Paolo Ferrario, Audio e scheda didattica, Le aree problematiche dei servizi alla persona: lo schema BDO – Bisogni Domanda Offerta, Università di Milano – Bicocca corso di Politiche  sociali II al corso di laurea in Scienze pedagogiche 2009/2010

per ascoltare gli AUDIO:

Paolo Ferrario, dispensa Le aree problematiche dei servizi alla persona: lo schema BDO Bisogni Domanda Offerta

Università di Milano – Bicocca corso di Politiche  sociali II al corso di laurea in Scienze pedagogiche 2009/2010

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Lo schema BDO (Bisogni-Domanda-Offerta) è uno dei paradigmi analitici centrali nel lavoro di Paolo Ferrario per leggere le aree problematiche dei servizi alla persona e orientare la progettazione, la programmazione e la valutazione delle politiche sociali.[segnalo][mappeser]

Che cos’è lo schema BDO

Lo schema BDO è una griglia concettuale che articola tre piani distinti ma connessi:

  • Bisogni: stati di tensione (di organismi, individui, gruppi) orientati a ricercare soluzioni che ricostituiscano un equilibrio compromesso da una carenza. Ferrario distingue tra situazione di bisogno (lo stato di tensione) e bisogno come oggetto (l’elemento esterno indispensabile alla vita sociale o al funzionamento).[segnalo][mappeser]
  • Domanda: la parte di bisogno che si traduce in richiesta di servizi, a cui si risponde con risorse organizzative (pubbliche e private) e saperi professionali. La domanda può essere potenziale, espressa, accolta, esaudita.[segnalo][mappeser]
  • Offerta: l’insieme delle unità organizzative e professionali che intervengono su bisogni, domande e situazioni problematiche, producendo servizi sociali, educativi, sanitari e sociosanitari.[segnalo][mappeser]

Le politiche sociali, in questa chiave, sono il sistema di regolazione del rapporto domanda/offerta mediante regole e flussi finanziari, in un contesto di continui mutamenti demografici, socio-culturali, psicologici e relazionali.[segnalo][mappeser]

A cosa serve: analizzare le “aree problematiche”

Ferrario usa il BDO per mappare le aree problematiche tipiche del welfare (famiglia e minori, handicap e disabilità, salute mentale, dipendenze, anziani, migrazioni, povertà, ecc.), mostrando come:

  • i bisogni si differenziano e si trasformano nel tempo (es. invecchiamento, cronicità, nuove aspettative di qualità della vita);
  • la domanda si estende e si diversifica (diritti di cittadinanza, maggiore sensibilità alla qualità, persistenza di domande insoddisfatte per barriere di accesso);
  • l’offerta si articola in reti inter-istituzionali (enti pubblici/privati, territoriale/residenziale, professioni, carte dei servizi, qualità).[segnalo][mappeser]

In questo senso, il BDO non è solo una tassonomia, ma un metodo di lettura professionale per:

  • identificare quale problema si sta affrontando;
  • riconoscere disallineamenti (es. bisogni insoddisfatti, liste d’attesa, offerta inutilizzata, induzione della domanda);
  • progettare interventi coerenti con il contesto storico-biografico-culturale delle situazioni.[segnalo][mappeser]

Situazioni problematiche e matrici di analisi

Un contributo originale di Ferrario è l’uso del concetto di “situazione problematica” (ispirato a John Dewey e a Chombart de Lauwe): non un evento isolato, ma un evento collocato in un contesto (storico, biografico, culturale) che dà senso al bisogno e alla domanda.[segnalo][mappeser]

Incrocando le tre variabili (bisogno presente/assente; domanda espressa/inespressa; offerta esistente/inesistente) emergono configurazioni tipiche di politica dei servizi, ad esempio:

  • Bisogni soddisfatti: bisogno presente, domanda espressa, offerta esistente.
  • Bisogni insoddisfatti / liste d’attesa: bisogno presente, domanda espressa, offerta inesistente o insufficiente.
  • Induzione della domanda / spreco: domanda espressa senza bisogno reale, con offerta esistente.
  • Offerta inutilizzata: offerta esistente ma domanda inespressa (barriere informative, organizzative, culturali).[mappeser]

Queste matrici aiutano a diagnosticare dove agire: potenziare l’offerta, ridurre barriere all’accesso, lavorare sulla prevenzione, ridefinire criteri di accesso, ecc.[segnalo][mappeser]

Dove trovare i materiali di Ferrario

I testi didattici di riferimento sono le dispense universitarie di Ferrario per il corso Politiche sociali II (Milano-Bicocca, Scienze pedagogiche), in particolare:

  • Dispensa n. 15: “Lo schema bisogni/domanda/offerta per l’analisi delle aree problematiche dei servizi alla persona” (PDF).[segnalo]
  • Dispensa n. 5 (2012): “Il paradigma Bisogni/Domanda/Offerta per l’analisi professionale delle politiche sociali applicate ai servizi alla persona e alla comunità”.[mappeser]
  • Sintesi e bibliografie tematiche sono raccolte nel blog mappeser.com e nel sito segnalo.it, dove Ferrario organizza materiali per aree (famiglie, minori, handicap, salute mentale, dipendenze, anziani, migrazioni, ecc.).[segnalo][mappeser]

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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