L’accoglimento del ricorso di un cittadino pakistano, che chiedeva di poter avere accesso all’istituto del servizio civile nonostante fosse privo della cittadinanza italiana, ha portato ad annullare il bando per il servizio civile del 2012, che aveva già dato a 18.000 ragazzi e ragazze italiane la promessa dell’assunzione annuale prevista dalla legge. Il governo si è detto favorevole ad allargare l’istituto ai cittadini stranieri ma ha fatto ricorso per evitare che il bando di quest’anno possa essere annullato ed evitare di danneggiare chi aveva già deciso di destinare un anno al servizio civile.
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petizione online.: «SERVIZIO CIVILE 2012»
Gentili lettori di PolSer,
Ho appena letto e firmato la petizione online.: «SERVIZIO CIVILE 2012»
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2012N19461
Io concordo con questa petizione e spero che anche tu potrai essere d’accordo..
Firma la petizione e divulgala fra i tuoi amici.
Grazie,
Paolo Ferrario
18 mila giovani del volontariato internazionale bloccati da un ricorso giuridico di un pachistano residente in Italia
Buona sera professore,
Vorrei metterla al corrente, se non lo è già, della situazione in cui ci troviamo noi servizio civilisti.
In questi ultimi mesi tutti i progetti hanno subito ritardi e le partenze sono state scaglionate a causa della mancanza di fondi (per alcuni il mese di partenza sarebbe addiritura Luglio).
Come se non bastasse, ieri il servizio civile è stato ufficialmente sospeso come conseguenza della sentenza del Tribunale di Milano che giudica discriminatoria la legge che indica la cittadinanza italiana come requisito indispensabile per la candidatura.
La pregherei di spargere la voce della petizione che stiamo sottoscrivendo, in modo da colpire i media e far sì che finalmente qualcuno sappia e si occupi di noi.
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N19461
La ringrazio in anticipo
gentile …
Servizio civile, 18 mila posti a rischio per un cavillo giuridico provocato da un pachistano residente i Italia – Quotidiano Net
Gentile Ministro Riccardi,
scriviamo a nome dei 18 mila volontari vincitori del Servizio Civile per il bando 2011, poiché abbiamo appreso della sospensione dell’avvio dei progetti a causa della sentenza del Tribunale di Milano sulla discriminazione contenuta nei criteri di selezione dopo il ricorso di uno studente pachistano di 26 anni, da 15 residente in Italia.
Vogliamo esprimere il nostro disagio e la nostra rabbia non perché la sentenza sia sbagliata o perché non vogliamo l’integrazione degli stranieri che risiedono nel nostro Paese da molti anni, ma perché non riteniamo giusto che 18 mila persone, impegnante per il volontariato nel mondo, non possano svolgere il loro servizio nei tempi previsti e con organizzazioni già attivate, anche dopo aver rinunciato ad altre possibilità di lavoro e mettendo in crisi l’affidabilità del servizio civile italiano all’estero.
Siamo preoccupati dei danni subiti, materiali e morali che dovremmo affrontare per questa situazione e che ricadrebbero anche su tutte quelle persone, spesso molto bisognose, che usufruiscono dei servizi forniti dai volontari. Il buon senso vorrebbe che i nuovi criteri per l’accesso degli stranieri al Servizio Civile venissero inseriti nei bandi dal prossimo anno, perché di fatto il blocco attuale e l’eventuale riapertura delle domande e delle selezioni agli stranieri allungherebbe i tempi dell’avvio dei progetti, che quest’anno inizieranno anche con notevole ritardo a causa dei tagli ai fondi per il terzo settore: si rischierebbe di perdere completamente quest’anno di Servizio Civile e chi quest’anno ha vinto avendo raggiunti il limite massimo di età non potrebbe nemmeno partecipare l’anno prossimo.
Attendiamo fiduciosi che le istituzioni diano un’adeguata risposta alle legittime richieste avanzate con il prossimo bando e possano riattivare il nostro servizio civile nei tempi e modalità, anche di formazione, previsti.
Grazie. Gruppo spontaneo di volontari selezionato per il servizio civile.
