I SERVIZI SOCIOEDUCATIVI E LE POLITICHE SOCIALI, discussione informativa e formativa fra Paolo Ferrario, Teresa Consoli e Giusi Palermo, a RADIO LAB, Catania, 28 febbraio 2015. AUDIO


I SERVIZI SOCIOEDUCATIVI E LE POLITICHE SOCIALI,

discussione informativa e formativa fra Paolo Ferrario, Teresa Consoli e Giusi Palermo

AUDIO DELLA CONVERSAZIONE:

 

RADIO LAB, Catania, 28 febbraio 2015

la nota informativa su twitter:
‪#‎oggi‬ ‪#‎InGiroPerIlWelfare04‬ alle ‪#‎ore16‬ ad Open spazi aperti per il sociale
il prof.re Paolo Ferrario e la prof.ssa Teresa Consoli Laposs Università Di Catania ci aiuteranno a capire cosa sono i ‪#‎ServiziSocioEducativi‬
‪#‎seguiteci‬ su Radio Lab e in ‪#‎fm101‬
‪#‎stayTuned‬

sito di RADIO LAB: http://www.radiolab.it/

 

Le politiche sociali fra POLITICS e POLICIES, citazione da Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber, 2014, alle pagine 21-22


 POLITICS1955

da: Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber, 2014.

“PROSPETTIVE SOCIO-SANITARIE DELL’AREA DELL’EX OSPEDALE SANT’ANNA” Giovedì 5 Marzo 2015 ore 17,15 Biblioteca Medica – piano rialzato Monoblocco Poliambulatorio Sant’Anna Via Napoleona 60 – Como


Tavola rotonda

“PROSPETTIVE SOCIO-SANITARIE  DELL’AREA DELL’EX OSPEDALE SANT’ANNA”

Giovedì 5 Marzo 2015 ore 17,15

Biblioteca Medica – piano rialzato Monoblocco

Poliambulatorio Sant’Anna

Via Napoleona 60 – Como

cittadella

DIPAK PANT su TENDENZE E SCENARI DI FONDO NEL 21° SECOLO: DALL’ARTE AL BUSINESS INTERNAZIONALE, DALLA SICUREZZA ALLA SOSTENIBILITA’, Como 26 febbraio 2015. AUDIO e APPUNTI per punti chiave


AUDIO DELLA RELAZIONE E DELLE RISPOSTE DI DIPAK PANT:

 DIPAK PANT

APPUNTI per PUNTI CHIAVE

  • vorrei farvi partecipare a un pensiero: non ho “teorie fisse”
  • ogni epoca nel suo cambiamento mostra le difficoltà e i problemi. Quando poi una fase del ciclo è passata arriva la nostalgia che è anche fonte di poesia. La nostalgia, però,  è un problema se diventa una struttura concettuale fissa ed immobile
  • i caratteri del nostro tempo:
    • mercato abbastanza globalizzato
    • merci diffuse
    • ciclo di produzione parcellizzato: frammentazione delle parti delle fasi produttive  in contesti territoriali diversi
  • la competizione diventa fra “luoghi / sistema”. e anche all’interno delle nazioni c’è una competizione fra luoghi/sistema
  • nodi critici: abbassare i costi e sviluppare competitività anche su ciò che “è più bello”
  • l’Italia avrebbe un vantaggio competitivo proprio sul BELLO e sui VALORI CULTURALI (storia)
  • occorre ripensare la DIMORA, la CASA dove si produce
  • la metà dei brand del bello del mondo sono in Italia. L’Italia ha pochi competitori sul bello
  • aggiornare i criteri di lettura sul cambiamento
  • limiti del “determinismo ambientalista”: non ci sono dati certi sui cambiamenti climatici. Però è certo che ci sono “segnali” (alluvioni, dissesto idrico ecc).
  • allora il problema è la vulnerabilità ambientale. Su questo sì occorre intervenire
  • serve una cultura basata sul PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. Anche se le cause sono incerte occorre intervenire sugli esiti del dissesto climatico
  • puntando sul BELLO. Il bello paga sempre
  • ridurre la vulnerabilità puntando sui FATTORI DI SOSTENIBILITA’
  • il valore dell’Italia è il SOVRASUOLO:
    • PAESAGGIO
    • AGRICOLTURA
    • CITTA’ STORICHE
    • COLLINE E MONTI
    • COSTE, SPIAGGE, PORTI
    • MURETTI (esempio quelli disseminati lungo le costa del Lario)
  • ripensare con intelligenza culturale lIDENTITA’ di un paese
  • l’IDENTITA’ è basata su:
    • senso di appartenenza
    • identificazione con i luoghi e la storia
    • rafforzamento dei legami
    • riconoscimento dei valori
  • le IDEOLOGIE sono involucri rigidi. Crollano le ideologie, ma crescono le identità
  • dunque tre linee di lavoro culturale economico, politico:
    • AMBIENTE: no al determinismo ambientalista, sì al principio di precauzione
    • ECONOMIA: competitività per i luoghi di eccellenza capaci di negoziare gli scambi
    • IDENTITA': principi universali (rispetto, tolleranza, ma anche “primato dei nativi”. L’identità NON è una fede MA E’ un “involucro degli stili di vita”
  • i VALORI non coincidono con l’deologia (questo passaggio della relazione è al 26° minuto della relazione)
  • la scelta culturale diventa: COME PROTEGGERE I PROPRI VALORI RISPETTANDO I VALORI DEGLI ALTRI
  • questo ha implicazioni forti nei processi demografici in atto: prima rispetto dei principi universali (tolleranza e rispetto), ma poi I VALORI DEI NATIVI DIVENTANO SOPRASTANTI sulla base della “legge del luogo”
  • sul piano politico il ragionamento e le pratiche dovrebbero essere:
  • cosa è un MERCATO?
    • tutti i luoghi reali e virtuali di SCAMBIO
    • il mercato è una SITUAZIONE
    • la COMUNITA’ è una STRUTTURA
    • dunque sul mercato si scambiano merci ma anche DONI E RUOLI (esempio i rapporti familiari )
    • la comunità è una struttura, il mercato è un flusso. Per cui: maggiore attenzione alla struttura che al flusso

