Matteo Renzi ai camussosauri: dove eravate in questi anni quando si è prodotta la più grande ingiustizia, tra chi il lavoro ce l’ha e chi no, tra chi ce l’ha a tempo indeterminato e chi precario» perché «si è pensato a difendere solo le battaglie ideologiche e non i problemi concreti della gente»


« A quei sindacati che vogliono contestarci» io «chiedo:

dove eravate in questi anni quando si è prodotta la più grande ingiustizia, tra chi il lavoro ce l’ha e chi no, tra chi ce l’ha a tempo indeterminato e chi precario» perché «si è pensato a difendere solo le battaglie ideologiche e non i problemi concreti della gente»

“Noi non pensiamo a Margaret Thatcher, noi stiamo pensando a quelli a cui non ha mai pensato nessuno”

Bankitalia: Relazione annuale 2013


Bankitalia: Relazione annuale 2013

(Regioni.it 2508 – 30/05/2014) In Italia la lunga recessione, in atto dal 2008 con una breve interruzione, si è arrestata alla fine dello scorso anno. Lo sostiene la Banca d’Italia nella Relazione annuale 2013.
La situazione è migliorata soprattutto grazie alla domanda estera e al ridursi della necessità di correzioni dei conti pubblici, così come ha aiutato l’accelerazione dei pagamenti dei debiti commerciali della pubblica amministrazione.
“Non abbiamo informazioni definitive sui debiti della Pa verso le imprese”, afferma il governatore Ignazio Visco nel suo intervento in assemblea: “Secondo  le stime di Bankitalia lo scorso anno i debiti erano a 90 miliardi,  adesso abbiamo una cifra intorno a 75 miliardi”.
Ma non si può ancora parlare di ripresa, anche se ci sono segni di miglioramento. L’incertezza sulle prospettive dei redditi nel medio e lungo periodo continueranno a gravare sui consumi delle famiglie. Comunque Bankitalia sostiene il beneficio dagli sgravi fiscali di recente approvazione da parte del Governo, ma questi non diventeranno forza trainante di ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione.
La recessione, infatti, si è riflessa pesantemente sul numero degli occupati e quindi sui redditi delle famiglie. Tra il 2007 e il 2013 l’occupazione è scesa di oltre un milione di persone, quasi interamente nell’industria; è anche diminuito il numero medio di ore lavorate. Il tasso di disoccupazione è più che raddoppiato rispetto al minimo toccato nel 2007, al 12,7 per cento dello scorso marzo.
“Crescita economica ed equilibrio del bilancio pubblico non possono che essere perseguiti congiuntamente”, afferma il governatore di Bankitalia Ignazio Visco aggiungendo come alle istituzioni Ue ”si richiedono politiche che conferiscano robustezza alla costruzione, ma che sappiano anche rispondere alle sfide del tempo”. 
Inoltre serve più liquidità alle banche e quindi maggiore concessione di credito alle Pmi. Questo l’obiettivo delle misure elaborate dalla Banca d’Italia e concordate con la Bce in arrivo nelle prossime settimane che prevedono l’utilizzo anche delle linee di credito in conto corrente da parte delle banche per rifinanziarsi alla Bce.
Il rapporto tra investimenti lordi e PIL è sceso di 4 punti percentuali dal 2007, portandosi nel 2013 al 17 per cento, il minimo dal dopoguerra. Vi ha concorso il difficile accesso di molte imprese al credito bancario.
Ma è soprattutto dalla diffusa incertezza sulle prospettive di crescita della domanda e sull’orientamento delle politiche economiche che dipendono rinvii e riduzioni dei piani di ristrutturazione e di ampliamento della capacità produttiva.
Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco sottolinea l’importanza di combattere contro “corruzione, criminalita’, evasione fiscale” che pesano anche sul carico fiscale. Dal buon funzionamento della P.A. “dipende l’efficacia delle riforme”.
Tra gli interventi di riforma “piu’ urgenti” indica “la tutela della legalita’ e l’efficienza della pubblica amministrazione”.
‘Il lascito della recessione è pesante, l’uscita e’ travagliata e la via della ripresa, ancora fragile e incerta, non sara’ breve, ne’ facile’. Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, nelle considerazioni finali, spiega che il lavoro crescera’ piano poiche’ lo stato dell’economia resta debole, in particolare nel mercato del lavoro su cui ora dovrebbe concentrarsi l’attivita’ riformatrice del Governo. Per il governatore crescita economica ed equilibrio del bilancio pubblico non possono che essere perseguiti congiuntamente. Non solo: ‘alle istituzioni Ue si richiedono politiche che conferiscano robustezza alla costruzione, ma che sappiano anche rispondere alle sfide del tempo’.
Corruzione, criminalità, evasione fiscale, oltre a minare alla radice la convivenza civile, distorcono il comportamento degli attori economici e i prezzi di mercato, riducono l’efficacia dell’azione pubblica, inaspriscono il livello della tassazione per coloro che adempiono ai propri doveri, comprimono gli investimenti produttivi e la generazione di nuove occasioni di lavoro. Il buon funzionamento della pubblica amministrazione migliora l’operare dei mercati e la concorrenza, riduce i costi delle imprese, si riflette favorevolmente sulla qualità e sul costo dei servizi pubblici e, per questa via, sul carico fiscale. Da esso dipende l’efficacia delle riforme.
La dotazione di infrastrutture, in Italia è inferiore a quella dei principali paesi europei, influenza la produttività e le scelte di localizzazione delle imprese, la qualità della vita dei cittadini. I ritardi accumulati nei decenni passati più che l’insufficienza delle risorse riflettono inefficienze nel loro utilizzo, ma nell’ultimo quadriennio la spesa per investimenti pubblici è diminuita di quasi il 30 per cento. Al finanziamento delle infrastrutture, e alla stessa salvaguardia del territorio, possono concorrere in misura maggiore risorse europee e capitali privati, con benefici per l’edilizia, particolarmente colpita dalla recessione.

