'LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA' Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia, NodoLibri editore, Università di Milano Bicocca) 22 maggio ore 9.30

Ribloggato da COATESA SUL LARIO ... E DINTORNI:

22 MAGGIO: 'LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA'
Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia (Università di Milano Bicocca)

Mercoledì 22 maggio alle 9.30, presso l'Università di Milano Bicocca (U16, aula 7) si terrà un incontro seminariale dal titolo

''LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA''.

La discussione prenderà le mosse dal libro 

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Associazione Nuovo Welfare, WOL numero 3 – 2013


l’Associazione Nuovo Welfare segnala l’uscita del nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato.

I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.

WOL – Numero 3 Anno IX


In questo numero:
“Il Rapporto BES: un quadro d’insieme” di Roberto Fantozzi - pag. 2
“Le politiche sociali nelle regioni it aliane. Costanti storiche e trasformazioni recenti” di Andrea Ciarini - pag. 6
“L’importanza e il ruolo delle donne in Italia” di Vanessa Compagno - pag. 8

Le nostre rubriche:
“Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine - pag. 7
“LibrInMente” a cura di Silvia Spatari - pag. 12

LAVORO E WELFARE, RIFORMA IN QUATTRO MOSSE, Ore 12 di Corriere.it


LAVORO E WELFARE,  RIFORMA IN QUATTRO MOSSE

Premi per chi assume, meno vincoli per apprendistati e partite Iva, le controversie. I temi «caldi» segnalati dagli esperti

http://www.corriere.it/economia/13_maggio_21/lavoro-e-welfare-una-riforma-in-quattro-mosse-isidoro-trovato_4b056268-c1ee-11e2-a4cd-35489c3421dc.shtml

INDAGINE SULLE MOLESTIE SESSUALI IN ATENEO: I PRIMI RISULTATI, Venerdi’ 24 maggio 2013 Sala Rodolfi Edificio U6 – quarto piano (Rettorato), Università di Milano Bicocca


COMITATO PARI OPPORTUNITA’ DI ATENEO

Venerdi’ 24 maggio 2013
Sala Rodolfi
Edificio U6 – quarto piano (Rettorato)

h. 10:00 – 12:00

INDAGINE SULLE MOLESTIE SESSUALI
IN ATENEO: I PRIMI RISULTATI

Saluti
Francesco Archetti, Pro-Rettore Vicario
Carmen Leccardi, Presidente Comitato Pari Opportunita’

Intervengono
Ileana Alesso, Consigliera di Fiducia dell’Ateneo
Come e’ nata l’indagine

Fulvia Mecatti, componente CPO e responsabile scientifica della ricerca
Come si e’ sviluppata l’indagine

Silvia Caligaris, dottoranda di ricerca in Statistica
I primi risultati

Ne discutono
Elisabetta Camussi, Universita’ di Milano-Bicocca
Giuseppe Micheli, Universita’ di Milano-Bicocca
Tiziana Vettor, componente CPO – Universita’ di Milano-Bicocca

L’incontro e’ aperto a tutte le persone interessate.

Per informazioni: pariopportunita@unimib.it

Un cordiale saluto
Prof. Carmen Leccardi
Presidente Comitato Pari Opportunita’

Laura Conti (1921-1993), Intitolazione del giardino a lei dedicato in Via Michelino da Besozzo, Milano, 25 maggio 2013


lauraconti

Caro Paolo,
finalmente il Comune si è mosso!
Sabato prossimo, 25 maggio -ventennale della scomparsa di Laura Conti- alle ore 11, si svolgerà la cerimonia per l’intitolazione a Laura Conti del giardino pubblico di via Michelino da Besozzo. E’ proprio vicino alla casa in cui abitò negli ultimi anni.
Non è molto grande, ma è pieno di alberi e di tanti bambini: a Laura piacerà! (e anche a me, perché potrò andarci la mattina a leggere il giornale).
Ti invio in allegato l’invito. Spero tu possa venire e di poterci salutare. Cari saluti,
Loredana

cara loredana

un giardino intitolato a laura conti?
è vero che tendo spesso alla lacrima, ma sono molto commosso
purtroppo non potrò esserci
ma ci andrò in silenziosi pensieri, ricordando tutte le volte che le chiedevo un appuntamento e lei mi riceveva al piano alto. E ogni volta uscivo dalla sua casa pieno di analisi storiche, di aneddoti, di riflessioni, di metodo.
grazie a te per l’avviso , ma anche ne sono certo, per il grande impegno che hai profuso per questo risultato
faccio memoria della tua mail nei miei diari
e rivolgo un ricordo (alla emanuele severino) a laura conti
ecco cosa dice severino sul ricordare
affettuosi saluti

In Italia, per fortuna, si uccide sempre meno e molto meno di numerose altre nazioni, da noiseFromAmeriKa


In Italia, per fortuna, si uccide sempre meno e molto meno di numerose altre nazioni. Limitando lo sguardo all’ultimo ventennio, dopo il picco massimo di 3,38 omicidi volontari per 100.000 abitanti del 1991, frutto soprattutto delle guerre di mafia e camorra dell’epoca,  oggi il tasso è sceso attorno alla soglia di 1 (uno) omicidio per 100.000 abitanti, di cui un quarto donne.

 Il calo della violenza,  peraltro, non è un fenomeno solo italiano e tutto il mondo occidentale ha visto un progressivo e marcato  calo degli omicidi e tutti gli indicatori convergono oggi verso il “fisiologico” livello di 1/100.000.

Perché però si uccide? 

vai a    | noiseFromAmeriKa.

La più aggiornata indagine Istat sulla sicurezza in Italia, riportando dati di Polizia, riferisce che nel 2010 il 44,9 delle donne uccise è stato ucciso da un partner o un ex partner (il 54,1% nel 2009 e il 38,5 nel 2002), il 23,7% da un parente e il 5,1% da un amico, mentre solo il 14,1% viene uccisa da un estraneo, contro il 39,5% degli uomini, il che comporta, tra l’altro, che lo  stretto rapporto tra vittima e carnefice fa si che solo per il 17,3% degli omicidi femminili rimane ignoto l’autore, contro invece  il 44,5% degli omicidi maschili.