COMUNITA' MERCATO

  • cosa è la FINANZA?
    • la fornitura della liquidità che facilita gli scambi
    • quando si autonomizza il sistema “impazzisce” (associo il termine usato da Dipak Pant al concetto di “follia” come elaborato da Emanuele Severino)
    • oggi il mercato è saturo di merci (l’esempio delle scarpe)
    • la fase della QUANTITA’ è finita
    • e dal mercato NON ARRIVANO SOLUZIONI
    • tornare alla SOVRANITA’ DEI POPOLI
  • la situazione della GRECIA
    • principio generale: se hai avuto un PRESTITO devi restituire
    • diagnosi: lì c’è stato il totale fallimento della loro dirigenza politica
    • detto ciò: ragionevolezza nella restituzione. Esempio: no pretendere che si restituiscano anche gli INTERESSI. Principio di ragionevolazza, accanto al principio che “pacta sunt servanda”
    • proverbio nepalese: “se la bocca vuole bere, i baffi non possono impedirlo”
    • come “risparmiare?
      • ridurre le spese amministrative (esempio anche le super pensioni
      • NON RIDURRE LE SPESE SOCIALI (aggiungo io : per bisogni reali) La spesa sociale è CIVILTA’
    • IL RACCONTO DELLA CAROVANA: TUTTO DA ASCOLTARE: AL 10° MINUTO DELL’AUDIO 5
  • ancora su VALORI DEL LUOGO
    • tolleranza e rispetto sono valori universali
    • ma esistono anche i valori del luogo (se valgono per i pellerossa, i boscimani ecc devono valere iin ogni ambiente geografico e culturale
    • il valore del luogo è un “baricentro fisso”. Il resto ruota attorno
    • non “guerra contro qualcuno”, ma valori da fare prevalere in situazioni di conflitto
    • ricostituire nella modernità il concetto romano dell IMPERIUM
    • rimando all’autore “libertariano” americano Ron Paul
  • ruolo della ISTRUZIONE: è la forma essenziale di un assetto della civiltà: la spesa per il capitale umano non è “spesa”. E’ obiettivo culturale e politico. E’ responsabilità
  • ancora sU STATI E “IMPERIUM”
    • interdipendenza non vuol, dire che gli stati devono abdicare
    • lo STATO/”IMPERIUM” è:
      • PROTEZIONE ( sicurezza)
      • PROIEZIONE (capacità di agire e produrre risultati)
      • PROMOZIONE (esempio di valori che tendono ad essere universali)
  • l’attuale sItuazione della EUROPA:
    • è la parte della geopolitica più debole ed esposta
    • è il “ventre molle” dell’occidente. ed è per questo che è sotto attacco
    • lo è perchè ha rinunciato ad essere l’Europa degli STANDARD ALTI
  • il BELLO:
    • il bello dell’italia è il BELLO CLASSICO
    • tornare e ripartire da qui