                       

newsletter – Regioni.it.

legge 30 maggio 2014, n. 81, superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari


Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2014, n. 52, recante disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. (14G00093) (G. U. n.125 del 2014-05-31)

Carico tributario e contributivo delle famiglie, dati al 2011


Nel 2011, in base alle stime dell’Indagine Istat “Reddito e condizioni di vita” (EU SILC), il costo medio del lavoro dipendente, al lordo delle imposte e dei contributi sociali, è di 31.049 euro all’anno. Il lavoratore, sotto forma di retribuzione netta, ne percepisce poco più della metà (il 53,7%), per un importo medio pari a 16.666 euro.

Il reddito medio da lavoro autonomo, al lordo delle imposte e dei contributi sociali, è pari a 24.644 euro annui, il reddito netto rappresenta il 69,6% del totale (17.148 euro).

La differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e la retribuzione netta del lavoratore, il cosiddetto cuneo fiscale e contributivo, è pari, in media, al 46,3%: i contributi sociali dei datori di lavoro ammontano al 25,6% e il restante 20,8% è a carico dei lavoratori sotto forma di imposte e contributi.

Le imposte sul reddito da lavoro autonomo, se si include anche la stima dell’Irap, rappresentano il 14,9% del reddito lordo, mentre i contributi sociali il 15,5%.

Oltre la metà (54%) dei redditi lordi individuali (al netto dei contributi sociali) si colloca tra i 10.001 e i 30.000 euro annui, il 25,7% è al di sotto dei 10.001 euro e solo il 2,5% supera i 70.000 euro.

L’incidenza delle imposte dirette sul reddito individuale lordo (al netto dei contributi sociali) è pari al 19,1%, raggiunge il 20,8% per il reddito da lavoro dipendente, il 17,7% per quello autonomo (irap inclusa) e scende al 16,8% per le pensioni.

Nel 2011 l’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare è stata pari al 19%.

da Carico tributario e contributivo delle famiglie.

BOTTARI C., FOGLIETTA F., VANDELLI L., WELFARE E SERVIZIO SANITARIO: QUALI STRATEGIE PER SUPERARE LA CRISI, MAGGIOLI 2014


Scheda del libro: WELFARE E SERVIZIO SANITARIO: QUALI STRATEGIE PE
Locazione 15.13957
   

Libro attualmente disponibile per il prestito
Numero di prestiti del libro: nessuno.

Area SANITA’
Titolo WELFARE E SERVIZIO SANITARIO: QUALI STRATEGIE PER SUPERARE LA CRISI
Sottotitolo
Autore/i BOTTARI C., FOGLIETTA F., VANDELLI L.
Responsabilità
Editore-Città MAGGIOLI-SANTARCANGELO DI ROMAGNA
e-mail
maggiolispa@maggioli.it
sito Internet
www.maggioli.it
Collana QUADERNI DI SANITA’ PUBBLICA
Numero pagine 147
Costo Euro €. 18.00
Edizione 1
Data pubblicazione 30/11/13
Data inserimento 16/01/14
CARATTERI
Approccio
TEORICO
Tipologia
ANALISI
Impostazione
ECONOMICA
Parole chiave CRISI-SANITA’-AMMINISTRAZI-WELFARE-SPESA-SALUTE
Abstract Il volume raccoglie una serie di riflessioni che toccano alcuni dei principali profili di criticità dell’attuale modello di welfare e più in particolare del sistema di tutela della salute, a partire dalla necessità di ripensare l’organizzazione ed il finanziamento dell’assistenza sanitaria e sociale in funzione della carenza di risorse e dei vincoli europei . La prima parte del libro disegna un panorama della sanità italiana con particolare riguardo ai modelli regionali ed all’impatto finanziario delle scelte organizzative; la seconda parte tratta più direttamente della sostenibilità economica del sistema; la terza parte propone alcune soluzioni per affrontare la crisi continuando a garantire il diritto alla salute.  

Banche dati – Gruppo Solidarietà.

Rapporto Italia 2014. L’economia reale dal punto di vista delle Camere di commercio


Economia e politiche di welfare in tempo di crisi , di Jean-Louis Laville— da E-R Agenzia sanitaria e sociale regionale


Economia e politiche di welfare in tempo di crisi

E’ on line la nuova pubblicazione che include la lezione magistrale di Jean-Louis Laville
Economia e politiche di welfare in tempo di crisi

E’ disponibile on line “L’economia e le politiche di welfare in tempo di crisi”, la pubblicazione frutto della collaborazione tra l’Assessorato Politiche Sociali e l’Agenzia Sanitaria e sociale dell’Emilia-Romagna.

Il dossier affronta il tema delle nuove proposte, in tempo di crisi, per uno sviluppo economico particolarmente attento alla dimensione sociale dell’economia.

Il lavoro è una sintesi delle riflessioni e di alcune proposte sviluppate all’interno del seminario tenutosi a Bologna a ottobre 2013 e pubblica per intero la lezione magistrale di Jean-Louis Laville, esperto francese di economia solidale e di sociologia economica, oltre ai contributi di Assessori regionali e di economisti coinvolti nelle politiche di welfare.

Nella pubblicazione anche una rassegna di recenti contributi internazionali sulle diverse forme di economia alternative al modello di sviluppo economico dominante.

Consulta il testo completo della pubblicazione

Per saperne di più:

Economia e politiche di welfare in tempo di crisi — E-R Agenzia sanitaria e sociale regionale.

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