Catia Piantoni , Mariella Mugnai , Massimo Lacentra (cur.), ASSISTENTI SOCIALI ALLA RIBALTA. Raccontare e raccontarsi, FrancoAngeli, 2010

Assistenti sociali alla ribalta. Raccontare e raccontarsi
Autori e curatori: Catia Piantoni Mariella Mugnai Massimo Lacentra
Contributi: Antonella Bregantin, Mara Canciani, Manuela Cavedagna, Manuela Fumagalli, Carla Gaddi, Renata Ghisalberti, Beatrice Longoni, Giovanna Lorini
Collana: Politiche e servizi sociali
Argomenti: Testi per medici, infermieri, operatori sanitari – Politiche e servizi sociali
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 240,     1a edizione  2010  (Cod.1130.278)
Assistenti sociali alla ribalta. Raccontare  e raccontarsi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856831115
In breve Attraverso una raccolta di più di 100 racconti, alcuni assistenti sociali riportano le esperienze più forti o toccanti in cui sono stati coinvolti nel corso della propria attività. Un libro per assistenti sociali di lunga esperienza, che ritroveranno la condivisione di emozioni vissute e forse mai dimenticate, e per quelli agli esordi, che, ben forniti di competenza teorica, probabilmente vi troveranno spunti di riflessione interessanti per la pratica quotidiana.
Presentazione
del volume:
Assistenti sociali alla ribalta è una raccolta di più di 100 racconti con i quali questi professionisti dell’aiuto riportano le esperienze più forti o toccanti in cui sono stati coinvolti nel corso della propria attività.
Sono storie di “tanti colori”: un arcobaleno di persone, esistenze, incontri, relazioni, battaglie per nascere, crescere, vivere e morire. Un arcobaleno che fa da cornice ad una professione evolutasi nel corso degli anni, mutante tanto quanto il contesto sociale in cui opera, ma saldamente ancorata ai principi fondamentali ed etici cui si ispira.
Progettato da una équipe mista di professionisti della comunicazione, della formazione e dei servizi sociali, il libro si rivolge agli assistenti sociali: a quelli di lunga esperienza, che ritroveranno la condivisione di emozioni vissute e forse mai dimenticate, e a quelli agli esordi della professione che, ben forniti di competenza teorica, probabilmente vi troveranno spunti di riflessione interessanti da acquisire per la pratica quotidiana.
Ma non solo: il libro vuole rivolgersi anche a tutti coloro che operano nel campo del sociale e – non per ultimo – a chi ha responsabilità organizzative nelle politiche sociali, mettendo in luce alcuni necessari percorsi di miglioramento.Catia Piantoni, assistente sociale, esperta di progettazione, organizzazione e gestione di servizi sociali e socio-sanitari, è direttore dei servizi socio-sanitari del Gruppo Segesta.
Mariella Mugnai, per dieci anni redattore presso una nota Casa editrice milanese, libera professionista nell’area della comunicazione, per il Gruppo Segesta è curatrice della Collana “Archivio delle Memorie degli Ospiti” e responsabile editoriale del periodico “Segesta informa”.
Massimo Lacentra, ha iniziato a collaborare con il Gruppo Segesta durante il servizio civile, per poi proseguire con la gestione del servizio accoglienza in diverse residenze sanitarie assistenziali e la gestione dei rapporti con gli operatori del settore socio-sanitario pubblico e privato.
Indice:
Premessa
Ringraziamenti
Carla Gaddi, Prefazione
La voglia di “vivere nonostante”
(Beatrice Longoni, Introduzione; Portami a ballare; L’unione fa la forza; Coinquilini solidali; Rosa la ventosa; Pippo e Clementina; Il dono più grande; Occhi di bambino: Un colpo di fulmine; A Mor, ovunque egli sia; Ciro e i suoi fratelli; L’arte del ventaglio; Carcere o comunità; Le esperienze che ti rendono più forte; La speranza è l’ultima a morire; Quando il servizio funziona; Ritrovare casa e famiglia; Soffrire “bene”)