relazione sviluppata nel quadro di questo ciclo di lezioni:

http://mappeser.com/2015/02/13/geopolis-2015-linee-dorizzonte-della-storia-contemporanea-xvi-edizione-rassegna-a-cura-di-claudio-fontana-como-26-febbraio-5-12-19-26-marzo-2015-sala-convegni-unindustria-via-raimondi/

Pesaresi Franco (a cura di), IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI, Maggioli editore, 2015


Novità gennaio 2015
Il Decreto 159/2013,
gli effetti attesi, indicazioni per le modifiche ai regolamenti
IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI

IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI

Il lungo percorso del nuovo ISEE, cominciato con il d.P.C.M. n. 159/2014, è arrivato al termine, con il provvedimento contenente la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e le istruzioni per la sua compilazione.

A questo punto gli enti erogatori dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni, ridefinendo cioè i regolamenti che fissano soglie di accesso e fasce di compartecipazione al costo dei servizi.

Tutte le novità del nuovo ISEE sono trattate minuziosamente anche attraverso la presentazione di alcuni casi esemplificativi.

Sono poi illustrati i principali effetti sugli enti locali, che dovranno adeguarsi all’applicazione del nuovo strumento per l’erogazione di propri servizi e declinata l’applicazione del nuovo ISEE nelle principali aree tematiche di interesse per il mondo del welfare: disabilità, anziani e prima infanzia.

Per concludere, il volume propone significative indicazioni pratiche e utilissimi spunti di possibili modalità di utilizzo dell’ISEE per coloro che si trovano alle prese con la revisione di regolamenti.

Corredato di un Cd-Rom con software per il calcolo dell’ISEE del dr. Michele Cruciano, il volume è stato pensato specificamente per l’Ufficio Servizi Sociali dei Comuni.

1.
IL DIBATTITO CHE HA PORTATO AL NUOVO ISEE

2.
CARATTERISTICHE E CONTENUTI DEL NUOVO ISEE

3.
GLI EFFETTI ATTESI SUI COMUNI

4.
L’ISEE E LE PERSONE CON DISABILITÀ

5.
ISEE: EFFETTI ATTESI SULL’AREA ANZIANI

6.
COSA CAMBIA NEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA

7.
NUOVO ISEE E FAMIGLIE NUMEROSE

8.
ALCUNE RICADUTE GESTIONALI

9.
L’APPLICAZIONE DELL’ISEE CORRENTE

10.
IPOTESI DI UTILIZZO DELL’ISEE NEI REGOLAMENTI

Allegati:
– DECRETO 8 marzo 2013 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: “Definizione delle modalità di rafforzamento del sistema dei controlli dell’ISEE”.
– Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159: “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”.

Franco Pesaresi, Direttore Azienda Servizi alla Persona “Ambito 9″ Jesi (AN).

DA

IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI.

Amnesty international sulle colpe dell ‘Onu: Se il 2014 è stato un anno terribile, “catastrofico”, se le stragi di civili si sono ammassate l’una sull’altra e le nostre televisioni si sono riempite di immagini orribili, con il dramma dei rifugiati , la colpa è anche dell’Onu


Nel suo ultimo report annuale, presentato ieri, Amnesty international si occupa dei “fallimenti miserabili” dell’occidente e se la prende con le Nazioni Unite. Se il 2014 è stato un anno terribile, “catastrofico”, se le stragi di civili si sono ammassate l’una sull’altra e le nostre televisioni si sono riempite di immagini orribili, con il dramma dei rifugiati che non trova una soluzione (e spesso nemmeno l’attenzione mediatica necessaria e in questo l’atteggiamento dei paesi ricchi è “ripugnante”, scrive l’ong), la colpa, dice Amnesty, è anche dell’Onu. 

TUTTO L’ARTICOLO QUI:

Amnesty le suona all’Onu.

BIBLIOGRAFIA su “TERZO SETTORE E SERVIZI SOCIALI, da Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali, di Annalisa Turchini e Francesca Spitilli – Roma, ISFOL, 2015 – 155 p.


