutti i provider di accesso. In questo caso, poi, sarebbe stato sufficiente cancellare semplicemente una pagina del portale. Per questo con i miei clienti stiamo valutando di impugnare il provvedimento»
tutto l’articolo qui: Chiuso il sito sul Vajont. «Offende due deputati»
49 anni fa La strage Il 9 ottobre 1963 a ridosso del bacino idroelettrico artificiale del Vajont (fra le province di Belluno e Udine) si staccò dal monte Toc una frana che finì nel bacino. L’ onda che sollevò travolse i paesi a valle: quasi 2000 vittime La sentenzaIl gip di Belluno, Giancotti, ieri ha chiuso il sito www.vajont.info per un’ ingiuria nei confronti dei deputati del Pdl Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz
Monti e l’ICI della Chiesa | Il Post
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: Bilancio dello Stato, cattolici 1 Commento »vai a: Monti e l’ICI della Chiesa | Il Post.
La svolta dell’ Ici sulla Chiesa esentasse solo i luoghi di culto, di M. Antonietta Calabrò
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: Bilancio dello Stato, cattolici Lascia un commento »vai a: La svolta dell’ Ici sulla Chiesa esentasse solo i luoghi di culto.
Mani pulite ha 20 anni, ma oggi in Italia c’è più o meno corruzione? di Giorgio dell’Arti
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Lobbies e corporazioni, Mafie 1 Commento »…
Era il 17 febbraio 1992, un lunedì, vent’anni fa esatti. Alle cinque e mezza del pomeriggio il capitano dei carabinieri Roberto Zuliani fece irruzione con i suoi uomini nell’ufficio di presidenza del Pio Albergo Trivulzio di Milano, l’ospizio dei poveri. Il presidente dell’istituto, Mario Chiesa, stava contando proprio in quel momento un pacco di banconote da 100 mila lire che gli stessi carabinieri avevano segnato. In una borsa c’erano altri 35 milioni, che Chiesa riuscì a buttare nel water. Fuori in auto aspettava il pm Antonio Di Pietro, ancora sconosciuto. Messo in galera, Chiesa parlò e si scoprì così che i partiti vivevano di mazzette, lo Stato era corrotto, il Paese era marcio: 4.520 persone coinvolte, 3.200 rinviate a giudizio, 661 condannate (inclusi 345 patteggiamenti). Cancellati dalla scena politica la Dc, il Psi e gli altri partiti, tranne l’ex Pci già trasformato in Pds e i fascisti del Msi, presto ribattezzati Alleanza Nazionale. La Lega c’era già, Berlusconi non era ancora sceso in campo. Per far capire meglio quella stagione, aggiungerò un paio di dati: il costo della corruzione nel periodo 1980-1992 è stato calcolato in 15-30 mila miliardi di lire, cioè 8-16 miliardi di euro l’anno; Transparency International, che a quell’epoca ci collocava al 33° posto tra i paesi corrotti (il primo posto è riservato al più virtuoso), ci piazza oggi al 69° posto su 182 paesi. Cioè siamo nettamente peggiorati.
…
l’intero articolo qui: ALTRI MONDI.
Sanremo: lo spazio culturale e psicologico della musica, di Paolo Ferrario, | in Muoversi Insieme di Stannah
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: Saggi e Articoli 1 Commento »…
in questo lunghissimo orizzonte evolutivo che possiamo ripensare il nostro piacere nell’ascoltare (o vedere ed ascoltare) la musica. Quello che cerchiamo è un’esperienza delle emozioni. Potremmo dire ancora meglio: ci educhiamo ad entrare in rapporto con le nostre emozioni. La musica serve a trasmettere sentimenti attraverso un rapporto fra i gesti fisici e il suono. Il felice compito del musicista è di mettere assieme il suo stato mentale ed emotivo per comunicarlo a noi: e così facendo, dentro di noi si sviluppa un apprendimento esistenziale. Ma facciamo una prova, visto che internet ce lo permette. Osserviamo come Nina Simonecostruisce con il corpo, le mani e la voce il suo meraviglioso Four Woman. E ancora, guardiamo la faccia beata di Gary Peacock mentre imbocca il paesaggio musicale di quel capolavoro di improvvisazione del Trio Keith Jarrett che è Prism. In queste due interpretazioni si può percepire cos’è la bellezza e come si struttura dentro una relazione
l’intero artico,o qui: Aspettando Sanremo: divagazioni musicali | Muoversi Insieme.