Vi preghiamo di aiutarci in questa battaglia, per non lasciare 18.000 giovani per strada.
Servizio civile, 18 mila posti a rischio per un cavillo – Quotidiano Net.
Servizio civile, alt ai progetti restano a casa 18.000 giovani – Milano – Repubblica.it
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Tutti i progetti di volontariato sono stati sospesi dall’ufficio nazionale per effetto di una sentenza del tribunale del lavoro di Milano. L’ordinanza è quella del 9 gennaio, che ha accolto il ricorso di uno studente pachistano di 25 anni (da 15 residente in Italia) al quale era stato impedito di partecipare al servizio “perché straniero”. Con una sentenza senza precedenti, il giudice ha ritenuto la norma discriminatoria e ha imposto la riformulazione del bando per consentire anche ai non italiani di parteciparvi.
“A questo punto non possiamo far altro che posticipare le partenze dei ragazzi – spiega Paolo Molinari, direttore vicario dell’ufficio nazionale del servizio civile – Abbiamo già fatto ricorso, ma i tempi per l’udienza d’appello non saranno brevissimi. Fino a quel momento non possiamo far altro che sospendere tutto”. Se l’iter giudiziario dovesse protrarsi, il blocco dei nuovi progetti rischierebbe di durare diversi mesi. Per questo, nei prossimi giorni, si cercherà una soluzione di compromesso. “Potremmo decidere di non avvalerci dell’ordinanza – spiega Alberto Guariso, il legale che ha predisposto il ricorso al tribunale del lavoro – a patto che si avvii, anche sotto impulso del ministero per l’Integrazione, un percorso giuridico che già dal prossimo anno accolga gli stranieri nei progetti di volontariato”.
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da Servizio civile, alt ai progetti restano a casa 18.000 giovani – Milano – Repubblica.it.
Regione Veneto LEGGE REGIONALE del 22/01/2010 Istituzione del servizio civile degli anziani
Regione Veneto
LEGGE REGIONALE del 22/01/2010
Istituzione del servizio civile degli anziani. (G. U. n.3 del 22-01-2011)
GRIGOLIN G., VECCHIATO T. (a cura di), Formarsi al servizio civile
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GRIGOLIN G., VECCHIATO T. (a cura di) Formarsi al servizio civile Proposte, esperienze, risultati Collana “Percorsi”
pp. 240, € 21,00 in libreria dal 27/01/2011 |
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Welfare, ambiente, cultura, protezione civile sono tutti campi in cui servire la Patria senz’armi. Dal 2001, anno in cui viene introdotto nell’ordinamento, dalla legge 64, il servizio civile nazionale, per i giovani italiani si è aperta una nuova esperienza di crescita umana e sociale, e insieme una interessante opportunità di crescita professionale. Questo volume è un testo guida, un manuale, per la formazione dei volontari in servizio civile. Propone contenuti di riflessione e studio, suggerimenti e approfondimenti: entra nel merito dei significati culturali ed etici dell’esperienza del servizio, con un taglio molto operativo. Il testo affronta da una parte, e ampiamente, i contenuti formativi: l’evoluzione del servizio civile, la cittadinanza attiva, il lavoro per progetti, i servizi di welfare, l’ambiente, la salvaguardia dei patrimoni culturali; dall’altra, i modi della valutazione dei risultati. Nato dalla concretezza della collaborazione fra l’Università di Padova, che dal 2002 gestisce progetti di servizio civile, e la Fondazione “E. Zancan”, che del tema da anni si occupa sotto il profilo teorico e dell’analisi empirica, il volume costituisce un utile strumento per i volontari, per i formatori, per gli enti che accolgono giovani in servizio civile. Gioia Grigolin è responsabile del Servizio civile nazionale e dirigente dell’Area Sviluppo e organizzazione risorse umane nell’Università degli Studi di Padova. Tiziano Vecchiato è direttore della Fondazione “E. Zancan” Onlus Centro studi e ricerca sociale. |
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GRIGOLIN G., VECCHIATO T. (a cura di), Formarsi al servizio civile.