2015-02-26_092336 2015-02-26_092404 2015-02-26_092418 2015-02-26_092433 2015-02-26_092446

da Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali, di Annalisa Turchini e Francesca Spitilli – Roma, ISFOL, 2015 – 155 p. « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

Il welfare che cambia: IL NON PROFIT NELL’EROGAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, di Annalisa Turchini e Francesca Spitilli – Roma, ISFOL, 2015 – 155 p.


Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali

qui il testo della ricerca in formato pdf:

Natura: Monografia – Materiale testuale – Materiale a stampa
Descrizione: Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali / ISFOL ; [a cura di Annalisa Turchini e Francesca Spitilli]. – Roma : ISFOL, c2015. – 155 p. ; 24 cm. – (I libri del Fondo sociale europeo ; 202)
Note: In testa al front.: Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione; FSE per il tuo futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l’occupazione
Sommario/Abstract: Il volume presenta i risultati dell’ indagine sull’offerta di servizi sociali da parte delle cooperative sociali. L’indagine fotografa i servizi sociali presenti sul territorio nazionale, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, con particolare attenzione alle risorse umane impiegate nel settore e al rapporto con le Amministrazioni locali. Il layout del rapporto tra istituzioni pubbliche e non profit consegnato dall’indagine marcia nella direzione del consolidamento della collaborazione nella progettazione e gestione dei servizi sebbene la forte contrazione delle risorse economiche apra nuovi fronti problematici che pesano su utenti e cittadini.
Collezione: [Fa parte di] I libri del Fondo sociale europeo ; 202 [Vai al dettaglio]
Numeri: ISBN: 978-88-543-0173-3
ISSN: 1590-0002
Autore:
ISFOL
Spitilli, Francesca –  [Responsabilità secondaria]
Turchini, Annalisa –  [Responsabilità secondaria]

isfol isfol2

vai alla intera scheda:

Opac ISFOL – BIBLIOWin 5.0.2.0003.

 

Curriculum vitae: gli errori da evitare, da Moduli.it


vai a:

Curriculum vitae: gli errori da evitare.

Inserimento lavorativo soggetti disabili | vari articoli in Sviluppo Lavoro Organizzazione


vai a:

Inserimento lavorativo soggetti disabili | Sviluppo Lavoro Organizzazione.

Centri per l’impiego, politiche attive e il nuovo scenario , di Sergio Bevilacqua e Concetto Maugeri| in Sviluppo Lavoro Organizzazione, febbraio 2014


….

si sta diffondendo l’idea del welfare generativo, in cui l’utenza è chiamata a partecipare attivamente a percorsi di sviluppo diventandone protagonista. Uscendo da logiche assistenziali che ancora oggi prevalgono spesso nelle politiche del lavoro. Anche questa  affinità nei paradigmi delle politiche del lavoro e del sociale dovrebbe essere colta come una opportunità nella riorganizzazione dei due sistemi.
Questo approccio implica che gli operatori dei servizi sociali dialoghino con quelli del lavoro, che si  individuino percorsi di collaborazione come già avviene nel casi dell’inserimento lavorativo delle persone disabili, servizio che costituisce una cerniera fra politiche del lavoro e sociali-

Nello spirito dell’integrazione ogni sperimentazione è utile a fare avanzare un modo di lavorare concretamente cooperativo che nel nostro paese fatica a svilupparsi. E gli operatori possono contribuire a costruire contenuti e riferimenti che mancano, ritrovando un ambito di protagonismo che la riorganizzazione dei servizi per il lavoro ha sin qui penalizzato.

vai all’intero articolo qui:

Centri per l’impiego, politiche attive e il nuovo scenario | Sviluppo Lavoro Organizzazione.

la Toscana riordina le funzioni Province – da Regioni.it – n. 2670 del 25-02-2015


La Toscana riordina le funzioni delle Province e si fa carico del problema del personale. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, annuncia infatti che i dipendenti delle Province toscane saranno assorbiti “in rapporto alle funzioni che abbiamo assunto: l’agricoltura, caccia e pesca, il governo del territorio, la gestione del territorio e del profilo idrogeologico, oltre alla formazione. Ci riprenderemo queste competenze”.
La Toscana ha infatti approvato una legge per il riordino delle funzioni delle Province. Il consiglio regionale ha dato il via libera.
Formazione, agricoltura e difesa del suolo sono tra le competenze di cui la Regione tornerà ad occuparsi direttamente. Tra le altre competenze c’è anche caccia e pesca, quelle in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell’aria e dell’acqua. La regione si occuperà anche di inquinamento acustico ed energia, dell’osservatorio sociale e delle autorizzazioni come Aia, Vas, Via e Aia. Il Genio Civile sarà presente nei territori e competente per progettazione, manutenzione e polizia idraulica.