Una luce di speranza
(Giovanna Lorini, Introduzione; I due angeli custodi; La macchina della felicità; Stramilena; Il male oscuro; Dalla rete telefonica alla rete dei servizi; La gioia di donare un sorriso; Storia di Cinzia; Sola; Il suono del silenzio; Una (mancata) strage; Mi credevo intelligente; Il violino spezzato; Italian dream; Poche righe; Il coraggio di Augusta; I bicchieri di cristallo)
Bella comunque. Una professione possibile
(Manuela Fumagalli, Introduzione; La speranza; Quello era mio padre; L’importanza del racconto; Il volano inceppato; Fragile tensione;Mario e Gina; Le indifferenze quotidiane; Grasso non è bello; Vera; Il dolore di Ambeta; I diritti dei rom; L’infanzia rubata; Un lavoro duro; Il ramo di Ivonne; Anna, Mario, Angelica; Disgregazione familiare)
Rispetto per i valori e le scelte altrui
(Manuela Cavedagna, Introduzione; Onore alla patria; Un mondo sotto controllo; Il primo paziente; Il mio essere assistente sociale; La casa; L’amore della mamma; Non voglio andare in casa di riposo!; Non voglio lasciare la casa di riposo!; Donato tifoso scatenato; Buonanotte; Vecchio e imprevedibile; Quattro telefonate e un funerale; Si chiamava Filippo; Per il bene di Marco; Quando è solo la tristezza a fare compagnia; Ladri di carrozzelle)
Tristezza
(Mara Canciani, Introduzione; Angela e Umberto; Storia di Serafino; Il senso della vita; Dare o avere; Chi semina vento; La linfa vitale; In punta di piedi; Abbandonati; Morire di solitudine; Un uomo dimenticato; Una questione di cuore; Sex-antenni; Incidente a luci rosse; Un ragazzo di nome Rocco; Inferno, Italia; Storia di Franco; Storia di Nando)
Rabbia, ribellione, denuncia, dolore
(Antonella Bregantin, Introduzione; Il volto peggiore della nostra società; Due signore “per bene”; Storia di truffa; Da ladri a utenti; Nelle mani di una maga; Una vita insieme; Il desiderio; Perdere il papà; Scrutando le stelle nel cielo; I miei genitori; Giuseppe; Una storia di ordinaria povertà; Piccoli fantasmi; Piccola anima; Lilian)
Come cambiare?
(Catia Piantoni, Introduzione; Le case dei fantasmi; Gli anziani e la depressione; Morire soli; La sindrome di Diogene; Essere anziani oggi; Antonio; I limiti dei servizi sociali; Il diritto all’assistenza; Invisibili; Un quartiere dai due volti; (Omo)logato; Matti da (s)legare; Velo e non vedo; Diversamente bambino; Siero (e penso) positivo; Alcolisti e minorenni)
Renata Ghisalberti, Postfazione
Bibliografia.

3 commenti

  1. E’ un testo molto bello e particolare, piacevole e coinvolgente, a cui ho contribuito. Sottolinea la dimensione emotiva del e nell’incontro con l’altro (aspetto poco esplorato ed enfatizzato, per la figura dell’assistente sociale).
    Mi immagino potrà essere utile sia ad assistenti sociali esperte, sia ad assistenti sociali ancora in formazione o appena entrate nel mondo dei servizi.

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    1. ciao beatrice
      ho visto solo oggi la scheda di presentazione di questo libro. sarà sicuramente una delle mie prossime letture. trovo estremamente interessante averlo concepito in forma di narrazione, di racconti di esperienza quotidiana. la quantità di relazioni e vissuti che si concentrano nelle ore e nelle giornate delle e degli assistenti sociali meritava di essere valorizzato in questo modo
      grazie per il commento
      e cari saluti
      paolo ferrario

      "Mi piace"

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