Stile Avedis Donabedian (1919-2000)
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: CITAZIONI e AFORISMI, Donabedian Avedis (1919-2000) 1 Commento »Il mio modo di operare è quello per cui si dice:
” Bene, da una parte c’è questo, dall’altra c’è quest’altro.
Possiamo guardare a tutto questo da qui, o da là”
Prospettive Sociali e Sanitarie anno XLII – n. 2 – febbraio 2012
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: Prospettive soc. san. Lascia un commento »
Il futuro della programmazione territoriale
Qualità e costi di gestione nelle RSA
Salute, politiche sanitarie e crisi
Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo
Scarica indice e sommario in PDF 
Gli articoli
- EDITORIALE
- Il futuro della programmazione territoriale. Cosa cambia e come attrezzarsi
- U. De Ambrogio
- PIANI DI ZONA
- La Lombardia prova a cambiare strada sui Piani di zona
- V. Ghetti, K. Avanzini, U. De Ambrogio
- VALUTAZIONE E QUALITÀ
- Qualità nelle strutture residenziali per anziani e costi di gestione crescenti
- A. Battistella
- POLITICHE SANITARIE
- Salute e politiche sanitarie ai tempi della crisi
- M. E. Locatelli
- PROFESSIONI SOCIALI
- Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo
- A. Bregantin, M. Luppi, A. Maiocchi, L. Mariani
- PREVENZIONE
- Programmazione territoriale di interventi per il “Guidatore Designato”
- L. Fornari, G. Aresi
- DISABILITÀ
- Valutazione multidimensionale del disabile in Veneto. Opportunità e limiti
- R. Morello, L. Visconti
- INTERCETTAZIONI
- La grande recessione e i redditi familiari
- S. P. Jenkins, A. Brandolini, J. Micklewright, B. Nolan
- Attenzione alla retorica dell’equità
- E. Granaglia
- NOTIZIE
- Accadde domani
- G. Rusmini
da Prospettive Sociali e Sanitarie.
Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione – scheda di Avv. Claudio Sansò
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: affidamento condiviso 1 Commento »LA Corte di Cassazione, con sentenza n. 1777 dell’8 febbraio 2012 ha accolto il ricorso di un genitore che si era visto negare, dal giudice di secondo grado , l’affidamento condiviso della figlia minore.
La motivazione adottata dal giudice dell’appello si basava sul presupposto che, essendovi un forte conflitto fra gli ex coniugi, e ravvisando uno scarso interesse del padre nei confronti del minore, vi fosse una posizione di rifiuto da parte di quest’ultima verso l’uomo.
Dopo la riforma, l’affidamento monogenitoriale è l’eccezione rispetto alla regola dell’affidamento condiviso: non a caso l’art. 155bis del codice civile richiede, per l’affidamento ad uno solo dei genitori, un provvedimento motivato, non richiesto invece per l’affidamento condiviso.
La Cassazione, a questo riguardo, ha affermato che già la scelta del termine da parte del legislatore è significativa, rispetto all’espressione previgente di «affidamento congiunto»:“affidamento condiviso vuol dire infatti non solo affidamento ad entrambi, ma affidamento fondato sul pieno consenso di gestione, sulla condivisione, appunto. Ciò tuttavia non esclude che il minore possa essere prevalentemente collocato presso uno dei genitori, anche se l’altro dovrà avere ampia possibilità di vederlo e tenerlo con sé”.