Quanto alle strade regionali, progettazione e realizzazione di opere strategiche saranno regionali mentre la manutenzione rimarrà alle Province. E con le funzioni la Regione riassorbirà anche il personale. Per il trasferimento del personale alla Regione saranno stipulati specifici accordi, preceduti da informative, tra Regione, Province e Città metropolitana, che interesseranno i dipendenti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato con rapporto di lavoro in corso. 

 

tutta la scheda qui:

Regioni.it – n. 2670 del 25-02-2015 – Toscana riordina funzioni Province – Regioni.it.

Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento, Disegno di legge in discussione al Senato. 2014/2015


qui  il testo il formato Dbf:

Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento,

DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori PUGLISI, FEDELI, MARCUCCI, DI GIORGI, MATTESINI, AMATI, ASTORRE, BERTUZZI, BROGLIA, CARDINALI, CASSON, CHITI, CIRINNÀ, CUCCA, CUOMO, D’ADDA, FABBRI, FAVERO, Elena FERRARA, GATTI, Rita GHEDINI, GUERRIERI, IDEM, LEPRI, LO GIUDICE, LO MORO, LUCHERINI, MANASSERO, MARGIOTTA, MARTINI, MATURANI, ORRÚ, PADUA, PAGLIARI, PARENTE, PEZZOPANE, PUPPATO, RICCHIUTI, Gianluca ROSSI, RUTA, SAGGESE, SANGALLI, SANTINI, SCALIA, SOLLO e SPILABOTTE

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 27 GENNAIO 2014

I seminari di psiche: cosa vuol dire fare una rivista di psicoanalisi oggi?, Roma, sabato 14 marzo 2015, ore 9.30 Società Psicoanalitica Italiana, via Panama 48


Roma, sabato 14 marzo 2015, ore 9.30

Società Psicoanalitica Italiana, via Panama 48

La Società editrice il Mulino ha il piacere di invitarLa alla prima giornata delle riviste italiane di psicoanalisi, organizzata dalla rivista “Psiche

I seminari di psiche: cosa vuol dire fare una rivista di psicoanalisi oggi?

 

 

PD, Consultazione 1° marzo 2014 sulle autonomie. Intervento di Alessandro Alfieri all’Assemblea Provinciale


 

islamismo politico «Guerra a tutte le nazioni atee» – febbraio 2015


Boko Haram, minacce anche all’Italia «Guerra a tutte le nazioni atee» – Corriere.it.

PIU’ O MENO 15 ANNI … ADOLESCENZA CHE FATICA, Convegno a cura di Nunca Mas, 11 aprile 2015, Lainate (MI)


nuncanas

Vite violente Psicoanalisi del crimine organizzato, di Giovanni Starace, Donzelli, 2015


Vite violente<br />
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Vite violente
Psicoanalisi del crimine organizzato

Autore: Giovanni Starace
Editore: Donzelli
Anno: 2014 
Pagine: 182
ISBN: 9788868431365


Prezzo di copertina: € 18,00

Disponibile – E’ possibile ordinare

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«Non tutte le violenze sono uguali; ve ne sono alcune, diffuse e sedimentate, che destano ancor più interrogativi e possono anche aprire a interessanti riflessioni. È il caso della camorra napoletana. Nella vita quotidiana di questi piccoli e grandi gruppi criminali, le relazioni sono sempre segnate da rapporti di forza e hanno un tratto di ambiguità costante; la lealtà si alterna al tradimento, l’amore intenso all’odio profondo».

