Dieci temi della Conferenza nazionale, approfondimento bibliografico, Centro documentazione Cisf

Sono dieci gli ambiti che troveranno attenzione speciale durante gli interventi degli specialisti del settore, nei gruppi di lavoro e nel dibattito in generale.
Dieci “nodi” di politiche familiari sui quali si confrontano il mondo della politica, dell’associazionismo familiare e della società civile.

Famiglia, diritti sociali e inclusione sociale

Famiglia, accoglienza della vita e servizi consultoriali

3. Famiglia, reddito e trattamento fiscale

4. Famiglia e lavoro

5. Ruolo educativo della famiglia e sistema formativo

6. Famiglia, immigrazione e società interculturale

7. Famiglia, affido e adozione

8. Famiglia e servizi per la prima infanzia

9. Famiglie con fragilità/ disabilità/ anziani e servizi

10. Famiglia, media e nuove tecnologie

Dieci ambiti che il Centro documentazione del Cisf vuole accompagnare con indicazioni bibliografiche, convinto che buone politiche necessitano anche di studio, informazione, approfondimento.

Il materiale è consultabile presso il Centro documentazione del Cisf.
Banca Dati CISF: una guida per conoscere la famiglia

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Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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7 commenti

  1. Quest’ anno inizierò a lavorare su un progetto di tesi che riguarda la riorganizzazione di un nido nella zona di Zingonia ( bergamo ) che ha problemi di sostenibilità a causa del problema multiculturale. Ho volontariamente utilizzato la parola problema per mettere in evidenza l’ idea da sviluppare… la multiculturalità in un asilo nido, da problema a RISORSA. scrivo per ringraziare del materiale trovato qui sui nidi d’ infanzia e per condividere eventuali idee con chi volesse farlo. E ringraziare, come mamma di una bimba che frequenta un asilo nido, degli spunti di lettura che ho trovato esposti qui. buona serata

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  2. gentile signora Colombi
    problema. si parte da lì. e per le rispose occorre mettere dentro tante energie, come lei che addirittura concilia la maternità con il lavoro professionale
    la domanda indotta dalle migrazioni preme soprattutto sui servizi della prima infanzia. e le nostre società non erano preparate a cambiamenti così rapidi e pressanti avvenuti in così poco tempo. quindi sia indulgente con i suoi conterranei che – magari – resistono a questa mutazione.
    e lei usi tutte le sue “arti” operative per stare su questo progetto.
    lieto , poi, di avere segnalato queste bibliografie del cisf che , in genere, sono accurate ed abbastanza esaustive
    buon futuro
    paolo ferrario

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  3. Sono un’assitente sociale, laureta da poco tempo, quindi con nessuna esperiena alle spalle. Vorrei porre un quesito. Da poco ho affrontato il mio primo concorso pubblico di assistente sociale. E’ stato bandito dal Comune. La prima prova era la seguente: come si esplica l’attività di controllo del Comune sull’attività degli Enti terzi. Può gentilmente in maniera sintetica spiegarmi come andava sviluppato il teme e le cose fondamentali che avrei dovuto affrontare. solo a titolo informativo non ho supoerato nè la prima nè la seconda prova. La ringrazio in anticipo.

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  4. ah voglio fare una precisazione: il mio commento non si inserisce in questa cornice. Spero però trovi comunque la sua attenzione. Al professor Ferrario.

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  5. gentile dott.sa Prencipe
    le dico quale sarebbe stata la mia scaletta:
    . la gestione comunale dei servizi sociali in forma indiretta: perchè si parla di “enti terzi”
    – le forma contrattuali: l’appalto e l’accreditamento amministrativo
    – i punti essenziali dei contratti che regolano i rapporti fra ente comunale e soggetti privati
    – le componenti del controllo: l’applicazione amministrativa del contratto e il monitoraggio della qualità del servizio
    – e qui avrei aperto una analisi succinta su “di cosa parliamo quando parliamo di qualità”

    il tema è sicuramente centrato per quanto effettivamente fanno oggi i comuni
    ma è anche del tutto a di sopra e laterale al ruolo diretto di un assistente sociale che, semmai, può collaborare al controllo sulla qualità del servizio dal punto di vista del suo ruolo, che è quello di verificare il buon andamento dei progetti e delle attività rese all’utenza.

    mi spiace molto che non sia andata a buon fine la sua esperienza
    pure io ho fallito nella mia ormai quarantennale attività lavorativa qualche prova di valutazione.
    grazie per l’attenzione e cordiali saluti
    paolo ferrario

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