Comunione e liberazione e Memores Domini

L’Associazione Memores Domini riunisce persone di Comunione e Liberazione
che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo.
I fattori portanti nella vita dei Memores Domini sono la contemplazione,
intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e la missione,
cioè la passione a portare l’annuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini.

Il Memor Domini “è un laico che liberamente vive una esistenza totalmente immersa nel mondo con una totale responsabilità personale” (Memores Domini – Intervista a Monsignor Luigi Giussani) e che si impegna alla missione vivendo il proprio lavoro professionale come il luogo della memoria di Cristo, traducendolo, cioè, in offerta.
Gli associati intendono seguire una vita di perfezione cristiana praticando i consigli evangelici “sintetizzabili nelle categorie in cui, tradizionalmente, la Chiesa riassume l’imitazione di Cristo. L’obbedienza, nel senso che lo sforzo spirituale, la vita ascetica, sono facilitate e autenticate da una sequela. La povertà, come distacco da un possesso individuale del denaro e delle cose. La verginità, come rinuncia alla famiglia per una dedizione anche formalmente più totale a Cristo” (Intervista citata)
Memores Domini – chiamati anche “Gruppo adulto” – praticano vita comune in case il cui scopo, sostenuto dal clima di silenzio, dalla comune preghiera e dalla condivisione fraterna, è l’edificazione vicendevole nella memoria in vista della missione.

Memores Domini hanno avuto origine a Milano nell’anno 1964, nell’ambito dell’esperienza di Gioventù Studentesca.

Dopo essersi diffusa in varie Diocesi, l’Associazione venne eretta canonicamente dal Vescovo di Piacenza, Mons. Enrico Manfredini, il 14 giugno 1981. Sette anni dopo, l’8 dicembre 1988, i Memores Domini vennero approvati dalla Santa Sede, che riconobbe loro personalità giuridica come “Associazione ecclesiale privata universale”.

Memores Domini sono presenti in 31 nazioni oltre l’Italia.

Movimento di Comunione e liberazione fondato da Luigi Giussani – www.clonline.org- MEMORES DOMINI.

Un commento

  1. avendoli visti nei loro volti e conosciuti nei loro comportamenti, rifletto sulle fratture insanabili fra le ideologie ed i fatti.
    già avvertiva Catone: “Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:
    Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.
    Catone, Distici
    nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

    "Mi piace"

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