Il killer sotto la lente dello psicoanalista: ecco il tema del nuovo libro di Giovanni Starace. Dopo aver passato al setaccio il nostro rapporto con le cose, nella fortunata «Saggina» Gli oggetti e la vita, l’autore scandaglia questa volta il mondo del crimine organizzato e, attraverso l’analisi della pratica quotidiana della violenza che si manifesta nelle sue multiformi espressioni, si apre a esperienze dolorose e ripugnanti. La vita del clan viene osservata nei suoi aspetti profondi, attraverso i legami tra i singoli e le dinamiche di gruppo. Nella relazione tra le persone sembrano assenti dei confini definiti: regnano un’ambiguità e una confusione in cui gli attori si scambiano le parti, chi può eseguire l’omicidio potrebbe a sua volta subirlo. Un’analisi attenta della vita quotidiana e degli episodi violenti che la costellano consente una lettura originalissima di un mondo sociale degradato e di dinamiche psicologiche individuali visibilmente distorte. Quella che ne sortisce è un’esplorazione della società camorrista mai tentata prima. Se fedeltà e appartenenza restano i principi cardine dell’organizzazione, le alleanze spesso si mostrano fluide e lasciano spazio al tradimento delle appartenenze dichiarate: gli amici diventano nemici, l’amore si trasforma in odio, e si può uccidere colui con il quale si è condiviso tutto. I passaggi generazionali sono rapidi, i giovani conquistano il centro della scena mediante bande aggressive che controllano il territorio. Traspaiono meccanismi arcaici del funzionamento mentale, dove tutto si riduce al binomio amico-nemico, e la violenza assume spesso i tratti della perversione. Una violenza che ha bisogno di manifestazioni esibite, di rappresentazioni sceniche particolari. È per questo motivo che le uccisioni assumono spesso una forza straordinaria sia per l’atrocità con cui vengono compiute sia per il valore simbolico proposto. L’uccisione contiene sempre un messaggio, o meglio, l’uccisione è il messaggio: si uccide affinché gli altri sappiano. Viceversa, talvolta essa è dettata dalla casualità, secondo una logica di banalizzazione della morte, ed è dunque inscritta in una sorta di paradossale normalità psicologica. Decine di casi, visti da vicino, a comporre una Gomorra inusuale e spietata.

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La scuola dell’infanzia andrà da zero a sei anni, ininterrottamente, febbraio 2015


La scuola dell’infanzia sarà, per legge, davvero una scuola. Gli asili nido cesseranno di esistere. L’infanzia scolastica non avrà più cesure: andrà da zero a sei anni, ininterrottamente. È l’ultima riforma della “Buona scuola” e, questa, entrerà nella legge delega del governo, l’istituto che ingloba i progetti di medio periodo mentre il decreto legge si occuperà delle questioni immediate: assunzione dei precari, scatti di merito, nuove materie.

L’infanzia “0-6″ è contenuta in una legge del Pd che si fa carico di un dibattito storico e popolare. Prima firmataria è Francesca Puglisi, responsabile per il partito dell’Istruzione. La proposta è pronta in settima commissione al Senato e vicina al voto. 

….

tutto l’articolo qui

Rivoluzione degli asili: più posti e addio stangate. Così cambia la scuola per i bimbi fino a 6 anni – Repubblica.it.

 

vai al Testo del Disegno di Legge qui:

http://mappeser.com/2015/02/25/disposizioni-in-materia-di-sistema-integrato-di-educazione-e-istruzione-dalla-nascita-fino-ai-sei-anni-e-del-diritto-delle-bambine-e-dei-bambini-alle-pari-opportunita-di-apprendimento-disegno-di-leg/

Autobiografia di un infarto, intervista a PAOLO FERRARIO di ALICE MELZI, in Welfare Oggi n. 6 novembre/dicembre 2014, pagine 7-10, Maggioli editore


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Legge n. 56 del 7 aprile 2014 o “legge Delrio – Città metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni / Ordinamento Enti Locali / Documenti / Home – Legautonomie


Legge Delrio – Città metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni
Legge Delrio - Città metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni

In vigore dall’8 aprile, la Legge n. 56 del 7 aprile 2014 o “legge Delrio” ridisegna confini e competenze dell’amministrazione locale senza modificare il Titolo V della Costituzione.Pubblichiamo in allegato i chiarimenti ufficiali sul riordino delle Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni, e gli atti della Conferenza Unificata dell’11 settembre 2014, relativi all’accordo per il trasferimento delle funzioni a Regioni e Comuni – finora assegnate alle Province – e all’intesa sui criteri generali per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all’esercizio delle funzioni.

Il testo definitivo della legge consta di un solo articolo e 151 commi.