Avv. Claudio Sansò
La Lega Nord sta in piedi con i soldi di Roma ladrona | Linkiesta.it
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: Lega nord 1 Commento »È grazie ai generosi rimborsi elettorali che la Lega Nord, al pari degli altri partiti italiani, gode di ottima salute. Dallo stato centrale sono arrivati, da inizio legislatura, oltre 80 milioni di euro, fra rimborsi elettorali e contributi a La Padania. Non solo, la Lega Nord ha pensato di investire 13,5 milioni di euro in una serie di operazioni “off shore”: dalla Tanzania a Cipro. Intanto spunta tutta una serie di società in orbita leghista liquidate o in via di dissolvimento. A partire dalla banca CredieuroNord, il casinò di Pola e il villaggio vacanze in Istria.
tutto l’articolo qui: La Lega Nord sta in piedi con i soldi di Roma ladrona | Linkiesta.it.
Evasione, corruzione, malcostume. Monti cambierà gli italiani?, Corradino Mineo su RaiNews24
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Governo Monti 16 Novembre 2001- 1 Commento »Citazioni di DON MILANI, Fondazione Don Lorenzo Milani
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: CITAZIONI e AFORISMI 1 Commento »Non vedremo sbocciare dei santi finché non ci saremo costruiti dei giovani che vibrino di dolore e di fede pensando all’ingiustizia sociale.
Da Esperienze pastorali
Con la parola alla gente non gli si fa nulla. Sul piano divino ci vuole la grazia e sul piano umano ci vuole l’esempio.
Da Esperienze pastorali
Io al mio popolo gli ho tolto la pace: Non ho seminato che contrasti, discussioni, contrapposti schieramenti di pensiero. Ho sempre affrontato le anime e le situazioni con la durezza che si addice
al maestro. Non ho avuto né educazione né riguardo né tatto. Mi sono attirato addosso un mucchio di odio, ma non si può negare che tutto questo ha elevato il livello degli argomenti e di conversazione del mio popolo.
Da Esperienze pastorali
E qual’è mai il giornale che scrive per il fine che in teoria gli sarebbe primario cioè informare o non invece per quello di influenzare in una direzione.
Da Esperienze pastorali
Da bestia si può diventare uomini e da uomini si può diventare santi: Ma da bestia a santi con un solo passo non si può diventare.
Da Esperienze pastorali
Io non vendo le mie singole prestazioni ma vendo la mia vita intera a una comunità intera, e quello che faccio lo faccio per tutti eguali e non faccio piaceri speciali a nessuno, perchè tutti sono ugualmente miei figliuoli“.
Da Esperienze pastorali
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.
Da Lettera a una professoressa
Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Da Lettera a una professoressa
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. Da
Lettera ad una professoressa
Conoscere i ragazzi dei poveri e amare la politica è tutt’uno.
Da Lettera ad una professoressa
È solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui.
Da Lettera ad una professoressa
Non mi ribellerò mai alla chiesa, perchè ho bisogno più volte alla settimana del perdono dei miei peccati e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la chiesa.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Quando ci si affanna a cercare apposta l’occasione pur di infilare la fede nei discorsi, si mostra d’averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece ‹modo› di vivere e di pensare.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Dai superficialissimi giudizi che voi intellettuali osate farci sulle cose della vita reale e che per forza di cose non potrete mai palpare con mano, ma solo attraverso l’inchiostro e la rielaborazione intellettuale.
Da Lettera di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Mi fa tenerezza pensare come sei giovane per addentrarti nell’immensa solitudine di chi cerca solo di salvarsi l’anima. Ma solitudine per modo di dire. Si perde tutti i superiori, quasi tutti i confratelli, tutti i signori quasi tutti gli intellettuali e si trova in compenso tutti i poveri, gli analfabeti, i deficienti (mi ha fatto tanto ridere di gioia il sentire che a vespro non avevi che un deficiente. Io sono più in gamba di te, ne ho quattro. Molte domeniche non ho che loro e penso sempre che Dio mi deve volere molto bene se mi circonda di suoi elettissimi a quella maniera).
Lettera a don Ezio Palombo Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.
La scuola deve tendere tutto nell’attesa di quel giorno glorioso in cui lo scolaro migliore le dice: ‹Povera vecchia, non ti intendi più di nulla› e la scuola risponde con la rinuncia a conoscere i segreti del suo figliolo felice solo che il suo figliolo sia vivo e ribelle.
Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Ho badato a accettare in silenzio perchè volevo pagare i miei debiti con Dio, quelli che voi non conoscete. E Dio invece mi ha indebitato ancora di più: mi ha fatto accogliere dai poveri, mi ha avvolto nel loro affetto: Mi ha dato una famiglia grande, misericordiosa, legata a me da tenerissimi e insieme elevatissimi legali. Qualcosa che temo lei non ha mai avuto. E per questo m’è preso pietà di lei e ho deciso di risponderle. Lettera all’Arcivescovo di Firenze Card. Ermenegildo Florit
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.
Quando avrai perso la testa, come l’ho persa io, dietro poche decine di creature, troverai Dio come un premio.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
L’arte dello scrivere è la religione. Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire il pensiero altrui è l’amore. E il tentativo di esprimere le verità che solo si intuiscono e le fa trovare a noi e agli altri. Per cui essere maestro, essere sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa. DaLettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Ma il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato insieme la casa dei poveri nella reggia dei ricchi, ricordati Pipetta, non ti fidare di me, quel giorno ti tradirò. Quel giorno io non resterò lì con te. Io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te di fronte al mio signore crocefisso.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Il disoccupato e l’operaio d’oggi dovranno uscire dal cinema con la certezza che Gesù è vissuto in un mondo triste come il loro che ha come loro sentito che l’ingiustizia sociale è una bestemmia, come loro ha lottato per un mondo migliore.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.
L’elemosina è orribile quando chi la fa crede d’essersi messo a posto davanti a Dio e agli uomini.
La politica è altrettanto orribile quando chi la fa crede d’essere dispensato dal sentir bruciare i bisogni immediati di quelli cui l’effetto della politica non è ancora arrivato: È evidente che oggi bisogna con una mano manovrare le leve profonde (politica, sindacato, scuola) e con l’altra le leve piccine ma immediate dell’elemosina,
Da Lettere di don Lorenzo priore di Barbiana
ho voluto più bene a voi (ndr ragazzi) che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto. Da
Lettere di don Lorenzo priore di Barbiana
Dio non mi chiederà ragione del numero dei salvati, ma del numero degli evangelizzati.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Vuoi tu che i poveri regnino presto? Vuoi che regnino bene? Scrivi dunque o un libro per loro o un giornale per loro oppure fatti.. apostolo tra i tuoi compagni laureati cattolici per dare vita a una grandiosa scuola popolare a Firenze. Non come un dono da fare ai poveri, ma come un debito da pagare e un dono da ricevere.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
T’ho scritto solo per metterti in guardia contro te stesso e per difendere la mia carissima moglie chiesa che amo tra infiniti litigi e contrasti (come ogni buon marito usa fare).
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I CARE”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: “me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “me ne frego”.
Da Lettera ai giudici
In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è d’obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siamo cambiate. La leva ufficiale per cambiare la legge è il voto. La Costituzione gli affianca anche la leva dello sciopero. Ma la leva vera di queste due leve del potere è influire con la parola e con l’esempio sugli altri votanti e scioperanti: E quando è l’ora non c’è scuola più grande che pagare di persona un’obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede.
Da Lettera ai giudici
Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto.
Da Lettera ai giudici
Se la vita è un bel dono di Dio non va buttata via e buttarla via è peccato. Se un’azione è inutile, è buttar via un bel dono di Dio. È un peccato gravissimo, io lo chiamo bestemmia del tempo. E mi pare una cosa orribile perché il tempo è poco, quando è passato non torna.
Da Una lezione alla scuola di Barbiana.
da Fondazione Don Lorenzo Milani Barbiana – Citazioni di Don Milani.
Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan
Pubblicato: 16 febbraio 2012 Filed under: assistenti familiari, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Disabilità e Handicap, Famiglie, Lavoro di cura, Milano, Non Autosufficienza Lascia un commento »Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.
Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.