Chiarimenti tecnici (Risposte ufficiali ai quesiti più frequenti dei soggetti istituzionali coinvolti nel processo di attuazione).

In allegato anche il documento dell’audizione di Legautonomie depositato in Commissione AA.CC. della Camera il 6 novembre 2013.

Audizioni
Circolari
Conferenza Unificata – Atti, Documenti e Note
Statuti Città Metropolitane
Alternative image text Roma capitale ( 289,53 kB )
Alternative image text Milano ( 2,90 MB )
Alternative image text Genova ( 264,09 kB )
Alternative image text Firenze ( 63,78 kB )
Alternative image text Bologna ( 124,70 kB )
Alternative image text Bari ( 785,21 kB )
modulistica elezioni – schema adempimenti
Circolare n. 32/2014 – Disposizioni sulle elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani, dei presidenti delle province e dei consigli provinciali e le relative linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale – 01.07.2014

Landini, l’ideologo che ha perso il treno, di Giuliano Ferrara, 24 febbraio 2015


Alla base del conflitto tra Matteo Renzi e Maurizio Landini c’è un rovesciamento delle parti. Renzi agisce come un sindacalista riformista, punta ai risultati, aumenta i salari di 80 euro, assume derrate di insegnanti, stabilisce nuove norme nel mercato del lavoro per includere il massimo numero possibile di soggetti a tempo indeterminato, si occupa di crisi aziendali e di settore, vanta gli investimenti possibili e i traguardi raggiunti dall’impresa, come la salvezza della Fiat e poi le assunzioni alla Fiat (Fca). Landini agisce come un politico massimalista, dei risultati se ne fotte, le vertenze non le chiude, compromessi non ne fa, predica in tv e in piazza politica pura e ideologia pura, purissima, indossa felpe come Matteo Salvini, euroscetticheggia, vuole la politica industriale, insegue il mito dell’eguaglianza come livellamento e non come eguaglianza di possibilità per tutti, non spende energie nello sforzo di creare con una strategia rivendicativa un blocco sociale per tutelare il salario e il posto di lavoro, valuta referendum, si sgola contro le soluzioni del governo riformista di sinistra, crea e poi agita nemici spettrali come Sergio Marchionne, tuona contro l’evasione fiscale e fa demagogia di vario ordine e grado tra gli applausi.

Una volta era il contrario. Il politico di sinistra, massime quelli di tradizione comunista ma non solo loro, sorvegliava l’ortodossia ideologica e puniva le trasgressioni, badando a tenere a freno i sindacalisti come Giuseppe Di Vittorio, Agostino Novella, Luciano Lama.

come abbiamo cercato di argomentare, il punto di partenza paradossale di Landini è la politica, con il contorno dell’ideologia, mentre quello del suo competitore Renzi è appunto una coalizione sociale aperta alla politica. Renzi ha già realizzato quello che vuole Landini. Non c’è posto.

tutto l’articolo qui

Landini, l’ideologo che ha perso il treno.

ISFOL – Fabbisogni Professionali: Il sito indaga sui circa 800 mestieri, analizzando tra l’altro, il numero degli occupati, le previsioni assunzionali, gli andamenti evolutivi o involutivi del mercato, le caratteristiche delle professioni presenti nel mercato del lavoro, le tendenze occupazionali


Cercare un lavoro, in maniera consapevole, è l’obiettivo che si è inteso perseguire con la realizzazione di un nuovo portale web dove si sono resi disponibili un insieme di dati messi in comune, quali informazioni utili sui percorsi occupazionali, di formazione e di sviluppo della carriera.

A tale progetto hanno partecipato l’Isfol – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale e l’Istat, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Unione Europea.

Il sito denominato http://www.fabbisogni.isfol.it indaga sui circa 800 mestieri, analizzando tra l’altro, il numero degli occupati, le previsioni assunzionali, gli andamenti evolutivi o involutivi del mercato, le caratteristiche delle professioni presenti nel mercato del lavoro, le tendenze occupazionali, ecc.

In sostanza, tale esperienza, promossa dalle istituzioni, consiste nell’integrazione e valorizzazione del patrimonio di dati statistici e amministrativi, sulle professioni, forniti principalmente, ma non solo, da Isfol e Istat.

L’obiettivo, quindi, si sostanzia nell’approfondimento di conoscenze delle professionalità e il loro rapporto con il mercato del lavoro nonche’ il connesso substrato formativo-educazionale.

ISFOL – Fabbisogni Professionali.

Jobs Act: approvati i decreti attuativi, da Il Quotidiano della P.A.


Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha approvato un decreto legislativo che contiene disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge n. 183 del 2014.

….

vai a

Il Quotidiano della P.A. – Jobs Act: approvati i decreti attuativi.

MASSIMO AMMANITI, NOI, perchè due sono meglio di uno, il Mulino – 2015


MASSIMO AMMANITI

Noi

Perché due sono meglio di uno

Introduzione
I. A che gioco giochiamo
II. L’ambiente familiare è contagioso?
III. Quando abbiamo iniziato a capirci?
IV. Quando il gruppo diventa indispensabile
V. Se la società genera disagio
VI. Se anche il cervello risuona con gli altri

il Mulino – Volumi – MASSIMO AMMANITI,.

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE, RAPPORTO SULLA POPOLAZIONE. L’Italia nella crisi economica, il Mulino


ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE

Rapporto sulla popolazione

L’Italia nella crisi economica

I. Crisi economica e dinamica demografica
II. Giovani e formazione delle unioni
III. Comportamento riproduttivo
IV. Sopravvivenza e salute
V. Migrazioni internazionali e interne di italiani e stranieri
VI. Famiglie e nuove famiglie

il Mulino – Volumi – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE,.

MARCO TARCHI, ITALIA POPULISTA, il Mulino – 2015


MARCO TARCHI

Italia populista

Dal qualunquismo a Beppe Grillo

Introduzione. L’Italia, laboratorio del populismo
I. Un concetto inafferrabile? Il populismo e il «complesso di Cenerentola»
II. L’ospite scomodo della democrazia. Dal prototipo poujadista all’ondata euroscettica
III. Alle radici del populismo italiano. L’eredità fascista e il qualunquismo
IV. La società insoddisfatta e i suoi interpreti. Da Achille Lauro al Partito radicale
V. Altri profeti dell’inquietudine. Da Cossiga a Tangentopoli
VI. La Lega. Il populismo come movimento di massa
VII. Il mito della società civile e l’ascesa di Berlusconi. L’antipolitica al potere
VIII. L’altro populismo. Da Di Pietro ai girotondi
IX. Oltre la destra e la sinistra. Beppe Grillo, ovvero il populismo allo stato puro
Conclusioni. Quale populismo?

il Mulino – Volumi – MARCO TARCHI,.

Svizzera e il segreto bancario, Grecia: le prime pagine dei giornali | Blitz quotidiano 24 febbraio 2014


ROMA – Le prime pagine dei giornali di martedì 24 febbraio. La Stampa: “La Svizzera non è più paradiso fiscale”. Il Corriere della Sera: “Segreto bancario, finisce un’era”. La Repubblica: “Mai più conti segreti in Svizzera. Slitta il piano, battaglia Grecia-Ue”. Il Sole 24 Ore: “Italia e Svizzera firmano l’addio al segreto bancario”.

Il Messaggero: “Svizzera, segreto bancario addio”. Il Giornale: “Fine del segreto bancario. Panico a sinistra”. Il Manifesto: “Euronotte”. Il Fatto Quotidiano: “Condannati al vitalizio”. Libero: “Rai, da tv di Stato a tv di Renzi”.

Svizzera e il segreto bancario, Grecia: le prime pagine dei giornali | Blitz quotidiano.

intervista a Mario Monti. “La persona che più di me l’ha pagata cara, fino ad essere dileggiata, è stata Elsa Fornero. Senza di essa Letta e Renzi si sarebbero dovuti dannare ”, da Corriere della Sera, 15 febbraio 2015


La persona che più di me l’ha pagata cara, fino ad essere dileggiata, è stata Elsa Fornero.

In tutto il mondo la sua riforma è vista come “top class”.

Senza di essa Letta e Renzi si sarebbero dovuti dannare ”

tutta l’intervista qui:

intervista a Mario Monti. “Scelta Civica, con il 10% ha impedito che l’Italia deragliasse”, da Corriere della Sera, 15 febbraio 2015 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

intervista a Mario Monti. “Scelta Civica, con il 10% ha impedito che l’Italia deragliasse”, da Corriere della Sera, 15 febbraio 2015


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